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	<title>intelligenza emotiva &#8211; Studio Psicologia Rizzi</title>
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	<description>Psicologo e psicoterapeuta a Padova e San Donà di Piave. Tratta Disturbi Sessuali, Psicosomatici, Stress, Depressione e Ansia. Primo incontro gratuito.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Feb 2026 11:01:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>L&#8217;intelligenza emotiva attraverso la Mindfulness e i film per bambini</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/intelligenza-emotiva-attraverso-la-mindfulness-e-i-film-per-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2017 17:22:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[corso mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[ecm]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[miur]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Cos&#8217;è l&#8217;intelligenza emotiva e perchè insegnarla attraverso la Mindfulness? L’Intelligenza Emotiva è la capacità di utilizzare le emozioni in maniera efficace e produttiva e sempre più spesso viene insegnata<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2>Cos&#8217;è l&#8217;intelligenza emotiva e perchè insegnarla attraverso la Mindfulness?</h2>
<p>L’Intelligenza Emotiva è la capacità di utilizzare le emozioni in maniera efficace e produttiva e sempre più spesso viene insegnata a scuola e attraverso tecniche di Mindfulness.</p>
<p>Recenti studi sostengono che lo sviluppo dell&#8217;intelligenza emotiva accresce il benessere in tutte le fasce di età: Goleman, principale esponente di queste ricerche, attribuisce alcuni comportamenti tipici di questi tempi (tendenza all’isolamento, insuccessi scolastici, fenomeni di aggressività, bullismo, dipendenze) ad un diffuso analfabetismo emozionale, che segnala l’importante bisogno di accrescere la consapevolezza e la gestione del proprio mondo emotivo.</p>
<p>La scuola e i principali contesti di crescita possono diventare luoghi d’insegnamento dell&#8217;intelligenza emotiva, sviluppando competenze sociali, emotive, morali, che aiutino il bambino a scegliere e coltivare direzioni di vita soddisfacenti, centrate su valori importanti, senza dipendere da condizionamenti esterni, o senza dovervi rinunciare per difficoltà come scarsa autostima, ansia, conflitti.</p>
<p>I protocolli sull’intelligenza emotiva affermano che <strong>l’adulto è il “coach” del bambino, e che il bambino non apprende da ciò che l&#8217;adulto dice, ma apprende per imitazione da quello che l&#8217;adulto fa</strong>. In quest&#8217;ottica non è sufficiente spiegare al bambino che è importante essere calmi: affinché il bambino apprenda è necessario che l&#8217;adulto si comporti in modo calmo.</p>
<p>Questo corso di formazione è pertanto finalizzato a <strong>sostenere i genitori e gli educatori, anche in situazioni critiche, verso scelte <i>Emotivamente Intelligenti, </i>attraverso la mindfulness e la visione critica di film per bambini.</strong></p>
<p>Il corso guiderà i partecipanti nella comprensione pratica e teorica delle diverse emozioni, anche spiacevoli come rabbia, paura, tristezza o vergogna, attraverso la Mindfulness e la visione dei cartoni amati dai bambini, nell&#8217;ottica di impiegare successivamente questi stessi strumenti come canale di comunicazione e di intervento col bambino.</p>
<h2>ACCREDITAMENTO ECM E MIUR</h2>
<p>Il corso è in fase di accreditamento <strong>ECM</strong> per le professioni di: Medici (tutte le discipline), Odontoiatri, Psicologi (tutte le discipline), Fisioterapisti, Infermieri professionali, Infermieri pediatrici, Ostetriche, Educatori professionali, Assistenti sanitari, Terapisti della neuro e psicomotricità, Logopedista, Tecnico di neurofisiopatologia, Terapista Occupazionale.</p>
<p><strong>Sabato 12 e Domenica 13 Maggio 2018 p</strong><strong>resso Associazione Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale in via Vicenza 12/A</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Obiettivi formativi</strong></h2>
<p>Questo corso teorico-esperienziale ha l’obiettivo di:</p>
<p>•Presentare l’intelligenza emotiva, le sue origini e gli studi che ne attestano l’efficacia</p>
<p>•Presentare un protocollo di intelligenza emotiva basato sui film per bambini</p>
<p>•Introdurre la mindfulness con strumento importante per lo sviluppo dell’intelligenza emotiva</p>
<p>•Presentare cosa sono le regole, quando sono utili nella direzione che è per noi importante e quando, invece, riducono la flessibilità</p>
<p>•Presentare la rabbia, la tristezza, la paura e la vergogna, la loro funzione e come raccontarle ai bambini attraverso un film</p>
<p>•Presentare la compassione, cos’è e come può aiutare il bambino a stare con le emozioni meno piacevoli</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Adesioni e iscrizioni</strong></h2>
<p class="Corpodeltesto21">Il corso è aperto a un numero massimo di 25 partecipanti ed è aperto a tutti gli interessati. Il costo dell’iscrizione per chi richiede i crediti ECM è di 150 euro, comprese 5 euro di quota associativa. Per genitori che non richiedono i crediti, studenti e specia­lizzandi è di 110 euro.</p>
<p class="Corpodeltesto21">Per iscriversi, inviare a <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a>  la scheda di iscrizione e la ricevuta del bonifico bancario. Il bonifico va intestato a:</p>
<p align="center">Associazione Centro di Psicologia e</p>
<p align="center">Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF</p>
<p align="center">UNICREDIT BANCA</p>
<p align="center">Filiale di Padova Via Verdi</p>
<p align="center">C/C 000100438593</p>
<p align="center">IBAN IT22S0200812101000100438593</p>
<h2><strong>Docenti</strong></h2>
<p class="Corpodeltesto21">C. Pesce: Psicologa, Psicoterapeuta Funzionale</p>
<p class="Corpodeltesto21">L. Casetta: Psicologa, Psicoterapeuta Funzionale</p>
<p class="Corpodeltesto21">D. Trabucchi: Psicologa, Psicoterapeuta Funzionale</p>
<h2 class="Corpodeltesto21"><strong>Programma</strong></h2>
<h2>Sabato 12 maggio 2018</h2>
<h2>SESSIONE 1 &#8211; COS&#8217;E&#8217; L&#8217;INTELLIGENZA EMOTIVA</h2>
<p><strong><i>9.30 a 10.30        “Cos’è l’intelligenza emotiva attraverso inside Out”</i></strong></p>
<p><strong><i>10.30 a 11.30  “L’intelligenza emotiva inizia con la consapevolezza di chi la insegna: la mindfulness”</i></strong></p>
<p>11.30 &#8211; 11.45 Pausa</p>
<p><strong><i>11.45 a 12.30  “Cos’è la rabbia, la sua funzione e come raccontarla con Ribelle</i></strong><strong><i>”</i></strong></p>
<p><strong><i>12.30 a 13.00 “Esercizio sulla rabbia: lasciarla andare e riprendere la propria forza calma”</i></strong></p>
<p>13.00  alle 14.00 Pausa pranzo</p>
<h2>SESSIONE 2 &#8211; LE REGOLE &#8211; ISTRUZIONI PER L&#8217;USO</h2>
<p><strong><i>14.00 a 15.00  “A cosa servono le regole, quando funzionano e quando diventano una trappola: raccontarle con Frozen</i></strong><strong><i>&#8220;</i></strong></p>
<p><strong><i>15.00 a 16.00 “Esercizio sulle regole delle regole”</i></strong></p>
<p>16.00 &#8211; 16.15 Pausa</p>
<p><strong><i>16.00 a 17.00 “Cos’è la paura, la sua funzione e come raccontarla con Il viaggio di Arlo</i></strong><strong><i>”</i></strong></p>
<p><strong><i>17.00 a 18.00 “Dietro la paura: cosa fare e cosa non fare”</i></strong></p>
<p align="center">Domenica 13 maggio 2018</p>
<h2>SESSIONE 3 &#8211; LE EMOZIONI SOCIALI</h2>
<p><strong><i>9.30 a 10.30 “Cos’è la vergogna, la sua funzione e come raccontarla attraverso </i></strong><strong>Kung Fu Panda<i>”</i></strong></p>
<p><strong><i>10.30 a 11.45 “La trappola dell’io sono: non farsi bloccare dalla vergogna”</i></strong></p>
<p>11.45 -12.00 Pausa</p>
<h2>SESSIONE 4 &#8211; MINDFULNESS E COMPASSIONE</h2>
<p><strong><i>12.00 a 13.00 “Cos’è la tristezza, la sua funzione e come raccontarla con </i></strong><strong>Big Hero 6<i>”</i></strong></p>
<p>13.00 alle 14.00 Pausa</p>
<p><strong><i>14.00 a 15.00 “Esercizio sulla gestione della tristezza: lo sviluppo dell’autocompassione &#8220;</i></strong></p>
<p><strong>15.00 alle 16.15 &#8220;</strong> <strong><i>La compassione, la sua funzione e come raccontarla con Trolls</i></strong><strong>&#8220;</strong></p>
<p>16.15 a 16.30 Pausa</p>
<p><strong><i>16.30 a 18.00 “Imparare a dirigere la propria vita verso ciò che per noi è importante”</i></strong></p>
<p><i>18.00 a 18.30 Questionario finale di valutazione dell’apprendimento.</i></p>
<h2><strong>Contatti</strong></h2>
<p>Telefono: 3292169795</p>
<p>Mail: <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cars 3: tre buoni motivi per andare al cinema a vederlo</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/cars-3-tre-buoni-motivi-andare-al-cinema-vederlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2017 12:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[cambio di prospettiva]]></category>
		<category><![CDATA[cars 3]]></category>
		<category><![CDATA[disney]]></category>
		<category><![CDATA[genitori e supereroi]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cars 3 è in questi giorni al cinema e, incuriosita di come la Disney avrebbe potuto sviluppare il personaggio di Saetta McQueen (dopo la delusione di Planes e lo scontato<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cars 3 è in questi giorni al cinema e, incuriosita di come la Disney avrebbe potuto sviluppare il personaggio di Saetta McQueen (dopo la delusione di Planes e lo scontato Cars 2) sono partita in missione con mia figlia e mio marito.</p>
<p><strong>Un cartone dai colori caldi e malinconici ma non per questo privo di emozioni e suspence</strong>. Cars 3 racconta del &#8220;declino&#8221; di Saetta, ormai non più invincibile, anzi, decisamente &#8220;sorpassato&#8221; dalle nuove auto più aerodinamiche, veloci e tecnologiche. Saetta così si ritrova ad affrontare il suo tramonto, in un viaggio che lo porta a <strong>nuovi incontri e nuovi cambi di prospettiva</strong>. Non voglio dilungarmi sulla trama (andatelo a vedere!), ma ecco i tre motivi per vederlo con i propri figli e, in tradizione <a href="https://www.facebook.com/Genitori-e-Super-Eroi-252949398372817/"><strong><em>Genitori&amp;Supereroi</em></strong></a>, <strong>come usarlo per insegnare ai propri figli ad andare oltre ad emozioni o trappole mentali che ci bloccano</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>1- <strong>Vincere è accettare i propri limiti</strong></h2>
<p>Ebbene sì, questo è un film sull&#8217;accettazione. La maggior parte di noi e dei nostri figli <strong>NON E&#8217; SUPER</strong>. Nel film Saetta non può più andare oltre i propri limiti: non gli rimane che <strong>accettarli e fare spazio, solo così si apre una nuova possibilità</strong> e un nuovo ruolo, quello di allenatore! Un grande tema ripreso da Cars 1 e ora sviluppato in tutte le sue sfumature, per ricordare che si può gioire nel sostenere e nell&#8217;essere vicini, non solo nell&#8217;essere i migliori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>2- <strong>Abbracciamo i 5 sensi</strong></h2>
<p>Nel film le nuove auto super veloci si allenano a computer attraverso tecnologie avanzate, non uscendo mai dalla fredda e sterile palestra. Ma Saetta non si piega a questo allenamento e riscopre il suo vecchio stile: la Disney ripropone magnificamente le sensazioni del <strong>fango, del bosco, della sabbia, della nebbia</strong>,  del giorno e della notte con tutte le loro diverse sfumature di <strong>colore</strong>. <strong>Un capolavoro dei 5 sensi da riscoprire e riabbracciare nella vita di tutti.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>3<strong>&#8211; Liberarsi della trappola dell&#8217;IO SONO</strong></h2>
<p>Un messaggio più sottile mediato attraverso il colore di Saetta McQueen. Per tutti Saetta è di un intramontabile rosso fiammeggiante nelle vesti di campione, ma sviluppa diverse immagini di sé nel suo viaggio. Passa dal rosso al grigio incolore della depressione dopo l&#8217;incidente, e torna al rosso luccicante (ma stavolta è solo una copertura esterna tecnologica) per allenarsi e superare se stesso. Ma il vero cambiamento è molto più in profondità: nel contatto con i suoi valori Saetta alla fine abbandona il rosso e <strong>sposa il blu</strong>, in memoria e nel ruolo del vecchio Hudson Doc Hornet (e gli affezionati al rosso si commuovono&#8230; davvero un cambiamento radicale!). E tradotto nella vita reale?  Quando abbiamo un etichetta addosso (&#8220;brava&#8221;, &#8220;super&#8221;, &#8220;grande&#8221;) ci affezioniamo  ed è difficile &#8220;mollarla&#8221; per paura del rifiuto, dell&#8217;incertezza che ogni cambiamento implica. E così <strong>portiamo avanti sfide e battaglie per tenere delle etichette che, forse, non ci servono più. I tempi cambiano, solo la nostra testa pretende che noi non lo facciamo, quindi, liberiamoci dall&#8217;idea di chi siamo e abbracciamo la vita!</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Perché RABBIA legge il giornale?</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/perche-rabbia-legge-giornale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2020 07:26:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[inside out]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[ragioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti sei mai chiesto, guardando &#8220;Inside Out&#8221;, perché rabbia veste con camicia e cravatta e legge il giornale? Dalla genialità degli autori del film, nasce il personaggio di Rabbia, perfettamente in<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ti sei mai chiesto, guardando<strong> &#8220;Inside Out&#8221;</strong>, perché rabbia veste con <strong>camicia e cravatta e legge il giornale</strong>?</em></p>
<p>Dalla genialità degli autori del film, nasce il personaggio di <strong>Rabbia</strong>, perfettamente in linea con l&#8217;emozione che rappresenta:</p>
<ul>
<li>sul <strong>piano fisiologico la rabbia &#8220;scalda&#8221;ed è impulsiva </strong>(è rossa e ha il fuoco in testa).</li>
<li>sul piano posturale è <strong>robusta e forte</strong>, difficile smuoverla!</li>
<li>sul piano cognitivo, <strong>veste con giacca e cravatta e legge il giornale</strong>&#8230; ma perché?</li>
</ul>
<p>A guardare con attenzione Inside Out <span class="text_exposed_show">si nota che <strong>prima di esplodere, Rabbia legge sempre il giornale.</strong> Sono le notizie che legge (assolutamente vere e indiscutibili, sono scritte su un giornale &#8211; come ad esempio &#8220;NO DESSERT&#8221;!!) a innescare (mantenere e peggiorare) l&#8217;impulso tipico della RABBIA.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Traduciamo Rabbia nella realtà di tutti i giorni: <strong>il giornale di Rabbia rappresenta le nostre ragioni e i nostri pensieri</strong>. Quando siamo arrabbiati <em>attribuiamo una grande importanza alle nostre ragioni.</em></span></p>
<p>Inoltre rabbia veste con giacca e cravatta: in poche parole&#8230;<strong>RABBIA è,</strong> tra tutte le emozioni,<strong> quella che sa</strong>!</p>
<h3><span class="text_exposed_show"><strong>Non abbiamo dubbi che quando siamo arrabbiati abbiamo ragione noi per degli ottimi motivi.</strong></span></h3>
<p><span class="text_exposed_show">Quando siamo arrabbiati, crediamo di aver ragione per dei validissimi motivi e sosteniamo la nostra ragione anche quando non serve o questo può metterci nei guai.  Inoltre, le idee che ci vengono in mente quando siamo arrabbiati pensiamo siano assolutamente la cosa giusta da fare e risolveranno ogni problema (ti ricordi nel film Inside Out che alla fine Rabbia propone l&#8217;idea &#8211; rappresentata con una lampadina- di scappare di casa)!</span></p>
<p><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2017/05/idea.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-969" src="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2017/05/idea-300x168.jpg" alt="idea" width="300" height="168" /></a></p>
<p><span class="text_exposed_show">Il film inside Out vuole quindi mettere in luce, attraverso l&#8217;abbigliamento e le abitudini di rabbia,<strong> il ruolo dei pensieri e dei giudizi (o delle regole)</strong> sull&#8217;accensione della rabbia. </span></p>
<p>Ricordo che al di là della genialità, per il film sono stati consultati i maggiori studiosi delle emozioni a livello internazionale, tra cui Keltner.</p>
<h3><span class="text_exposed_show"><strong>Come fare per non arrabbiarsi?</strong> </span></h3>
<p><span class="text_exposed_show">1- Smettila di leggere il tuo giornale mentale o ad &#8220;abboccare&#8221; ad ogni cosa che dicono i tuoi <strong>pensieri</strong></span></p>
<p>2- Se ti viene un&#8217;idea mentre sei arrabbiato, <strong>posticipane</strong> l&#8217;attuazione: probabilmente quando sarà scesa la rabbia ti accorgerai che era una pessima idea</p>
<p>3- Ricorda che la rabbia emerge quando ci sentiamo bloccati e &#8220;fragili&#8221;: s<strong>e vuoi che la tua rabbia ti sia davvero utile non ascoltare quello che dice, ma chiedile di cosa ha bisogno</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/aggiornamenti/come-gestire-la-rabbia-con-la-compassion-focused-therapy/">Scopri come gestire la tua rabbia e prova qualche esercizio per fermare gli impulsi e lasciar andare i pensieri che la alimentano&gt;&gt;</a></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="ro80BSQBWQ"><p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/aggiornamenti/come-gestire-la-rabbia-con-la-compassion-focused-therapy/">Come gestire la rabbia con la Compassion Focused Therapy</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Come gestire la rabbia con la Compassion Focused Therapy&#8221; &#8212; Studio Psicologia Rizzi" src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/aggiornamenti/come-gestire-la-rabbia-con-la-compassion-focused-therapy/embed/#?secret=ro80BSQBWQ" data-secret="ro80BSQBWQ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/corsi/corso-di-intelligenza-emotiva-online/">Impara a gestire le tue emozioni attraverso un corso sull&#8217;intelligenza emotiva&gt;&gt;</a></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="UqHNsSMP9o"><p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/corsi/corso-di-intelligenza-emotiva-online/">Corso di Intelligenza emotiva ONLINE</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Corso di Intelligenza emotiva ONLINE&#8221; &#8212; Studio Psicologia Rizzi" src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/corsi/corso-di-intelligenza-emotiva-online/embed/#?secret=UqHNsSMP9o" data-secret="UqHNsSMP9o" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Esercizi di intelligenza emotiva</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/esercizi-di-intelligenza-emotiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2020 14:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[emotiva]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza emotiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo articolo è una raccolta di esercizi di intelligenza emotiva che possono aiutarci a capire cosa sono le emozioni, a cosa servono e perché ci complicano la vita. Cosa sono<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/esercizi-di-intelligenza-emotiva/">Esercizi di intelligenza emotiva</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it">Studio Psicologia Rizzi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è una raccolta di esercizi di intelligenza emotiva che possono aiutarci a capire cosa sono le emozioni, a cosa servono e perché ci complicano la vita.</p>
<h2>Cosa sono le emozioni?</h2>
<p>Ad oggi molti scienziati ancora dibattono tra loro su cosa sono le emozioni. Senza addentrarci nella discussione, per lo scopo di questo articolo ci interessa sapere che <strong>le emozioni sono sistemi biologicamente predisposti per rispondere a determinati stimoli e promuovere una serie di risposte adattive per far fronte ad essi.</strong></p>
<p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/grafico-stimolo-emozione-risposta.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1497" src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/grafico-stimolo-emozione-risposta.png" alt="grafico stimolo emozione risposta - cos'è una emozione" width="961" height="525" srcset="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/grafico-stimolo-emozione-risposta.png 961w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/grafico-stimolo-emozione-risposta-300x164.png 300w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/grafico-stimolo-emozione-risposta-768x420.png 768w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/grafico-stimolo-emozione-risposta-260x142.png 260w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/grafico-stimolo-emozione-risposta-50x27.png 50w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/grafico-stimolo-emozione-risposta-137x75.png 137w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:961px) 100vw, 961px" /></a></p>
<p>Quindi, ad esempio, quando vediamo un orso si accende il nostro sistema di allarme che a sua volta attiva una risposta fisiologica, finalizzata alla difesa o alla fuga, una risposta comportamentale, come Immobilizzarsi o scappare, una risposta soggettiva, data dall’essere consapevoli della paura e del pericolo.</p>
<p><strong>Ogni emozione è attivata da determinati stimoli e provoca determinate risposte.</strong></p>
<p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intelligenza-emotiva.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1516" src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intelligenza-emotiva.jpg" alt="intelligenza emotiva esercizi" width="960" height="720" srcset="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intelligenza-emotiva.jpg 960w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intelligenza-emotiva-300x225.jpg 300w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intelligenza-emotiva-768x576.jpg 768w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intelligenza-emotiva-195x146.jpg 195w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intelligenza-emotiva-50x38.jpg 50w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intelligenza-emotiva-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h3>Gli stimoli che suscitano le emozioni: una faccenda complessa</h3>
<p>Gli stimoli che suscitano le emozioni a volte sono universali e riguardano il contesto esterno, altre volte sono soggettivi e hanno a che fare con i nostri pensieri o i nostri schemi di apprendimento.</p>
<p>Caso 1- <span style="color: #ff0000;"><strong>Pensare allo stimolo</strong></span>. Invece di vedere l’orso, a volte la nostra paura è elicitata dal semplice immaginare un orso o dall’aver sentito dire che è stato avvistato. Il pensiero attiva una risposta di allarme anche in assenza di un reale stimolo di pericolo presente davanti a noi.</p>
<p>Caso 2 – <strong><span style="color: #ff0000;">Valutare lo stimolo</span></strong>. Gli stessi stimoli possono suscitare emozioni diverse in base a come li valutiamo. Comunemente l’orso suscita paura, ma se siamo dei cacciatori e stiamo cercando un orso, probabilmente la vista dell’orso provocherà in noi gioia.</p>
<p>Caso 3- <span style="color: #ff0000;"><strong>Non essere consapevoli degli stimoli</strong></span>. Alcuni stimoli possono suscitare in noi emozioni senza che ce ne rendiamo conto. Questo significa che possiamo provare ansia senza riconoscere quali stimoli l’hanno suscitata. Questo può essere dovuto a tanti motivi, tra i quali l’aver appreso (attraverso il condizionamento classico od operante) certi schemi automatici di risposta o di comportamento. Ad esempio potremmo aver imparato che ogni volta che le cose sembravano andar bene, è successa una tragedia poco dopo. Quando ciò succede, sperimenteremo un’emozione di ansia e pericolo quando tutto va bene, senza sapere perché.</p>
<h3>Ci emozioniamo tutti nello stesso modo?</h3>
<p>Per quanto riguarda le risposte che seguono l’attivazione di una emozione, esse hanno una componente universale, ma, di nuovo, ne hanno anche una soggettiva. Questo significa che <strong>alcuni individui sperimentano un’attivazione fisiologica o una risposta complessivamente più intensa rispetto ad altri</strong>. O che alcuni rispondono in modo impulsivo ed esplosivo, altri si chiudono e si congelano. Quando giudichiamo una donna che si lascia picchiare dal marito senza denunciarlo, o quella nostra amica che non riesce a dare esami per l’ansia, ricordiamoci che non sono colpevoli e che se ci mettessimo nelle loro scarpe probabilmente vivremmo emozioni e esperienze che neanche immaginiamo.</p>
<p>Anche<strong> descrivere le risposte emotive è complesso</strong>. Alcune emozioni infatti hanno risposte che si assomigliano tra loro, ad esempio rabbia, paura e felicità sono tutte emozioni attivanti (accelera il battito cardiaco e la frequenza respiratoria, il sangue fluisce in modo diverso, …), mentre tenerezza e tristezza sono emozioni che abbassano il nostro livello di attivazione (ci sentiamo stanchi o con poca voglia di muoverci, …). A volte accade di confondere tra loro le emozioni, quindi di attribuire ad un livello di attivazione l’etichetta “ansia”, mentre invece potrebbe esserci un’attivazione fisiologica dovuta alla felicità o alla rabbia.</p>
<h3>Esercizio 1 – Stimolo, emozione, risposta</h3>
<p>Ora vediamo un esercizio di intelligenza emotiva per iniziare a descrivere cosa succede dentro di te quando si attivano determinate emozioni. Prova per ogni emozione a identificare almeno un evento scatenante, a definire se è un evento reale e oggettivo (la maggior parte delle persone risponderebbe così), o se è un evento interno o soggettivo. Poi prova a descrivere accuratamente cosa succede al tuo corpo in risposta a questa emozione. Alcuni eventi possono essere più rappresentativi di altri, per cui se con qualche episodio emotivamente saliente non riesci a rispondere alle domande, non importa, trovane un altro.</p>
<p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-stimolo-emozione-risposta.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1496" src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-stimolo-emozione-risposta.png" alt="esercizio intelligenza emotiva stimolo emozione risposta" width="1001" height="845" srcset="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-stimolo-emozione-risposta.png 1001w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-stimolo-emozione-risposta-300x253.png 300w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-stimolo-emozione-risposta-768x648.png 768w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-stimolo-emozione-risposta-173x146.png 173w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-stimolo-emozione-risposta-50x42.png 50w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-stimolo-emozione-risposta-89x75.png 89w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1001px) 100vw, 1001px" /></a></p>
<p><em>Ora che hai compilato questa tabella, nota:</em></p>
<ul>
<li><em>quali emozioni ti è stato più facile compilare e quali meno.</em></li>
<li><em>se complessivamente è stato più facile definire gli stimoli o le risposte</em></li>
<li><em>per quali emozioni è stato più facile individuare gli stimoli e per quali è stato più facile individuare le risposte.</em></li>
<li><em>cosa hai scoperto in più rispetto a queste emozioni.</em></li>
</ul>
<p>Annota anche eventuali dubbi o domande, vedremo se alla fine dell’articolo avrai trovato la risposta.</p>
<h2><strong>Quali sono le emozioni?</strong></h2>
<p>Anche su quali sono le emozioni principali esiste un lungo dibattito in letteratura. Quello che a noi interessa è individuare delle macro famiglie di emozioni e imparare a descriverle attraverso l’uso del linguaggio. Le categorie di emozioni da cui possiamo partire sono alcune delle emozioni di base secondo Ekman, in particolare <strong>rabbia, paura, tristezza, felicità</strong>. Inoltre, ci sono utili anche altre emozioni definite in letteratura tra cui ricordiamo <strong>tenerezza, orgoglio, vergogna</strong>.</p>
<p>Ognuna di queste emozioni può avere <strong>intensità diverse</strong> o può <strong>mescolarsi con altre emozioni</strong>. Per iniziare a familiarizzare con i termini usati per le emozioni, ti propongo un esercizio basato sull’ascolto della musica. La musica è uno stimolo sonoro complesso in grado di suscitare un ampio ventaglio di risposte emotive, di diverse intensità e talvolta anche molto complesse.</p>
<h3>Esercizio 2: Musica ed emozioni</h3>
<p>Prova ad ascoltare alcuni brani di musica classica e, alla fine dell’ascolto di ciascun brano, completa la tabella sottostante. Nei quadratini vicini a ciascun termine, inserisci un numero da 1 a 10, dove 1 significa <em>per niente</em>, e 10 significa <em>tantissimo</em>. Se non hai familiarità con la musica classica potrebbe succedere che tu faccia fatica a lasciarti coinvolgere e che tu la possa trovare noiosa. Prova comunque a concederti l&#8217;ascolto e a curiosare su cosa succede. Oltre che con questi brani, puoi provare questo esercizio con ogni tipo di musica e brano musicale.</p>
<p>Link youtube brani da ascoltare:</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=kLp_Hh6DKWc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Grieg – In the hall of mountain </a><a href="https://www.youtube.com/watch?v=kLp_Hh6DKWc">king</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3qrKjywjo7Q" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il Cigno &#8211; Saint-</a><a href="https://www.youtube.com/watch?v=3qrKjywjo7Q">Saens</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=tmXjrkdQatw" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Chopin-Prelude no.15 ‘Raindrop’, op.28</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=kEPERXpOqiU" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Terzo Movimento Prima sinfonia di Mahler</a></p>
<p class="title style-scope ytd-video-primary-info-renderer"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=vCHREyE5GzQ" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Beethoven &#8211; Symphony No.7 in A major op.92 &#8211; II, Allegretto</a></p>
<p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-musica-emozioni-1.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-large wp-image-1507" src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-musica-emozioni-1-1024x375.png" alt="esercizio intelligenza emotiva musica" width="1024" height="375" srcset="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-musica-emozioni-1-1024x375.png 1024w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-musica-emozioni-1-300x110.png 300w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-musica-emozioni-1-768x281.png 768w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-musica-emozioni-1-260x95.png 260w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-musica-emozioni-1-50x18.png 50w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-musica-emozioni-1-150x55.png 150w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/esercizio-musica-emozioni-1.png 1311w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:1024px) 100vw, 1024px" /></a></p>
<p><em>Ora che hai fatto l’esercizio, ti chiedo di notare:</em></p>
<ul>
<li><em>se hai individuato dei termini che non conoscevi,</em></li>
<li><em>quali sono i termini che usi più spesso quando ti riferisci alle tue emozioni, e</em></li>
<li><em>se descrivere i termini in questo modo ti ha aiutato a mettere a fuoco maggiormente le emozioni che hai provato durante l’ascolto.</em></li>
</ul>
<h3>Esercizio 3: Etichettare le emozioni</h3>
<p>Etichettare le emozioni è molto importante perché è uno dei primi passi per non essere in preda ad esse.</p>
<p>Ora quindi proviamo a fare un secondo esercizio, basato sull’ascolto consapevole delle proprie emozioni, che consiste nell’individuare e dare un nome alle emozioni che sono presenti in ogni momento dentro di te.</p>
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<p><em>Ora che hai fatto questo esercizio:</em></p>
<ul>
<li><em>nota quali emozioni hai trovato </em></li>
<li><em>quali erano più piacevoli e quali più spiacevoli e </em></li>
<li><em>come hai reagito ad esse in automatico.</em></li>
</ul>
<p><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intnsità-emozioni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-1515" src="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intnsità-emozioni.jpg" alt="intensità emozioni linguaggio" width="960" height="720" srcset="https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intnsità-emozioni.jpg 960w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intnsità-emozioni-300x225.jpg 300w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intnsità-emozioni-768x576.jpg 768w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intnsità-emozioni-195x146.jpg 195w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intnsità-emozioni-50x38.jpg 50w, https://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2020/08/intnsità-emozioni-100x75.jpg 100w" sizes="auto, (max-width:767px) 480px, (max-width:960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<h2><strong>Resistere alle emozioni</strong></h2>
<p>Forse nell’esercizio precedente hai notato un fenomeno molto comune e automatico in ognuno di noi: <strong>resistere alle emozioni</strong>. Alcune emozioni che si presentano dentro di noi non ci piacciono o le giudichiamo come sbagliate. Ad esempio, potremmo aver imparato nella nostra storia che provare tristezza è da deboli, o potremmo aver imparato che se ci arrabbiamo, le persone si allontaneranno da noi. Queste forme di apprendimento comportano che in automatico, al presentarsi dentro di noi di determinate emozioni, reagiamo cercando di eliminarle. La resistenza che noi opponiamo alle nostre emozioni può prendere diverse forme:</p>
<ul>
<li>evitare lo stimolo che le suscita (ad esempio non andare ad una festa per evitare di sentirci in imbarazzo)</li>
<li>cercare di controllare le risposte che comportano (andare alla festa, provare imbarazzo e bere alcolici per disinibirsi).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni forma di resistenza complica la nostra vita perché ci impedisce di ascoltare l’emozione e di comprendere ciò che ci sta dicendo. <strong>Resistere significa perdere l’opportunità di crescere, sviluppare ciò che è importante e di metterci alla prova</strong>.</p>
<h3>Esercizio 4 – Dire di sì</h3>
<p>Il primo passaggio per uscire da questo meccanismo è <strong>l’accettazione</strong>. Accettare non vuol dire subire passivamente, ma vuol dire fare spazio in modo attivo, vuol dire impegnarsi e fare un’azione volontaria per riuscire a <strong>dire di sì all’emozione presente dentro di noi</strong>. Proviamo a mettere questo in pratica con il prossimo esercizio.</p>
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<p><em>Ora che hai fatto questo esercizio: </em></p>
<ul>
<li><em>nota a quali emozioni ti è stato più difficile direi di sì e </em></li>
<li><em>nota quali pensieri, ragioni e giustificazioni motivano il tenere questa emozione distante da te.</em></li>
</ul>
<h2><strong>Pensieri ed emozioni: come ci complichiamo la vita</strong></h2>
<p>Abbiamo visto con l’esercizio precedente che a volte sono proprio i pensieri a complicarci la vita quando si tratta di emozioni. Ci sono vari meccanismi che ci impediscono di essere emotivamente intelligenti.</p>
<p>Il primo è la <strong>fusione</strong> mentale con i nostri pensieri, vale a dire credere che tutto ciò che la nostra mente dice e obbedire ciecamente ai suoi comandi. Mentre ci vestiamo, facciamo colazione, guidiamo, passeggiamo, la nostra mente è come un fastidioso accompagnatore che ci segue e commenta: “Queste scarpe forse dovresti cambiarle. Troppi zuccheri a colazione, da domani solo cereali integrali. C’è sempre traffico a quest’ora, perché non esci mai prima? Stai con la schiena dritta, cosa penseranno di te?”. Ogni tanto poi i nostri pensieri divagano su ricordi o scenari futuri. La nostra mente non smette mai di parlare, come una radio accesa. Il problema è che la ascoltiamo e le crediamo!</p>
<p>Inoltre, la nostra mente crea problemi opponendo resistenza allo sperimentare le emozioni sulla base di alcune <strong>regole</strong> apprese in modo implicito o esplicito. Questo significa che alcune regole riguardo alle emozioni sono state apprese perché qualcuno ce le ha dette apertamente. Ad esempio “Non urlare quando ti arrabbi o prendi un ceffone”, “Non essere triste!”. Altre regole invece sono state apprese semplicemente imitando il comportamento di figure di riferimento per noi importanti. È probabile che se siamo cresciuti in una famiglia esplosiva, saremo anche noi esplosivi, mentre se siamo cresciuti in una famiglia fredda e chiusa, faremo più fatica ad esprimere le nostre emozioni. Quando apprendiamo le regole in modo implicito, le diamo per scontate e così queste governano il nostro comportamento senza che ne siamo consapevoli, senza, in realtà, aver davvero scelto cosa era meglio per noi.</p>
<h3>Esercizio 5 – Le regole delle emozioni</h3>
<p>Per lo scopo di questo articolo, rifletti su queste nuove regole (e più utili) riguardo alle emozioni. In particolare, per ognuna di esse, scrivi quanto è vera per te da 1 a 10 (1 = per niente; 10 = moltissimo) e cosa succederebbe se tu provassi a seguirle.</p>
<ol>
<li><strong>Ogni emozione è ok, è il comportamento che ne consegue che può essere sbagliato. </strong></li>
<li><strong>Non sei colpevole delle tue emozioni, ma sei responsabile dei comportamenti che scegli di attuare in presenza di esse.</strong></li>
<li><strong>Le emozioni quando condivise con le persone importanti rinforzano la relazione. </strong></li>
<li><strong>Le emozioni sono sempre un segnale che c’è qualcosa di importante laddove si sono accese. </strong></li>
<li><strong>Le emozioni ci rendono più intelligenti e adattabili al contesto.</strong></li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Ora che hai fatto questo esercizio nota:</em></p>
<ul>
<li><em>Quale regola ti fa più paura?</em></li>
<li><em>Perché secondo te?</em></li>
<li><em>Da chi hai imparato che era sbagliato?</em></li>
<li><em>Che problemi sul lungo termine può causare il non seguire quella regola?</em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un altro meccanismo mentale che fa sì che le emozioni diventino un problema è <strong>confondere la valutazione con la descrizione</strong> della realtà. Questo significa che la realtà così com’è percepita dei cinque sensi è diversa da quella descritta dalla nostra mente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Esercizio 6 – Descrizione VS Valutazione</h3>
<p>Prendi in mano la tua penna e prova ad esplorarla con i cinque sensi: annusala, senti se è liscia o ruvida, guarda tutti i riflessi della luce su di essa e i colori nei dettagli, prova a sentire che suono fa quando la batti su qualche superficie. Ora posa la penna, chiudi gli occhi e ripensa all’esperienza che hai appena fatto. Prova a ripensare a come è stato annusare, toccare, guardare e ascoltare il suono della tua penna. Prova anche a ricordare esattamente ognuna di queste sensazioni. In particolare, ad occhi chiusi, prova a ripensare esattamente a come è fatta la tua penna, come se tu dovessi dipingere davanti ai tuoi occhi un quadro realista. Ora riapri gli occhi e guarda se c’è differenza tra la penna che hai pensato e quella che hai davanti a te.</p>
<p>È un’esperienza comune trovare delle discrepanze tra come pensiamo alla realtà e tra come la percepiamo. Se questo è vero per una penna, prova a immaginare quanto può essere vero per l’immagine che hai della tua vita, delle persone che ti circondano, dei tuoi ricordi, di te stesso!</p>
<p>In altre parole, dobbiamo ricordarci che <strong>la nostra mente, nel tentativo di descrivere e rappresentare la realtà, la deforma inevitabilmente</strong>. Più la realtà viene deformata dagli occhi della nostra mente, più diventa complesso interagire con il mondo che ci circonda, emozioni comprese. Ogni emozione non è altro che una reazione automatica e spontanea che provoca dei cambiamenti nel nostro corpo e nella nostra mente.</p>
<h2><strong>Usare le emozioni in modo intelligente</strong></h2>
<p>Se vogliamo che le nostre emozioni diventino nostre alleate, dobbiamo imparare a:</p>
<ol>
<li><strong>Ascoltarle</strong>. Per fare questo il primo passaggio è <strong>validare </strong>le nostre emozioni. Non siamo colpevoli del fatto che un’emozione si sia accesa dentro di noi, quindi possiamo fermarci e ascoltarla, dandole un nome, descrivendo come si esprime nel nostro corpo. Per le emozioni più intense è necessario darci un po’ più di tempo, anche qualche ora o qualche giorno per lasciare che la reazione emotiva fisiologica si riduca.</li>
<li><strong>Comprendere il messaggio nascosto che ci stanno inviando. </strong>È importante capire cosa ci sta dicendo di importante ogni emozione. Ecco qualche spunto per farti delle domande per trovare il tesoro nascosto dentro le tue emozioni:</li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Paura</strong>: stai per fare qualcosa di importante per te? La paura di solito è direttamente proporzionale a quanto qualcosa ci interessa.</li>
<li><strong>Vergogna</strong>: hai paura di rimanere solo o di essere emarginato per una tua caratteristica? Ricordati che noi siamo molto più di una etichetta e che siamo ciò che facciamo.</li>
<li><strong>Rabbia</strong>: cosa vorresti e non riesci ad ottenere? In cosa ti senti minacciato? Ricordati che la rabbia è una emozione che ci serve per difenderci.</li>
<li><strong>Tristezza</strong>: dove non puoi andare, cosa hai perso? Ricordati che la tristezza ti aiuterà a trovare nuove strade.</li>
</ul>
<ol start="3">
<li><strong>Esprimerle in modo corretto</strong>. Dai valore all’esprimere ciò che sei. Le nostre emozioni sono l’unico modo che abbiamo per mostrare agli altri chi siamo e per connetterci con loro. Nei nostri antenati, quando la parola ancora non c’era, questa vicinanza avveniva attraverso il contatto fisico, il tono di voce, la comunicazione non verbale. Le parole non sono lo strumento più efficace per comunicare cosa proviamo, nonostante ciò, come ci hanno insegnato i poeti o gli scrittori, possiamo imparare a farlo. È una questione di esercizio!</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Laura Casetta</p>
<p><em>Psicologa Psicoterapeuta, fa parte dell’Associazione di Psicologia Funzionale di Padova. Si occupa di psicoterapia con adulti, è codificatrice FACS e ha scritto un capitolo in Le emozioni nella pratica psicologica Cleup, curato da Kermol, E. e Iacono, M. (a cura di) nel (2015) intitolato Quando il viso rivela ciò che le parole non dicono: FACS e psicoterapia.  Fa formazione sull’intelligenza emotiva con le colleghe Pesce e Trabucchi e svolge traning per bambini sull’intelligenza emotiva.</em></p>
<h4><strong><a href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/corsi/corso-di-intelligenza-emotiva-online/">Ti interessano le emozioni, vuoi sapere qual è la loro funzione e approfondire come gestirle? Iscriviti al mio corso ONLINE di 8 incontri sull’intelligenza emotiva&gt;</a></strong></h4>
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