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	<title>relazione terapeuta paziente &#8211; Studio Psicologia Rizzi</title>
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	<description>Psicologo e psicoterapeuta a Padova e San Donà di Piave. Tratta Disturbi Sessuali, Psicosomatici, Stress, Depressione e Ansia. Primo incontro gratuito.</description>
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		<title>Problema di matematica o tramonto</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/problema-matematica-tramonto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2015 14:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[act]]></category>
		<category><![CDATA[kelly wilson]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[relazione terapeuta paziente]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo è tratto dal libro di Kelly Wilson “Mindfulness for two”, un testo che definisce la mindfulness da una prospettiva ACT e mostra come applicarla nel qui e ora dell’interazione tra terapeuta e paziente.</p>
<p>Per i terapeuti, i pazienti appaiono spesso come un problema da risolvere e questo avviene in modo evidente con i pazienti maggiormente difficili, ad esempio con quelli suicidomani, con quelli che non migliorano nonostante i numerosi sforzi del terapeuta, con quelli che ritornano sempre sullo stesso punto, più e più volte.</p>
<p>Wilson racconta che, quando gli viene chiesta una supervisione su un caso problematico, pone inizialmente al terapeuta la seguente domanda: “Il tuo cliente è un tramonto o un problema di matematica?”. Generalmente il terapeuta risponde perplesso.</p>
<p>Un problema di matematica potrebbe essere cosa fa 2 + 2 e la risposta è 4. Oppure potrebbe essere cosa fa 3 X 5 e la risposta è 15 e così si potrebbe continuare. Quello che si fa con un problema di matematica è cercare di risolverlo e se il problema è difficile si prova a lottare un po’ per riuscirci, e, se proprio non ci si riesce, si chiede aiuto a qualcuno o si rinuncia.</p>
<p>Quello che si fa, invece, con un tramonto è fermarsi per un momento, notare le variazioni nei colori del cielo, il modo con cui prendono colore e forma le nuvole. Il tramonto si apprezza, non si cerca di risolverlo.</p>
<p>Quindi, quando siamo seduti nella stanza con il nostro paziente è utile chiederci se è un problema da risolvere o un tramonto da guardare. Tutto ciò non va a sminuire i problemi che i nostri pazienti portano in terapia: sicuramente i nostri pazienti hanno dei problemi, ma non hanno solo quelli e concentrarsi su di essi diminuisce la nostra attenzione, la nostra consapevolezza e, forse ancora più importante, la nostra capacità di apprezzare l’interezza dell’essere umano che sta seduto davanti a noi.</p>
<p>A questo punto Wilson nel suo libro propone un esercizio di apprezzamento per i terapeuti.</p>
<p>“<i>Mi piacerebbe chiederti di andare indietro nei ricordi e trovare un momento in cui sei stato apprezzato da qualcuno. Forse era un tuo genitore. Forse hai avuto un insegnante che aveva un interesse particolare per te. Chiudi gli occhi per un momento e prova a visualizzare quella persona e a richiamare com’era stare seduti vicino a lei. Soffermati, per un momento, su cosa ha significato per te essere notato, visto, ammirato, apprezzato.”</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Wilson, K. G., &amp; DuFrene, T. (2009).<i>Mindfulness for two: An acceptance and commitment therapy approach to mindfulness in psychotherapy</i>. New Harbinger Publications.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Workshop avanzato sull&#8217;ACT (Acceptance and Commitment Therapy): una guida verso la relazione terapeutica</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/workshop-avanzato-sullact-acceptance-and-commitment-therapy-guida-verso-la-relazione-terapeutica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2015 15:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[acceptance commitment therapy]]></category>
		<category><![CDATA[act]]></category>
		<category><![CDATA[corso mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione terapeuta paziente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SABATO 24 E DOMENICA 25 OTTOBRE 2015 &#8211; dalle ore 9.00 alle ore 18.00 &#8211; 20,4 crediti ECM per le professioni di: Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline)<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>SABATO 24 E DOMENICA 25 OTTOBRE 2015 &#8211; dalle ore 9.00 alle ore 18.00 &#8211; 20,4 crediti ECM</h3>
<p>per le professioni di: Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline)</p>
<p>L’Acceptance and Commitment Therapy, o ACT è una nuova forma di psicoterapia, con solide basi scientifiche, e fa parte di quella che viene definita la “terza onda” della terapia cognitivo comportamentale (Hayes, 2004).</p>
<p>L’ACT aiuta, attraverso la mindfulness, esercizi esperienziali e metafore,  a riportare la persona in una direzione di vita dove ci sono persone e cose importanti per lei, abbandonando la lotta contro il cercare di risolvere problemi irrisolvibili come la sofferenza,  l’ansia, il disagio.</p>
<p>Parte fondamentale dell’intervento ACT è la relazione terapeutica, punto riconosciuto, anche in approcci molto diversi tra loro, come fondamentale e allo stesso tempo complesso, poiché riguarda non tanto quello che il terapeuta sa o fa con il paziente, ma riguarda il come sta nel momento presente, dentro la stanza di terapia, col paziente. Il terapeuta infatti porta con sé in seduta anche le proprie difficoltà a stare con sensazioni ed emozioni, le proprie storie, le proprie regole su cosa deve fare un buon terapeuta. Così, quando si presentano in seduta frasi come &#8220;Questa terapia non mi sta servendo a nulla&#8230;&#8221; o &#8220;Spiegami perché sono così depressa&#8221;, lo psicoterapeuta può agganciarsi ad una sua emozione o a un suo pensiero e di conseguenza potrebbe iniziare a muoversi in modo poco flessibile, staccandosi dal paziente e dal momento presente. In questa modalità l&#8217;intervento può risultare meno efficace, perdendo l&#8217;occasione di usare ciò che emerge nella relazione.</p>
<p>Questo Workshop ACT avanzato vuole offrire ai partecipanti degli strumenti specifici, sia teorici che pratici, per allenarsi a non “abboccare” agli ami che ci portiamo in seduta in modo da essere più presenti e consapevoli nella stanza di terapia, imparando a stare nella relazione e a usarla nel momento presente in modo mirato ai sei processi ACT. Durante il Workshop i partecipanti lavoreranno principalmente  con esercizi di role-playing e a piccoli gruppi su casi clinici o sulle proprie difficoltà.</p>
<div>
<h1>Obiettivi Formativi</h1>
</div>
<p>&#8211; Presentare degli strumenti per la concettualizzazione di un caso secondo l&#8217;ACT</p>
<p>&#8211; Presentare le caratteristiche per agire in modo ACT in seduta</p>
<p>&#8211; Prendere consapevolezza di come le proprie emozioni e i propri pensieri agganciano il terapeuta in seduta</p>
<p>&#8211; Allenarsi a riconoscere il proprio mondo interno senza agire nella direzione di controllarlo e rimanendo in contatto col paziente</p>
<p>&#8211; Presentare come il centrarsi nel momento presente sia importante per sviluppare la relazione col paziente</p>
<p>&#8211; Imparare a mirare la relazione ad un intervento flessibile sui processi ACT</p>
<p>&#8211; Proporre delle esercitazioni per creare un intervento ACT personalizzato</p>
<p>&#8211; Proporre degli esercizi sull&#8217;apprezzare</p>
<div>
<h1>Adesioni e iscrizioni</h1>
</div>
<p>Il corso è aperto a un numero massimo di 25 partecipanti ed è destinato esclusivamente a Medici, Psicoterapeuti e Psicologi iscritti ad una scuola di specializzazione in psicoterapia. Il costo dell’iscrizione è di 200 euro.</p>
<p>Per iscriversi, inviare tramite e-mail a <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a> la scheda di iscrizione e la ricevuta del bonifico bancario.</p>
<p>Il bonifico va intestato a:</p>
<p>Associazione Centro di Psicologia e</p>
<p>Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF</p>
<p>UNICREDIT BANCA</p>
<p>Filiale di Padova Via Verdi</p>
<p>C/C 000100438593</p>
<p>IBAN IT 28Y02008 12123 000100438593</p>
<div>
<h1>Docenti</h1>
</div>
<p><strong><i>Giovanni Zucchi: </i></strong>psicologo clinico, psicoterapeuta, President-elect dell&#8217;Associazione ACT Italia.</p>
<p><strong><i>Laura Casetta</i></strong>: psicologa sperimentale, psicoterapeuta</p>
<div>
<h1>Metodologia</h1>
</div>
<p>Il corso prevede l’impiego di una didattica frontale e la sperimentazione di modalità di intervento del modello, per poterlo valutare e conoscere anche su un piano pratico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<h1><strong>Programma</strong></h1>
</div>
<div>
<h2></h2>
<h2>Sabato 24 ottobre 2015</h2>
</div>
<p>Sessione 1 <strong>Le competenze base per sviluppare una relazione terapeutica nell&#8217;ACT</strong></p>
<p>9.30-10.30  “<i>La concettualizzazione del caso nei 6 processi ACT</i>”</p>
<p>10.30 &#8211; 11.00 &#8220;<i>Problemi più comuni che agganciano il terapeuta durante la seduta</i><i>”</i></p>
<p><i>11.00-11.15 Pausa</i></p>
<p><i>11.15-13.00 &#8220;</i> <i>Agire in modo ACT per fare ACT</i>&#8221;</p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa Pranzo</p>
<p>Sessione 2 <strong>Aprirsi: i processi di accettazione e defusione nella relazione</strong></p>
<p>14.00 &#8211; 14.45 <i>“Emozioni e sensazioni difficili per il terapeuta”</i></p>
<p>14.45-15.15 <i>“Le proprie storie sul buon terapeuta”</i></p>
<p>16.45 &#8211; 17.00 <i>Pausa</i></p>
<p>17.00 &#8211; 18.00  <i>“Convincere, spiegare, discutere, risolvere problemi ed evitare di stare nelle emozioni difficili”</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<h2>Domenica 25 ottobre 2015</h2>
</div>
<p><i>Sessione 3</i><strong><i>Centrarsi: la percezione di Sé, degli altri e del momento presente nella relazione</i></strong><i></i></p>
<p><i>9.30 &#8211; 10.30 “Riconoscere i processi ACT che si mostrano in seduta nel momento presente”</i></p>
<p><i>10.00 -11.00 &#8220;La mindfulness nella relazione terapeutica &#8220;</i></p>
<p><i>11.00-12.15 “Esercizi per lavorare attraverso la relazione sui processi ACT nel momento presente”</i></p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa pranzo</p>
<p>Sessione 4 <strong>Impegnarsi: il processo di azione impegnata in direzione dei valori nella relazione</strong></p>
<p><i>14.00 &#8211; 15.00 “Identificare i valori nella relazione di un terapeuta ACT”</i></p>
<p><i>15.00 &#8211; 16.30 “Creare esercizi e metafore”</i></p>
<p>16.30 &#8211; 16.45 <i>Pausa</i></p>
<p>16.45 &#8211; 17.30 “<i>Apprezzare</i>”</p>
<p>17.30-18.00 &#8220;<i>Il tocco e la relazione: il modello ACT e il modello Funzionale a confronto</i>&#8221;</p>
<p>PER INFORMAZIONI CONTATTARE LA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA TELEFONICAMENTE AL NUM. 3292169795 O VIA MAIL <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a></p>
<p><strong>VOLANTINO &gt; </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/workshop-avanzato-sullact-acceptance-and-commitment-therapy-guida-verso-la-relazione-terapeutica/">Workshop avanzato sull&#8217;ACT (Acceptance and Commitment Therapy): una guida verso la relazione terapeutica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it">Studio Psicologia Rizzi</a>.</p>
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