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	<title>sessualità &#8211; Studio Psicologia Rizzi</title>
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	<description>Psicologo e psicoterapeuta a Padova e San Donà di Piave. Tratta Disturbi Sessuali, Psicosomatici, Stress, Depressione e Ansia. Primo incontro gratuito.</description>
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		<title>La sessualità in gravidanza</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/la-sessualita-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 11:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[postpartum]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sessualità viene esperita da ogni coppia durante il periodo perinatale in modo diverso ed è possibile osservare una grande variabilità tra una coppia e l&#8217;altra. L&#8217;attività sessuale può essere<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
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<p>La sessualità viene esperita da ogni coppia durante il periodo perinatale in modo diverso ed è possibile osservare una <strong>grande variabilità tra una coppia e l&#8217;altra</strong>. L&#8217;attività sessuale può essere una risorsa psicologica in grado di migliorare la qualità della vita dei due partner tra cui il modo di stare in relazione.</p>
<p>L&#8217;idea generale è che <strong>non esiste una regola su come o cosa sia giusto fare</strong> (sessualmente parlando) nel periodo perinatale; piuttosto <strong>esiste un modo di vivere l&#8217;intimità che, se flessibile, si &#8220;aggiusta&#8221; sui cambiamenti che la gravidanza e il parto comportano, mantenendo inalterata la &#8220;qualità&#8221; che nutre il rapporto di coppia (ad esempio, la tenerezza, il gioco, la vicinanza)</strong>. In alcuni casi, invece, la sessualità è vissuta in modo rigido, si basa su regole (ad esempio &#8220;è giusto avere 2 rapporti alla settimana&#8221;, &#8220;la sessualità deve prevedere il coito e l&#8217;orgasmo&#8221;, etc) per cui, nel momento in cui cambia il contesto, crolla la vita sessuale con conseguenze sulla relazione di coppia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><i>La fisiologia genitale e la reattività sessuale</i></h2>
<p><strong>La vasocongestione genitale nella donna durante l’eccitazione sessuale è intensificata durante il primo e secondo trimestre di gravidanza</strong>, mentre nel terzo semestre si può osservare una vasocongestione generalizzata che è influenzata solo in parte dall’eccitazione sessuale. Questo comporta che <strong>la lubrificazione e l’orgasmo siano generalmente intensificati</strong>, anche se a volte l&#8217;orgasmo può essere accompagnato da crampi. Nel terzo trimestre, le contrazioni vaginali sono deboli e talvolta si verificano spasmi muscolari tonici. <strong>Nelle prime 6-8 settimane dopo il parto e durante l’allattamento, l’eccitazione sessuale delle donne è fisiologicamente ridotta, le pareti della vagina sono più sottili e l’orgasmo è meno intenso</strong>; le donne che allattano possono secernere  latte durante l&#8217;orgasmo. Tre mesi dopo il parto e con l&#8217;interruzione dell’allattamento questi cambiamenti regrediscono e alcune donne in seguito a questo periodo sperimentano l’orgasmo più intenso di prima (Masters &amp; Johnson, 1996). Nella ripresa dell&#8217;attività sessuale le donne generalmente percepiscono la loro tonia vaginale immodificata o più stretta (11-20); 3-4 mesi dopo il parto la tonia è in gran parte percepita come invariata rispetto a prima della gravidanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><i>Soddisfazione sessuale, orgasmo e problemi sessuali</i></h2>
<p>Prima della gravidanza il 76-79% delle donne provano piacere durante il rapporto (7-21% per niente); nel primo trimestre di gravidanza il  59%, nel secondo il 75-85% e nell’ultimo il 40-41% (16,17,24,33). Prima della gravidanza, nelle donne di circa 30 anni, l’incidenza dell’orgasmo varia attorno al 51-87% mentre il 10-26% rimangono anorgasmiche durante tutta la loro vita. Durante il post parto il primo orgasmo si verifica in media dopo 7 settimane in un range che varia da 2 a 18 settimane. La velocità relativa al raggiungimento dell’orgasmo e la modalità di raggiungimento rispetto al periodo precedente la gravidanza rimane invariato.</p>
<p>Il problema più diffuso in gravidanza è la <strong>paura di danneggiare il feto</strong> durante l’attività sessuale. Questa paura inibisce circa ¼ delle madri e almeno ¼ degli uomini (che talvolta hanno paura di ferire anche la partner).  N<strong>on ci sono studi che abbiano trovato correlazioni tra aborto o parto prematuro e attività sessuale della donna.</strong> La dispareunia (l&#8217;avere rapporti sessuali dolorosi) colpisce il 22-50% delle donne in gravidanza. mentre il  12% ne soffriva anche prima. Nel terzo trimestre, un numero alto di donne sono anche irritate dalle contrazioni orgasmiche uterine (6-62%), dalla difficoltà di trovare una posizione (12-20%), da una mancanza di attrazione sessuale (4-20%) o sono preoccupate per la soddisfazione sessuale del coniuge (35-88%).</p>
<p><strong>Per la maggior parte delle coppie, l’attività sessuale dopo la gravidanza è problematica.</strong> Solo il 14% delle donne e il 12% degli uomini dichiara di non aver problemi sessuali dopo il parto. Circa il 64% delle madri e il 19-64% dei padri hanno paura della ripresa dell&#8217;attività sessuale.<strong> Più della metà delle donne prova un’esperienza di dolore durante il primo rapporto dopo il parto</strong> e a 13 mesi dopo il parto il 22% delle donne hanno ancora problemi sessuali. Il 57% delle donne sono preoccupate per la soddisfazione del partner. <strong>Nel lungo termine, l&#8217;attività sessuale di almeno ⅓ delle coppie peggiora e diventa evidente 3-4 anni dopo la nascita del bambino</strong>. Allo stesso tempo ¼ delle madri riporta un intensificarsi della loro vita sessuale dopo la nascita.</p>
<p>Da circa ¼ a ½ delle donne incinte si sentono meno attraenti rispetto a prima, mentre il 12% si sentono più attraenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><i>Conclusioni</i></h2>
<p>Il periodo perinatale implica stress e può comportare degli effetti negativi sulla sintonia e il benessere di coppia. Per questo motivo, soprattutto nel periodo post-natale, può essere d&#8217;aiuto consultare uno psicoterapeuta che lavora con le coppie. Suggeriamo pertanto al personale sanitario di non sottovalutare il disagio psicologico (&#8220;è normale, poi passa&#8221;) ma di considerare la possibilità di inviare le coppie in difficoltà (che riportano problemi nella sessualità o nella comunicazione) ad un professionista di fiducia, che possa offrire un aiuto, un sostegno o una alternativa valida per affrontare il malessere.</p>
<p>I<strong> disturbi sessuali possono emergere sotto forma di scarso desiderio da parte della donna.</strong> Sicuramente è possibile che una componente del disagio sia di origine ginecologica, come ad esempio il dolore durante il rapporto dovuto all&#8217;episiotomia, o la secchezza vaginale conseguente ai livelli ormonali, o le infezioni al seno che talvolta compaiono durante l&#8217;allattamento. Ma, poiché molti disturbi sessuali persistono nel post-partum anche per mesi o anni dopo che questi problemi sono stati risolti, diventa necessario o altamente consigliato un confronto con un professionista. <strong>I disturbi sessuali che si trascinino per un lungo periodo sono spesso correlati a litigi nella coppia (spesso su argomenti che non riguardano la sessualità, come i lavori di casa).</strong> Questo mette in moto circoli viziosi basati sull&#8217;evitamento del problema (sessuale ed emotivo) e comportano un allontanamento affettivo dei due partner che può portare alla separazione.</p>
</div>
<p>Se la tua sessualità è cambiata con la gravidanza, approfondisci come potrebbero ostacolarti pensieri ed emozioni e come superarli con il libro Sex ACT</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Tuif0EMHoH"><p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/aggiornamenti/sex-act-libera-la-tua-sessualita-con-lacceptance-and-commitment-therapy-recensione/">Sex Act. Libera la tua sessualità con l&#8217;Acceptance and Commitment Therapy &#8211; Recensione</a></p></blockquote>
<p><iframe title="&#8220;Sex Act. Libera la tua sessualità con l&#8217;Acceptance and Commitment Therapy &#8211; Recensione&#8221; &#8212; Studio Psicologia Rizzi" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/aggiornamenti/sex-act-libera-la-tua-sessualita-con-lacceptance-and-commitment-therapy-recensione/embed/#?secret=Tuif0EMHoH" data-secret="Tuif0EMHoH" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Oppure guarda come potrebbe aiutarti una terapia sessuale</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ck7uu8AcuY"><p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/attivita/terapia-sessuale/">Terapia sessuale</a></p></blockquote>
<p><iframe title="&#8220;Terapia sessuale&#8221; &#8212; Studio Psicologia Rizzi" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/attivita/terapia-sessuale/embed/#?secret=ck7uu8AcuY" data-secret="ck7uu8AcuY" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Il tocco nello sviluppo della sessualità e dell&#8217;affettività</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/tocco-nello-sviluppo-della-sessualita-e-dell-affettivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Apr 2017 19:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[attaccamento]]></category>
		<category><![CDATA[ecm 2017]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[gentilezza]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[tocco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Padova, via vicenza 12/A &#8211; 21 maggio 2017 Il corso ha ottenuto 9 crediti ECM per le professioni di: Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline), Odontoiatra, Fisioterapisti, Infermieri professionali,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Padova, via vicenza 12/A &#8211; 21 maggio 2017</p>
<p>Il corso ha ottenuto 9 crediti ECM per le professioni di: Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline), Odontoiatra, Fisioterapisti, Infermieri professionali, Infermieri pediatrici, Educatori professionali, Assistenti sanitari, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Tecnico di neuro fisiopatologia, Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Ostetrica, Logopedista, Terapista occupazionale.</p>
<p>Le sensazioni piacevoli che si sperimentano attraverso un tocco dolce come la carezza sembrano essere il collante che lega gli individui tra loro. Questo legame è stato definito attaccamento e studiato da Bowlby (1969) che lo definì come un legame affettivo nei confronti di una specifica persona. L’attaccamento fa riferimento a un tipo di relazione che riduce l’ansia, favorisce lo sviluppo di relazioni romantiche stabili e di una sessualità sana, fornisce un supporto emotivo ed è presente durante tutte le tappe della vita, inclusa la tarda età. Le persone che sono ansiose ed evitanti nelle relazioni personali in termini di attaccamento e sentimenti di sicurezza (ad esempio, ansiosi e evitanti), tendono ad avere degli schemi comportamentali che compromettono sul breve o sul lungo termine la relazione con l&#8217;altro.</p>
<p>Poiché parte fondamentale di ogni intervento in ambito sanitario è la relazione, importante per lo sviluppo della pliance, questo corso vuole offrire ai partecipanti degli strumenti specifici, sia teorici che pratici, per allenarsi a non “abboccare” agli ami relazionali, propri e dell&#8217;altro.</p>
<p>Durante il corso i partecipanti lavoreranno principalmente con esercizi di role-playing e a piccoli gruppi su casi o sulle proprie difficoltà.</p>
<h3>Obiettivi Formativi</h3>
<ul>
<li> Apprendere le basi dell’epistemologia Funzionale e della comunicazione non verbale</li>
<li>Sperimentare e apprendere tecniche di tocco massaggio integrato</li>
<li>Conoscere la relazione del tocco e della percezione del proprio corpo con la sessualità e le relazioni intime</li>
<li>Conoscere gli stili relazionali e saperli affrontare</li>
</ul>
<h3>Adesioni e iscrizioni</h3>
<p>Il corso è aperto a un numero massimo di 25 partecipanti. Il costo dell’iscrizione è di 100 euro, compresa la quota associativa di 5 euro. Per studenti e specia­lizzandi è di 75 euro.</p>
<p>Per iscriversi, inviare la scheda di iscrizione e la ricevuta del bonifico bancario a l.casetta@psicoterapiafunzionale.ittramite e-mail.</p>
<p>Il bonifico va intestato a:</p>
<p>Associazione Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF</p>
<p>UNICREDIT BANCA Filiale di Padova Via S.Fermo</p>
<p>C/C 000100438593 IBAN IT22S0200812101000100438593</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Docenti</h3>
<p>D.Trabucchi: Psicologa, Psicoterapeuta</p>
<p>L. Rizzi: Psicologa, Psicoterapeuta, Docente SIF</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Metodologia</h3>
<p>Il corso prevede l’impiego di una didattica frontale e di una didattica interattiva con la sperimentazione di tecniche e role palying sullo sviluppo della relazione.</p>
<h3>Programma</h3>
<h4>Domenica 21 maggio 2017</h4>
<p>9.30-11.00 “Il tocco, il corpo e lo sviluppo della sessualità e dell’affettività”</p>
<p>11.00-11.15 Pausa</p>
<p>11.15–13.00 “Verso o via dall’altro: quando le emozioni e gli impulsi prendono il sopravvento”</p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa Pranzo</p>
<p>14.00 &#8211; 16.00 “Dipendere dall’altro: il paziente invischiante”</p>
<p>16.00 &#8211; 16.15 Pausa</p>
<p>16.15 &#8211; 18.00 “Non fidarsi: il paziente diffidente ed evitante”</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/disturbo-del-desiderio-sessuale-ipoattivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2021 10:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo Prima di parlare del disturbo del desiderio sessuale ipoattivo (HSDD-Hypoactive sexual desire disorder) è necessario fare una premessa in cui si introduce il<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Cos&#8217;è il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo</h2>
<p>Prima di parlare del disturbo del desiderio sessuale ipoattivo (HSDD-Hypoactive sexual desire disorder) è necessario fare una premessa in cui si introduce il concetto di <strong><em>fantasia sessuale</em></strong>. Cosa si intende con “fantasia sessuale”? Si tratta di uno scenario in cui si presentano una o più immagini attraverso le quali l’individuo può auto-erotizzarsi a livello mentale. Tali fantasie possono essere più o meno consce, in quanto possono venirci in mente all’improvviso o possono generarsi consapevolmente in determinate situazioni. Sta di fatto che queste immagini mentali rivestono un ruolo abbastanza importante nella vita quotidiana, perché, stimolando la creatività e risvegliando il desiderio, aumentano l’eccitazione e favoriscono l’orgasmo.</p>
<p>Donne e uomini non hanno le stesse fantasie sessuali. Attraverso studi empirici (Ellis &amp; Symons, 1990) è stato dimostrato che, mentre per gli uomini hanno più importanza le immagini visive e le caratteristiche fisiche, le fantasie delle donne hanno più probabilità di includere partner familiari e descrizioni sia del contesto che dell’ambientazione e numerosi aspetti legati alle caratteristiche emotive dell’altro, in quanto una donna ha molta più possibilità di un uomo di eccitarsi, attraverso le fantasie sessuali, anche solo emotivamente.</p>
<p>Inoltre, è stato scoperto che le fantasie sessuali delle donne contengono più affetto e impegno ed enfatizzano temi di tenerezza e dolcezza. Infatti, le fantasie degli uomini specificano molti più atti sessuali, organi genitali e un maggior numero di contenuti visivi, poiché si concentrano molto sui minimi dettagli dell’aspetto fisico del partner o di estranei.</p>
<p>A dimostrazione di ciò, secondo un’analisi della letteratura erotica, i libri destinati a uomini e quelli destinati a donne differiscono notevolmente sotto molteplici aspetti. I romanzi pornografici maschili sono pieni di evocazioni di immagini di corpi femminili e soprattutto dei genitali; mentre i romanzi rosa esplorano tutte le sfumature emotive che trasformano in qualcosa di più profondo la semplice congiunzione dei corpi.</p>
<p>Principalmente le donne fantasticano sull’aver rapporti con uno sconosciuto o sull’averli in luoghi pubblici rischiando di esser scoperte, sulla sottomissione e sulla dominazione. Gli uomini, invece, fantasticano di aver rapporti sessuali con più persone, di provare lo scambismo o il voyerismo.</p>
<p>In generale, condividere una fantasia con il partner migliora la comunicazione della coppia, oltre che essere eccitante. Tuttavia, spesso, a causa dell’imbarazzo, non se ne parla liberamente. Non c’è nulla di male nel non voler condividere alcuni dei propri pensieri, ma preme ricordare che avere conversazioni di questo tipo in modo rispettoso può essere molto vantaggioso per la coppia.</p>
<h2>Teoria ed incidenza</h2>
<p>Quando si parla del disturbo del desiderio sessuale ipoattivo ci si riferisce ad una persistente o ricorrente carenza o assenza di fantasie sessuali e/o del desiderio di svolgere attività sessuali, che provoca sofferenza o disagio personale e riguarda sia le donne che gli uomini.</p>
<p>Tuttavia il DSM-V distingue i due disturbi in base al sesso. Il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo <strong><em>maschile</em></strong> presenta questi criteri:</p>
<ol>
<li>Persistente o ricorrente insufficienza (o assenza) di pensieri o fantasie sessuali/erotici e di desiderio di attività sessuale. Il giudizio di carenza è fatto dal clinico, tenendo conto dei fattori che influenzato il funzionamento sessuale, come l’età e il contesto di vita generale e socioculturale dell’individuo.</li>
<li>I sintomi del Criterio A si sono protratti come minimo per circa 6 mesi.</li>
<li>I sintomi del Criterio A causano nell’individuo un disagio clinicamente significativo.</li>
<li>La disfunzione sessuale non è meglio spiegata da un disturbo mentale non sessuale o come conseguenza di un grave disagio relazionale o di altri significativi fattori stressanti e non è attribuibile agli effetti di una sostanza/farmaco o di un’altra condizione medica.</li>
</ol>
<p>Invece, il disturbo del desiderio sessuale <strong><em>femminile</em></strong> presenta tali criteri:</p>
<ol>
<li>Mancanza, o significativa riduzione, di desiderio/eccitazione sessuale, come manifestato da almeno tre dei seguenti problemi:</li>
<li>Assente/ridotto interesse per l’attività sessuale;</li>
<li>Assenti/ridotti pensieri o fantasie sessuali/erotici;</li>
<li>Assente/ridotta iniziativa nel rapporto sessuale e generale rifiuto delle iniziative del partner;</li>
<li>Assenza/riduzione dell’eccitazione/piacere durante l’attività sessuale in tutti o quasi tutti (circa il 75-100%) i rapporti sessuali (in determinate circostanze situazionali o, se generalizzato, in ogni circostanza);</li>
<li>Assenza/riduzione del desiderio/eccitazione sessuale in risposta a possibili stimoli sessuali/erotici interni o esterni (per es. scritti, verbali, visivi);</li>
<li>Assenti/ridotte sensazioni genitali o non genitali durante l’attività sessuale in tutti o quasi tutti (circa il 75-100%) i rapporti sessuali (in determinate circostanze situazionali o, se generalizzato, in ogni circostanza).</li>
<li>I sintomi del Criterio A si sono protratti come minimo per circa 6 mesi.</li>
<li>I sintomi del Criterio A causano nell’individuo un disagio clinicamente significativo.</li>
<li>La disfunzione sessuale non è meglio spiegata da un disturbo mentale non sessuale o come conseguenza di un grave disagio relazionale o di altri significativi fattori stressanti e non è attribuibile agli effetti di una sostanza/farmaco o di un’altra condizione medica.</li>
</ol>
<p>Entrambi i disturbi possono essere suddivisi in:</p>
<ul>
<li>acquisito: il livello di desiderio sessuale è dipendente dalle aspettative e dalle esperienze di vita che ciascuno possiede riguardo al comportamento sessuale, a loro volta dovuti ad esperienze personali negative e apprendimenti culturali che possono condizionare il livello di desiderio sessuale;</li>
<li>situazionale: il desiderio sessuale è presente con un solo partner o solo in determinate circostanze ambientali;</li>
<li>generalizzato: il desiderio sessuale scarso è presente costantemente ed è indipendente dalla variazione del partner;</li>
<li>permanente: la persona ha sempre avuto un livello di libido basso.</li>
</ul>
<p>Questo disturbo risulta essere più comune nelle <strong><em>donne</em></strong> e, in base agli studi e ai sondaggi, colpisce circa il 30% delle donne in età adulta.</p>
<p>Si stima, invece, che il disturbo sia presente nel 6% della popolazione maschile tra i 18 e i 24 anni e nel 41% degli uomini tra i 66 e i 74 anni.</p>
<h2>Cause e fattori di rischio</h2>
<p>Il disturbo del desiderio sessuale femminile si può ricondurre a varie cause di differenti tipologie.</p>
<p>Circa le cause <strong><em>mediche </em></strong>e<strong><em> farmacologiche</em></strong> il calo del desiderio sessuale può dipendere da malattie dell’ipofisi, malattie psichiatriche, malattie della tiroide, carenze ormonali e menopausa, lo scarso tono dei muscoli perivaginali che comporta difficoltà di eccitamento e di raggiungimento dell’orgasmo, l’uso di antinfiammatori steroidei, antidepressivi triciclici e antiepilettici.</p>
<p>A livello <strong><em>psicologico</em></strong> si può trattare di difficoltà nell’elaborazione di fantasie sessuali, fobie sessuali specifiche, paura della gravidanza, stress interni ed esterni, preoccupazione per il proprio invecchiamento o anche della cosiddetta sindrome della vedova.</p>
<p>Per quanto riguarda l’aspetto <strong><em>relazionale </em></strong>può dipendere dalle scarse abilità sessuali del partner o mancanza di attrazione nei suoi confronti, dalle scarse abilità di comunicazione della coppia, dalla difficoltà a fondere i sentimenti di amore con il desiderio sessuale.</p>
<p>In merito al disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile sono molteplici i fattori di rischio che sono stati recentemente scoperti tramite l’utilizzo dell’intervista SIEDY. Per quanto riguarda i fattori <strong><em>temperamentali</em></strong>  abbiamo l’umore ansioso, un senso di bassa autoefficacia e autostima, un basso grado di empatia e difficoltà nell’ascoltare il desiderio sessuale del proprio partner; per i fattori <strong><em>socioculturali</em></strong> e <strong><em>ambientali</em></strong> vi è l’uso eccessivo di alcool, l’omofobia interiorizzata, problemi nelle relazioni interpersonali, una cattiva educazione sessuale e abusi in infanzia o adolescenza; infine in merito ai fattori <strong><em>genetici</em></strong> troviamo l’iperprolattinemia, l’età superiore ai 50 anni, l’iposviluppo delle gonadi e i bassi livelli di testosterone.</p>
<h2>Conseguenze psicologiche</h2>
<p>Una ricerca (Trudel, Aubin &amp; Benoit, 1995) ha cercato di verificare due ipotesi e scoprire quindi se l’estensione del repertorio sessuale di una coppia col disturbo del desiderio sessuale ipoattivo fosse più limitato rispetto ad una coppia che non presentava problemi di tipo sessuale e inoltre capire se vi fosse una differenza nel livello di piacere associato a varie attività sessuali tra le coppie con il disturbo e coppie senza problemi.</p>
<p>Tramite dei questionari, come l’SBI è stata convalidata la prima ipotesi, dimostrando che effettivamente i soggetti che soffrono di questo disturbo sperimentano meno attività sessuale e in particolar modo ne sperimentano ancor meno con il partner. Inoltre, anche la seconda ipotesi è stata confermata, tramite l’uso di diverse scale.</p>
<p>Mentre tramite una ricerca condotta dal Women’s International Sexuality and Health Survey (WISHeS) si stima che le donne che soffrono di questo disturbo siano maggiormente inclini a provare disagio rispetto alla scarsità del loro desiderio e sono più inclini rispetto ad altre donne a provare emozioni negative. La ricerca ha compreso un campione di oltre 1700 donne ed è emerso che le donne con scarso desiderio sessuale, rispetto alle donne senza problemi di tipo sessuale, mostrano:</p>
<ul>
<li>Un’incidenza 2,5 volte più elevata di scarsa felicità generale;</li>
<li>Un’incidenza 3,5 volte più elevata di scarsa soddisfazione emotiva;</li>
<li>Un‘incidenza 4 volte più elevata di scarsa soddisfazione fisica.</li>
</ul>
<p>Questo dimostra quanto il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo sia importante nella vita dell’individuo che ne soffre e nella relazione.</p>
<p>È evidente come questo sia un limite “tra le lenzuola”, portando a chiare difficoltà nella vita di coppia.</p>
<h2>Trattamenti e terapie</h2>
<p>Poiché i fattori che determinano il disturbo del desiderio sessuale ipoattivo sono numerosi, complessi e di varie origini, la terapia deve considerare tutti i vari aspetti. Se si tratta di problematiche biologiche è importante fare un controllo del livello del <strong><em>testosterone</em></strong> con conseguente intervento su questo aspetto.</p>
<p>Mentre la <strong><em>Terapia Mansionale Integrata</em></strong>, principale approccio orientato al trattamento dei disturbi sessuali, sembra essere funzionale. È caratterizzata da un percorso abbastanza breve, circa 6-12 mesi, durante i quali al soggetto o alla coppia vengono assegnati una serie di compiti che hanno come obiettivo quello di guidare verso un’altra visione della sessualità. Si tratta di un percorso composto da 4 tappe:</p>
<ul>
<li>La conoscenza di sé, ovvero la conoscenza personale e comportamentale del proprio corpo e delle proprie risposte sessuali;</li>
<li>La conoscenza di sé con l’altro, cioè la trasformazione del partner in uno “specchio” in cui osservarsi sui livelli comportamentali, cognitivi e relazionali;</li>
<li>La conoscenza del proprio piacere e dei propri vissuti, entrando in contatto con le proprie emozioni;</li>
<li>La conoscenza dell’intimità di coppia, cioè l’esplorazione dei comportamenti necessari per procurare piacere reciproco e l’esposizione a livelli di intimità crescente.</li>
</ul>
<p>Inoltre, risulta essere molto utile la <strong><em>psicoeducazione</em></strong>, che porta a una maggiore conoscenza dell’anatomia sessuale e del ciclo di risposta sessuale, un miglioramento della consapevolezza del proprio corpo e una maggiore comprensione dei fattori fisiologici e psicologici coinvolti nel rapporto sessuale.</p>
<p>Vi sono poi, oltre il corretto uso di materiale erotico, numerosi training di abilità sessuali, esercizi di focalizzazione sensoriale, esercizi di stimolazione genitale e/o masturbazione.</p>
<h3>Masturbazione consapevole: aumenta il piacere sessuale per te stesso e il tuo partner!</h3>
<p>L’esplorazione del nostro corpo crea una connessione con i nostri cinque sensi. Se nello stesso momento in cui esploriamo noi stessi aggiungiamo un comportamento sessuale ricadiamo nella pratica della masturbazione. Questo è spesso un aspetto che fa storcere il naso, crea imbarazzo o viene ritenuto “sporco”, poco elegante, insomma, qualcosa da tenere nascosto evitando il suo inserimento nel parlato quotidiano. Con questo non vogliamo dire che dovremmo parlare delle nostre pratiche di masturbazione ai quattro venti, ovvio, ma che di certo non dovremmo né stigmatizzare né denigrare la masturbazione. Nonostante i tabù e gli stereotipi consolidati, <strong>masturbarsi è da considerarsi come un’evoluzione dell’esplorazione del proprio corpo</strong>. <strong>Uno step in avanti che ci fa prendere cura di noi stessi e che se fatto in modo consapevole può apportare un miglioramento nella nostra vita sessuale.  </strong>Betty Dodson, famosa educatrice sessuale, nonché femminista, afferma che tutte le forme di espressione sessuale vanno a svilupparsi a partire dalla masturbazione per poi venire influenzate dalle nostre esperienze sociali.</p>
<h4>Donne e masturbazione consapevole</h4>
<p>Di seguito, un breve esempio di esercizio da svolgere attraverso la mindfulness per entrare in contatto col proprio corpo, i cinque sensi e il piacere sessuale. Sottolineiamo che apportando qualche piccola modifica all’attività, quest’ultima può essere adatta alla masturbazione maschile, nonché a quella di coppia che sappiamo solidificare il legame di fiducia e la connessione tra partner.</p>
<ul>
<li>Ritagliati almeno mezz’ora di tempo per poter praticare l’esercizio nelle sue varie fasi in assenza di pressioni esterne.</li>
<li>Allontanati da ogni possibile distrazione (cellulari, tv, ecc.…), l’ambiente in cui svolgi l’esercizio dev’essere tranquillo.</li>
<li>Durante questa pratica nota le varie sensazioni fisiche che arrivano dai tuoi genitali e con gentilezza presta attenzione anche a pensieri, emozioni, alle immagini mentali e agli schemi che accompagnano questa esperienza.</li>
<li>Ogni volta che senti di starti perdendo, allontanandoti da questa esperienza ricca di significati, stringi il filo della consapevolezza e riportati al momento presente, quello che stai vivendo.</li>
<li>Durante la masturbazione utilizza una lozione, olio o gel apposito per le parti intime. Questa attenzione migliora l’esperienza rendendola maggiormente piacevole.</li>
<li>Stenditi sulla schiena, nel tuo divano, letto, in posto morbido e confortevole, assicurandoti che la temperatura dell’ambiente sia ideale per favorire il rilassamento muscolare.</li>
<li>Se vuoi puoi mettere un sottofondo musicale rilassante per aiutarti a tenere il mondo esterno fuori da questo momento intimo.</li>
<li>Prendi il lubrificante scelto e applicalo sull’area pubica, con delicatezza, attraverso movimenti circolari con i polpastrelli.</li>
<li>Ascolta le sensazioni che arrivano dal tuo corpo, dal contatto dei polpastrelli con la tua pelle.</li>
<li>Presta attenzione alle immagini che vengono a crearsi, ai pensieri e alle emozioni che accompagnano questa personale esperienza. Continua secondo questa modalità per circa 2 minuti.</li>
<li>Se senti che ti stai allontanando dal momento presente, osserva, accetta questa disconnessione temporanea e torna all’esperienza del qui ed ora.</li>
<li>Adesso aumenta la pressione del tocco ed inizia ad utilizzare anche il palmo della mano.</li>
<li>Per il momento evita le pressioni dirette sul clitoride. Gioca col tuo tocco. Può esserci più o meno pressione, i movimenti possono cambiare, sperimenta, esplora e finché fai ciò continua nella stimolazione del monte di Venere.</li>
<li>Ancora una volta, ascoltati, lascia fluire le tue percezioni fisiche e mentali. Continua con questa modalità per circa 2 minuti.</li>
<li>E ora, sposta il focus sulle labbra vaginali. Riapplica il gel lubricante o la lozione scelta ed inizia a stimolare questa zona con la punta delle dita.</li>
<li>Fai dei movimenti continui, ma leggeri, su e giù, e attorno alle piccole e grandi labbra.</li>
<li>Focalizza l’attenzione sulle percezioni che arrivano dal tuo tocco e nota i pensieri, le immagini e le emozioni legate a questo momento.</li>
<li>Ancora una volta, se senti che la tua mente si allontana dal qui ed ora, distratta da pensieri non utili, nota questo fatto e poi gentilmente ritorna al momento presente, alle tue sensazioni psicofisiche attuali.</li>
<li>Continua a massaggiare piccole e grandi labbra, iniziando però anche a frizionarle con delicatezza tra pollice e indice.</li>
<li>Tieni il focus sulle percezioni provenienti dalle tue labbra durate l’azione del tuo tocco. Nota le immagini, i pensieri, le emozioni e gli schemi personali che questa azione fa emergere nella tua mente. Continua secondo questa modalità per circa 2 minuti.</li>
<li>Adesso focalizzati sul clitoride, massaggiandolo dolcemente con le dita delle mani.</li>
<li>Prova differenti tipologie di stimolazione, cambiando i livelli di pressione e massaggia il punto in cui le labbra vaginali incontrano il clitoride.</li>
<li>Presta attenzione alle percezioni psicofisiche che giungono alla tua mente. Le sensazioni che il tuo tocco fa emergere assieme ad immagini, pensieri, emozioni e schemi personali. Continua secondo questa modalità per circa 2 minuti.</li>
<li>Se senti di starti perdendo, allontanandoti da questa esperienza ricca di significati, stringi il filo della consapevolezza e riportati gentilmente al momento presente, quello che stai vivendo.</li>
<li>Applica il gel lubrificante o la lozione intima da te scelta sul perineo con leggeri movimenti circolari dei polpastrelli.</li>
</ul>
<p>Iniziamo a sdogare i falsi miti sulla masturbazione, superiamo i classici pensieri giudicanti ed iniziamo a guardala oggettivamente per ciò che rappresenta. La masturbazione consapevole è da considerarsi una vera e propria pratica di mindfulness personale. Rappresenta un momento intimo in cui si ha l’occasione di entrare in contatto con la propria risposta sessuale e allo stesso tempo col “qui ed ora”.</p>
<p><strong>Scopri cos&#8217;è la terapia sessuale</strong></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="kYFcSaxAdE"><p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/attivita/terapia-sessuale/">Terapia sessuale</a></p></blockquote>
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<h3>Bibliografia</h3>
<p>American Psychiatric Association (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, DSM-5. Arlington, VA. (Tr. it.: Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Quinta edizione, DSM-5. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2014).</p>
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<p>Cassullo, G., &amp; Falletta, E. I possibili contributi dello psicologo clinico alla cura del paziente con disturbi che interessano la sfera della sessualità.</p>
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<p><a href="https://www.istitutobeck.com/mancanza-eccitazione-uomo-disturbi-sessuali">https://www.istitutobeck.com/mancanza-eccitazione-uomo-disturbi-sessuali</a></p>
<p><a href="https://www.istitutobeck.com/mancanza-di-eccitazione-nella-donna-disturbi-sessuali">https://www.istitutobeck.com/mancanza-di-eccitazione-nella-donna-disturbi-sessuali</a></p>
<p><a href="https://www.ordinepsicologilazio.it/blog/sessual-mente-parlando/fantasie-sessuali/">https://www.ordinepsicologilazio.it/blog/sessual-mente-parlando/fantasie-sessuali/</a></p>
<p><a href="https://www.simonachiari.it/desiderio-sessuale-ipoattivo-femminile/">https://www.simonachiari.it/desiderio-sessuale-ipoattivo-femminile/</a></p>
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