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	<title>postpartum &#8211; Studio Psicologia Rizzi</title>
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	<description>Psicologo e psicoterapeuta a Padova e San Donà di Piave. Tratta Disturbi Sessuali, Psicosomatici, Stress, Depressione e Ansia. Primo incontro gratuito.</description>
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		<title>La sessualità in gravidanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 11:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[postpartum]]></category>
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<p>La sessualità viene esperita da ogni coppia durante il periodo perinatale in modo diverso ed è possibile osservare una <strong>grande variabilità tra una coppia e l&#8217;altra</strong>. L&#8217;attività sessuale può essere una risorsa psicologica in grado di migliorare la qualità della vita dei due partner tra cui il modo di stare in relazione.</p>
<p>L&#8217;idea generale è che <strong>non esiste una regola su come o cosa sia giusto fare</strong> (sessualmente parlando) nel periodo perinatale; piuttosto <strong>esiste un modo di vivere l&#8217;intimità che, se flessibile, si &#8220;aggiusta&#8221; sui cambiamenti che la gravidanza e il parto comportano, mantenendo inalterata la &#8220;qualità&#8221; che nutre il rapporto di coppia (ad esempio, la tenerezza, il gioco, la vicinanza)</strong>. In alcuni casi, invece, la sessualità è vissuta in modo rigido, si basa su regole (ad esempio &#8220;è giusto avere 2 rapporti alla settimana&#8221;, &#8220;la sessualità deve prevedere il coito e l&#8217;orgasmo&#8221;, etc) per cui, nel momento in cui cambia il contesto, crolla la vita sessuale con conseguenze sulla relazione di coppia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><i>La fisiologia genitale e la reattività sessuale</i></h2>
<p><strong>La vasocongestione genitale nella donna durante l’eccitazione sessuale è intensificata durante il primo e secondo trimestre di gravidanza</strong>, mentre nel terzo semestre si può osservare una vasocongestione generalizzata che è influenzata solo in parte dall’eccitazione sessuale. Questo comporta che <strong>la lubrificazione e l’orgasmo siano generalmente intensificati</strong>, anche se a volte l&#8217;orgasmo può essere accompagnato da crampi. Nel terzo trimestre, le contrazioni vaginali sono deboli e talvolta si verificano spasmi muscolari tonici. <strong>Nelle prime 6-8 settimane dopo il parto e durante l’allattamento, l’eccitazione sessuale delle donne è fisiologicamente ridotta, le pareti della vagina sono più sottili e l’orgasmo è meno intenso</strong>; le donne che allattano possono secernere  latte durante l&#8217;orgasmo. Tre mesi dopo il parto e con l&#8217;interruzione dell’allattamento questi cambiamenti regrediscono e alcune donne in seguito a questo periodo sperimentano l’orgasmo più intenso di prima (Masters &amp; Johnson, 1996). Nella ripresa dell&#8217;attività sessuale le donne generalmente percepiscono la loro tonia vaginale immodificata o più stretta (11-20); 3-4 mesi dopo il parto la tonia è in gran parte percepita come invariata rispetto a prima della gravidanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><i>Soddisfazione sessuale, orgasmo e problemi sessuali</i></h2>
<p>Prima della gravidanza il 76-79% delle donne provano piacere durante il rapporto (7-21% per niente); nel primo trimestre di gravidanza il  59%, nel secondo il 75-85% e nell’ultimo il 40-41% (16,17,24,33). Prima della gravidanza, nelle donne di circa 30 anni, l’incidenza dell’orgasmo varia attorno al 51-87% mentre il 10-26% rimangono anorgasmiche durante tutta la loro vita. Durante il post parto il primo orgasmo si verifica in media dopo 7 settimane in un range che varia da 2 a 18 settimane. La velocità relativa al raggiungimento dell’orgasmo e la modalità di raggiungimento rispetto al periodo precedente la gravidanza rimane invariato.</p>
<p>Il problema più diffuso in gravidanza è la <strong>paura di danneggiare il feto</strong> durante l’attività sessuale. Questa paura inibisce circa ¼ delle madri e almeno ¼ degli uomini (che talvolta hanno paura di ferire anche la partner).  N<strong>on ci sono studi che abbiano trovato correlazioni tra aborto o parto prematuro e attività sessuale della donna.</strong> La dispareunia (l&#8217;avere rapporti sessuali dolorosi) colpisce il 22-50% delle donne in gravidanza. mentre il  12% ne soffriva anche prima. Nel terzo trimestre, un numero alto di donne sono anche irritate dalle contrazioni orgasmiche uterine (6-62%), dalla difficoltà di trovare una posizione (12-20%), da una mancanza di attrazione sessuale (4-20%) o sono preoccupate per la soddisfazione sessuale del coniuge (35-88%).</p>
<p><strong>Per la maggior parte delle coppie, l’attività sessuale dopo la gravidanza è problematica.</strong> Solo il 14% delle donne e il 12% degli uomini dichiara di non aver problemi sessuali dopo il parto. Circa il 64% delle madri e il 19-64% dei padri hanno paura della ripresa dell&#8217;attività sessuale.<strong> Più della metà delle donne prova un’esperienza di dolore durante il primo rapporto dopo il parto</strong> e a 13 mesi dopo il parto il 22% delle donne hanno ancora problemi sessuali. Il 57% delle donne sono preoccupate per la soddisfazione del partner. <strong>Nel lungo termine, l&#8217;attività sessuale di almeno ⅓ delle coppie peggiora e diventa evidente 3-4 anni dopo la nascita del bambino</strong>. Allo stesso tempo ¼ delle madri riporta un intensificarsi della loro vita sessuale dopo la nascita.</p>
<p>Da circa ¼ a ½ delle donne incinte si sentono meno attraenti rispetto a prima, mentre il 12% si sentono più attraenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><i>Conclusioni</i></h2>
<p>Il periodo perinatale implica stress e può comportare degli effetti negativi sulla sintonia e il benessere di coppia. Per questo motivo, soprattutto nel periodo post-natale, può essere d&#8217;aiuto consultare uno psicoterapeuta che lavora con le coppie. Suggeriamo pertanto al personale sanitario di non sottovalutare il disagio psicologico (&#8220;è normale, poi passa&#8221;) ma di considerare la possibilità di inviare le coppie in difficoltà (che riportano problemi nella sessualità o nella comunicazione) ad un professionista di fiducia, che possa offrire un aiuto, un sostegno o una alternativa valida per affrontare il malessere.</p>
<p>I<strong> disturbi sessuali possono emergere sotto forma di scarso desiderio da parte della donna.</strong> Sicuramente è possibile che una componente del disagio sia di origine ginecologica, come ad esempio il dolore durante il rapporto dovuto all&#8217;episiotomia, o la secchezza vaginale conseguente ai livelli ormonali, o le infezioni al seno che talvolta compaiono durante l&#8217;allattamento. Ma, poiché molti disturbi sessuali persistono nel post-partum anche per mesi o anni dopo che questi problemi sono stati risolti, diventa necessario o altamente consigliato un confronto con un professionista. <strong>I disturbi sessuali che si trascinino per un lungo periodo sono spesso correlati a litigi nella coppia (spesso su argomenti che non riguardano la sessualità, come i lavori di casa).</strong> Questo mette in moto circoli viziosi basati sull&#8217;evitamento del problema (sessuale ed emotivo) e comportano un allontanamento affettivo dei due partner che può portare alla separazione.</p>
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<p>Se la tua sessualità è cambiata con la gravidanza, approfondisci come potrebbero ostacolarti pensieri ed emozioni e come superarli con il libro Sex ACT</p>
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<p><iframe title="&#8220;Sex Act. Libera la tua sessualità con l&#8217;Acceptance and Commitment Therapy &#8211; Recensione&#8221; &#8212; Studio Psicologia Rizzi" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/aggiornamenti/sex-act-libera-la-tua-sessualita-con-lacceptance-and-commitment-therapy-recensione/embed/#?secret=Tuif0EMHoH" data-secret="Tuif0EMHoH" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Oppure guarda come potrebbe aiutarti una terapia sessuale</p>
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