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	<title>massaggio &#8211; Studio Psicologia Rizzi</title>
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	<description>Psicologo e psicoterapeuta a Padova e San Donà di Piave. Tratta Disturbi Sessuali, Psicosomatici, Stress, Depressione e Ansia. Primo incontro gratuito.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Feb 2026 11:02:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Gravidanza: Miti da sfatare sul massaggio</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/miti-sfatare-sul-massaggio-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2014 08:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si parla di pericoli a ricevere massaggi in gravidanza&#8230; Non è difficile sentir parlare dell’esistenza di pericoli a venire massaggiate in gravidanza. Alcuni dei pericoli di cui si parla, anche<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
<h2>Si parla di pericoli a ricevere massaggi in gravidanza&#8230;</h2>
<p>Non è difficile sentir parlare dell’esistenza di <strong>pericoli a venire massaggiate in gravidanza</strong>. Alcuni dei pericoli di cui si parla, anche in internet, sono i seguenti: il massaggio deve essere evitato nel primo trimestre a causa del rischio di aborto spontaneo che avverrebbe per il maggior rilascio di tossine conseguentemente al massaggio; il massaggio nel primo trimestre è troppo stimolante per la madre; il massaggio ai piedi, alla parte inferiore delle gambe e all&#8217;addome, potrebbero causare aborto spontaneo; il massaggio addominale dovrebbe essere evitato perché ai bambini non piace e iniziano a scalciare; il massaggio alla schiena è controindicato durante la gravidanza, senza motivazione.</p>
</div>
<div class="itemFullText">
<h2>&#8230;ma non sono sostenuti da ricerche!</h2>
<p>Una donna alla sua prima gravidanza, ricevendo queste informazioni, potrebbe pensare che il massaggio è rischioso. Tuttavia, questi pochi consigli non sono suffragati da ricerche o documentati da casi. Possiamo esaminare e contraddire ognuna di queste paure.</p>
<h3>Sovraccarico tossico?</h3>
<p><strong>NO!</strong> Il primo trimestre è indubbiamente un periodo di grandi cambiamenti a diversi livelli; una ragione in più per ricevere un tocco morbido per aiutare una madre a integrare i cambiamenti che si verificano. <strong>Non vi è alcuna ricerca che dimostri che il massaggio causa un sovraccarico tossico in una persona in stato di gravidanza e quindi possa causare un aborto spontaneo.</strong> I massaggi nel primo trimestre, comunque, non dovrebbero essere in generale eccezionalmente profondi e stimolanti se è il primo massaggio che una donna riceve o se soffre di nausea saltuariamente.</p>
<h3>Il massaggio aumenta la nausea?</h3>
<p><strong>NO!</strong> Il massaggio non deve essere evitato a causa della nausea perché, come molti studi indicano, <strong>il massaggio può contribuire a ridurla.</strong> Di solito, il massaggio durante il primo trimestre, può essere d&#8217;aiuto per diminuire l&#8217;ansia e aiutare una donna a rilassarsi, per darle un tempo concentrato per elaborare il fatto che è incinta, e offrirle un modo piacevole per entrare nella sua nuova vita.</p>
<h3>Provoca aborto spontaneo?</h3>
<p><strong>NO! </strong>L&#8217;aborto spontaneo è molto comune durante il primo trimestre, ma <strong>si verifica indipendentemente dal fatto che le donne ricevano o meno il massaggio</strong>. Il massaggio non è mai stato implicato, in modo esplicito, legalmente o scientificamente tra le cause di aborto spontaneo. Nella maggioranza dei casi, l&#8217;aborto spontaneo si verifica perché il feto è non vitale. Toccare l&#8217;addome, a meno che non sia intenzionalmente dannoso, non fa male al bambino o alla madre. L&#8217;utero, durante il primo trimestre è basso nella pelvi e non è palpabile senza una profonda pressione addominale, che è generalmente controindicata durante tutta la gravidanza. Invece, un <strong>tocco tenero sull&#8217;addome può essere estremamente rilassante per la madre</strong>, e più donne ritengono che il bambino risponda in modo positivo.</p>
<h3>Punti di agopressione pericolosi?</h3>
<p>Il massaggio alle gambe, ai piedi e alla pancia durante il primo trimestre non causa aborto spontaneo. <strong>Esistono punti di ago-pressione negli arti inferiori e nei piedi che sono controindicati per la digito-pressione o l&#8217;agopuntura, ma un massaggio generale nelle aree dei punti della digito-pressione non li stimola allo stesso modo</strong>.</p>
</div>
<h2>Il massaggio è sicuro, informiamoci!</h2>
<div class="itemFullText">
<p>Con l&#8217;aumento dell&#8217;educazione riguardo al massaggio durante il ciclo perinatale, le paure e miti sui suoi pericoli possono essere ridotti. Chi massaggia la donna in gravidanza dovrebbe sapere con precisione quando è richiesta cautela o ci sono controindicazioni e aiutare a sfatare miti e placare paure ingiustificate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/aggiornamenti/3-buoni-motivi-per-ricevere-un-massaggio-gravidanza/"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Conosci tutti gli effetti positivi del massaggio in gravidanza? Scoprilo qui!</strong></em></span></a></p>
<p><em><span style="color: #ff00ff;">Ti è piaciuto questo articolo? Approfondiscine la teoria e la pratica, ti aspettiamo ai nostri <a style="color: #ff00ff;" href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/corsi/ascoltare-il-proprio-corpo-tecniche-di-massaggio-perinatale/">Corsi sulla perinatalità</a>!</span></em></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>3 buoni motivi per ricevere un massaggio in gravidanza</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/3-buoni-motivi-per-ricevere-un-massaggio-gravidanza/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2014 09:32:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da secoli, il massaggio è un modo per prendersi cura delle donne durante la gravidanza, la nascita e dopo il parto. I massaggi accompagnano anche il parto quasi in tutto<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
<p><strong>Da secoli, il massaggio è un modo per prendersi cura delle donne durante la gravidanza, la nascita e dopo il parto</strong>. I massaggi accompagnano anche il parto quasi in tutto il mondo non industrializzato (eccetto, ovviamente, dove le madri partoriscono da sole).</p>
</div>
<div class="itemFullText">
<p>Gli effetti del tocco e del massaggio in gravidanza sono stati studiati da più ricercatori, tra i quali ricordiamo<em> Tiffany Field</em>, fondatrice del Touch Research Institute (TRI) dell’o­spedale dell’Università di Miami, che ha dato un grande contributo alla sviluppo di questo settore e che abbiamo avuto modo di conoscere nel 2011.</p>
<p>Generalmente, gli effetti del tocco e del massaggio in gravidanza sono stati documentati sotto il profilo dei sintomi (ansia e disturbi posturali, come il mal di schiena e i problemi di circolazione nelle gambe), rispetto alla depressione pre e post-partum e rispetto alle complicazioni di carattere ostetrico ( nascita prematura e durata e dolorosità del travaglio). Altri studi si sono concentrati sulla relazione tra la donna incinta e il suo partner.</p>
<blockquote>
<h3>3 BUONI MOTIVI PER RICEVERE UN MASSAGGIO IN GRAVIDANZA</h3>
<h3>1. Migliora l&#8217;assetto Muscolo-Scheletrico</h3>
<p><strong><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2014/08/postura-e-gravidanza.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-998 aligncenter" src="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2014/08/postura-e-gravidanza-300x281.jpg" alt="postura-e-gravidanza" width="300" height="281" /></a></strong></p>
<ol>
<li><strong>Riduce i dolori muscolo-scheletrici: </strong>il massaggio aiuta a diminuire lo sforzo da parte di articolazioni e muscoli interessati dell&#8217;aumento di peso in gravidanza, riducendo la tensione muscolare e il mal di schiena<strong>.</strong></li>
<li><strong>Migliora la postura</strong>: le &#8220;sessioni di lavoro sul corpo&#8221; sono una possibilità di insegnare una corretta postura, alleviare disturbi muscolo scheletrici correlati come il dolore alla parte bassa della schiena, il mal di testa, la cervicalgia e i dolori alle spalle, ai piedi e la sciatica.</li>
<li><strong>Facilita il parto naturale</strong>: il massaggio dell’area perineale, prima e durante il parto, può contribuire a facilitare lo stiramento dei tessuti durante la nascita. (46-48) L&#8217;intima natura di questo massaggio e la sua limitata area di applicazione, comporta che questa tecnica sia generalmente spiegata alla donna ed eseguita dal suo compagno o dall’ostetrica. Attraverso l&#8217;abituazione alle sensazioni di stiramento nella zona perineale, è possibile ridurre nella donna la resistenza o la paura di queste stesse sensazioni presenti durante il parto, riducendo il rischio di episiotomia e accelerando la guarigione dei tessuti dopo il parto.</li>
<li><strong>Migliora la capacità di rilassarsi e di ascoltarsi</strong>: il massaggio migliora la consapevolezza della donna rispetto al proprio corpo portando la sua attenzione nelle aree di tensione muscolare che possono essere allentate  con appositi esercizi e con un respiro mirato. Associare il tocco con il rilassamento prima della nascita facilita il naturale rilassamento con il tocco durante il parto.</li>
</ol>
<h3>2. Favorisce il Benessere emotivo</h3>
<p><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2014/08/gravidanza-felice.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-999 aligncenter" src="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2014/08/gravidanza-felice-300x200.jpg" alt="gravidanza-felice" width="300" height="200" /></a></p>
<ol>
<li><strong>Migliora il benessere emotivo</strong>: gli studi indicano che il massaggio può diminuire gli ormoni dello stress, ridurre la depressione e l&#8217;ansia e aumentare la produzione di serotonina, aumentando il senso di benessere. Tutti questi benefici aiutano il bambino a crescere sano nell&#8217;utero.</li>
<li><strong>Riduce lo stress intrauterino</strong>: il tocco, attraverso la diminuzione del cortisolo, migliora la funzione del sistema immunitario.</li>
<li><strong>Aumenta la sensazione di energia</strong>: il massaggio può ridurre o alleviare alcuni dei sintomi più comuni della gravidanza tra cui la stanchezza, lo stress, e l’insonnia &#8211; fattori che indeboliscono la donna.</li>
</ol>
<h3>3. Sostiene il legame mamma-bambino</h3>
<p><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2014/08/allattamento.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-1000 aligncenter" src="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2014/08/allattamento-300x200.jpg" alt="allattamento" width="300" height="200" /></a></p>
<ol>
<li><strong>Aumenta la capacità di prendersi cura degli altri</strong>: il massaggio offre un&#8217;esperienza di cura e nutrimento che permette alla donna di imparare a toccare il suo bambino come lei è stata toccata. Questo è particolarmente importante per le donne con una storia di abuso, che sono, quindi alterate nel significato che attribuiscono al tocco. Il bambino toccato con cura e attenzione a sua volta sviluppa un’esperienza positiva del tocco e può entrare nel mondo con più sicurezza, a differenza di neonati che non vengono toccati, che diventano ritirati e aggressivi, con tendenze verso comportamenti antisociali.</li>
<li><strong>Promuove l&#8217;allattamento e una maggiore produzione di prolattina</strong>: il tocco in gravidanza stimola la produzione di prolattina, migliorando gli istinti  di accudimento materno e la capacità di prendersi cura del bambino.</li>
</ol>
</blockquote>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><em><strong>Ci sono effetti collaterali a rivere un massaggio in gravidanza? Può essere rischioso? <a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/aggiornamenti/miti-sfatare-sul-massaggio-gravidanza/">Approfondisci, leggi questo articolo</a>.</strong></em></span></p>
<p><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/corsi/ascoltare-il-proprio-corpo-tecniche-di-massaggio-perinatale/"><em><strong><span style="color: #ff00ff;">Vorresti fare un corso sul massaggio in gravidanza? vai qui!</span></strong></em></a></p>
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		<item>
		<title>Effetti del massaggio neonatale</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/effetti-del-massaggio-neonatale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2014 09:43:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio neonatale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Le modalità dell’entrare in contatto e del tocco nello sviluppo dell’uomo cominciano dall’inizio della gravidanza: il feto riceve un continuo “massaggio” per tutti i nove mesi, sia dal fluido amniotico,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
<div class="itemIntroText"> Le modalità dell’entrare in contatto e del tocco nello sviluppo dell’uomo cominciano dall’inizio della gravidanza: il feto riceve un continuo “massaggio” per tutti i nove mesi, sia dal fluido amniotico, sia dal funzionamento degli organi interni della madre. Inoltre, una donna incinta spontaneamente massaggia il suo bambino nel grembo; se il bambino spinge, la madre può rispondere a sua volta con movimenti, una spinta o dando un piccolo colpetto giocoso. Anche il feto sente i movimenti delle mani della madre e comincia a diventare familiare con le sue carezze. Inizia così a svilupparsi la loro relazione.</div>
<div class="itemFullText">
<p>Quasi tutte le società non industriali (183 su 186) si aspettano che le madri e i bambini stiano insieme per giorni e settimane dopo il parto. Nei paesi industrializzati, invece, le separazioni madre-bambino, sono, spesso, pratiche di routine. Marshall Klaus e John Kennell, entrambi pediatri rinomati in tutto il mondo, hanno introdotto il “lying-in” o “rooming-in”, una delle prime organizza­zioni dello stare insieme di madre e bambino negli ospedali ostetrici.In uno studio, Klaus e Kennell (1982) chiesero alle madri di manipolare i loro figli nudi per un’ora durante le prime due ore dopo la nascita e per ulteriori cinque ore durante i successivi tre giorni. In un’intervista un mese dopo la nascita, si scoprì che paragonate alle altre madri, le madri che avevano manipolato i loro figli di più, “calmavano” meglio i loro bambini, “accarezzavano” e avevano più spesso un “contatto oculare” durante l’allattamento, passavano più tempo a “presenziare” durante gli esami e le visite del primo anno di vita, “ponevano più domande” e “davano meno ordini” ai loro bambini due anni dopo, e avevano i bambini con punteggi maggiori di QI e ai test di linguaggio a 5 anni. Di interessante, Kennell scoprì che il miglior predittore della quantità di tempo che una giovane madre trascorre con suo figlio, è la quantità di tempo che lei stessa ha trascorso in contatto con la propria madre da piccola.</p>
<p>Kaitz e coll. della Hebrew University in Jerusalem, hanno dimostrato che le donne che “tenevano in braccio” i loro bambini per almeno un’ora dopo il parto erano in grado di “identificare” i loro figli quando venivano bendate e poste di fronte ad una fila di neonati, semplicemente toccandoli con le mani e con la fronte (Kaitz, 1992). Anche i padri identificavano i propri figli, ma solo attraverso le mani (Kaitz, 1994). Complessivamente, i risultati degli studi suggeriscono che le madri che hanno contatti precoci sono più “soddisfatte” dei loro bambini, trascorrono più tempo “guardando” la faccia dei loro bambini, e più tempo interagendo con loro. I bambini toccati fin dalla loro nascita inoltre “piangono meno e sorridono” alle loro madri più dei bambini separati.</p>
<p>Un’altra forma di tocco studiata è la tecnica mamme-canguro. Originariamente nel Bogota, in Colombia, questa è un’altra pratica di primissimo Contatto, così chiamata perché assomiglia al modo in cui i marsupiali si prendono cura dei loro piccoli. In questo tipo di presa, la madre o il padre tengono il bambino con il pannolino o nudo sotto i loro vestiti, pelle-a-pelle, e il bambino giace sul petto della madre o sul quello del padre. In questa posizione, i bambini stanno al caldo, hanno battiti del cuore e respirazione regolare e un’adeguata ossigenazione. Dormono anche più profondamente, hanno una maggiore inattività di allerta e piangono meno. Inoltre, le madri che praticano la mamme-canguro, allattano al seno e sviluppano un maggior attaccamento ai loro bambini. Secondo Gene Anderson (1995), un ricercatore neonatale che ha condotto molti di questi studi, la tecnica mamme-canguro promuove anche la normale crescita della testa perché la posizione della testa del bambino non viene schiacciata al materasso.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Depressione post-partum e massaggio neonatale</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/depressione-post-partum-massaggio-neonatale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Aug 2014 09:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[depressione postpartum]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
<div class="itemIntroText">
<div class="itemIntroText">
<p>La depressione post-partum, colpisce più del 10% delle donne, ha terribili effetti sul neonato e correla con difficoltà relazionali madre-bambino (Abrams, 1995). Dopo la loro nascita le madri depresse, infatti, “toccano” i loro figli meno delle madri non depresse (Lundy, 1996).</p>
</div>
<div class="itemFullText">
I bambini nati da madri depresse mostrano performance inferiori nel Brazelton Neonatal Behavior Assessment, un esame che valuta la risposta del neonato alle stimolazioni visive, uditive, sociali e non sociali, e il comportamento motorio del neonato, la capacità di auto-consolarsi e i riflessi. Questi neonati sono anche meno attenti e meno responsivi alle facce (Lundy, 1997), e la loro percezione uditiva, tattile e degli stimoli visivi è meno sviluppata (Hernandez-Reif, 2000). Inoltre, l’attività del loro elettroencefalogramma è simile a quella delle loro madri depresse (Jones, 1998). Tali dati derivano, probabilmente, dal fatto che questi bambini sono stati esposti agli alti livelli degli ormoni dello stress delle loro madri durante la gravidanza, infatti alla nascita i neonati hanno gli stessi livelli alterati di cortisolo delle madri (Lundy, 1999), per cui sono essi stessi in condizione di stress. Quando la depressione della madre continua, la crescita e lo sviluppo del bambino sono ritardati. Se la madre è ancora depressa per sei mesi dopo il parto il bambino tipicamente pesa meno del normale e ad un anno ha punteggi più bassi nella scala mentale e motoria di Bayley. Gli effetti delle tecniche del Tocco e del massaggio neonatale sono stati osservati anche sulla depressione postpartum delle mamme. Nello studio di Onozawa (2001), è stato dimostrato che le madri risultate depresse all’Edinburgh Postnatal Depression Scale (EPDS) dopo 4 settimane dal parto, che partecipano ad un gruppo di massaggio neonatale e ad un gruppo di sostegno, dopo 5 settimane ottengono punteggi più bassi all’EPDS e migliorano la loro interazione con i figli (documentata mediante videoregistrazione). Nel gruppo di controllo, le madri partecipano solo ad un gruppo di sostegno e ottengono punteggi migliori all’EPDS senza però migliorare la loro relazione coi bambini. Gli effetti benefici dell’introduzione di tecniche con tocco e massaggio neonatale si possono, quindi, osservare sia sul bambino (da un punto di vista strettamente pediatrico), che sulla relazione che si instaura tra la madre e il bambino, permettendo un maggior benessere da parte di entrambi (Knill, 1994).</p>
</div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli effetti del massaggio sui nati prematuri</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/gli-effetti-del-massaggio-sui-nati-prematuri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2014 10:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[aumento ponderale]]></category>
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		<category><![CDATA[massaggio neonatale]]></category>
		<category><![CDATA[prematuri]]></category>
		<category><![CDATA[tiffany field]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli effetti del massaggio neonatale sono stati documentati e osservati in molte altre ricerche di interesse pediatrico, soprattutto nei bambini nati prima della trentottesima settimana gestazionale. In particolare, per evitare<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
<div class="itemIntroText">
<div class="itemIntroText">
<div class="itemIntroText">
<p>Gli effetti del massaggio neonatale sono stati documentati e osservati in molte altre ricerche di interesse pediatrico, soprattutto nei bambini nati prima della trentottesima settimana gestazionale.</p>
<p>In particolare, per evitare problemi a breve e a lungo termine che possono interessare sia lo sviluppo fisico e motorio, sia quello psichico (Craig, Grealy, &amp; Lee, 2000; Gorga, Stern, Ross, &amp; Nagler, 1991; Jennische &amp; Sedin, 1998; van der Fits, Flikweert, Stremmelaar, Martijn, &amp; Hadders-Algra, 1999), e che sono correlati col peso alla nascita, sono stati sperimentati diversi interventi in aggiunta a quelli di ordine strettamente medico, per favorire la crescita ponderale dei neonati (Dieter &amp; Emory, 1997; Feldman &amp; Eidelman, 1998).</p>
</div>
<div class="itemFullText">
<p>L’intervento maggiormente utilizzato e osservato è quello che prevede l’utilizzo di tecniche di massaggio neonatale (Vickers, Ohlsson, Lacy, &amp; Horsley, 2000). Numerose ricerche hanno dimostrato che un trattamento di soli 10 giorni favorisce la crescita ponderale nei neonati prematuri, incrementandola fino al 47% (Ferber et al., 2002; Jinon, 1996; Kuhn et al., 1991; Scafidi et al., 1990; Scafidi et al., 1986; Wheeden et al., 1993; Field et altri, 1986). Un intervento con tecniche di massaggio neonatale di dieci giorni influenza anche i Funzionamenti che migliorano i ritmi sonno-veglia, infatti, i bambini massaggiati dormono di meno e rispondono meglio all’esame di Brazelton (Field, Scafidi, &amp; Schanberg, 1987; Scafidi et al., 1986, 1990; Wheeden et al., 1993). Inoltre, i bambini che ricevono il trattamento, vengono dimessi dall’ospedale da 3 a 6 giorni prima, riducendo notevolmente anche i costi ospedalieri.</p>
<p>Altri studi riportano che la crescita della lunghezza e della circonferenza craniale e la densità dei minerali nelle ossa aumenta significativamente (rispetto ad un gruppo di controllo) nei neonati prematuri trattati con il massaggio (Field, 2002).</p>
<p>Nei prematuri massaggiati sono stati misurati gli ormoni responsabili dell’assorbimento delle sostanze nutritive (glucosio ed insulina), ed è emerso che i bambini massaggiati hanno più alti livelli di insulina. Questo sembrerebbe il motivo della maggior crescita ponderale nei bambini massaggiati.</p>
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		<title>IL TOCCO NELLA RELAZIONE DI CURA DELL’ANZIANO: IL MASSAGGIO MANI E LA MUSICA PER GLI ANZIANI ISTITUZIONALIZZATI CON AGITAZIONE PSICOMOTORIA</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/tocco-nella-relazione-cura-dellanziano-massaggio-mani-la-musica-gli-anziani-istituzionalizzati-agitazione-psicomotoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 11:38:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[agitazione]]></category>
		<category><![CDATA[alzheimer]]></category>
		<category><![CDATA[demenza]]></category>
		<category><![CDATA[intervento non farmacologico]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’agitazione degli anziani che risiedono nelle case di cura è uno dei problemi prevalenti per il personale e le figure professionali che se ne prendono cura. Si definisce agitato un<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
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<p>L’agitazione degli anziani che risiedono nelle case di cura è uno dei problemi prevalenti per il personale e le figure professionali che se ne prendono cura. Si definisce agitato un comportamento inappropriato sul piano verbale, vocale o motorio, non giustificato da bisogni evidenti da parte dell’osservatore. La frequenza dei comportamenti agitati è relata all’aumento della compromissione della funzionalità cognitiva nell’anziano e dello stress-lavoro correlato degli infermieri e degli operatori socio-sanitari, che talvolta intervengono con l’utilizzo di restrizioni che riducono la qualità della vita nell’anziano. Un intervento farmacologico riesce talvolta a ridurre l’agitazione, ma considerata l’età degli ospiti e la probabile assunzione concomitante di altri farmaci, aumenta il rischio di effetti collaterali e reazioni avverse ai farmaci.</p>
<p>Attualmente, esistono numerosi interventi non farmacologici per la riduzione dei comportamenti agitati, tra cui l’impiego della musica, il contatto fisico e il massaggio alle mani. Questi metodi, applicati anche in anziani affetti da demenza, hanno mostrato effetti positivi nella diminuzione degli episodi di agitazione e di aggressione.</p>
<p>Il corso di formazione ha l’obiettivo di presentare teoricamente gli studi e i metodi alternativi all’agitazione e di mostrare e far sperimentare ai soggetti un intervento basato sul massaggio alle mani combinato con una musica adeguata.</p>
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<p><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/tocco-nella-relazione-cura-dellanziano-massaggio-mani-la-musica-gli-anziani-istituzionalizzati-agitazione-psicomotoria/tocco_anziano/" rel="attachment wp-att-430">Tocco Anziano</a></p>
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		<title>Workshop Esperienziale Base su tecniche di Tocco-Massaggio Funzionale Integrato</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/workshop-esperienziale-base-tecniche-tocco-massaggio-funzionale-integrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 15:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 14 e domenica 15 novembre 2015 &#8211; Accreditato ECM Mentre si massaggia una persona possono arrivare pensieri come “Cosa starà pensando?” o “Cosa faccio se si mette a piangere?”o<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 14 e domenica 15 novembre 2015 &#8211; Accreditato ECM</em></p>
<p>Mentre si massaggia una persona possono arrivare pensieri come “Cosa starà pensando?” o “Cosa faccio se si mette a piangere?”o “Forse si sta annoiando…”. Ancora, massaggiando possono arrivare emozioni come noia, ansia, tenerezza, fastidio o sensazioni come fatica, calore, tensione. Tutto ciò emerge perché massaggiando siamo in relazione con un’altra persona in un mondo diverso da quello “sotto controllo” a cui siamo abituati parlando: il contatto fisico, infatti, è un canale comunicativo attraverso il quale si condivide e si scambia, in modo reciproco e senza barriere, il proprio modo interno ed è difficile controllarlo.</p>
<p>Questo corso ha l’obiettivo di sviluppare la capacità di stare in relazione con l’altro attraverso il massaggio e il contatto fisico, insegnando ai partecipanti a notare in modo morbido e flessibile il proprio mondo interno e quello dell’altro, attraverso indicatori come il respiro. Il corso vuole anche approfondire come alcune caratteristiche del tocco (la velocità, la pressione, la velocità con cui inizia il contatto, la controllabilità dei movimenti, etc) sono importanti per comunicare all’altro emozioni e messaggi come “Sono con te”, “Lasciati andare”, “Mi sto prendendo cura di te”.</p>
<p>La relazione attraverso il contatto fisico è stata sviluppata e approfondita all’interno della Psicologia Funzionale e, in particolare, attraverso lo sviluppo delle tecniche di tocco-massaggio Funzionale integrato, termine tecnico che indica che oltre all’aspetto tecnico (massaggio), c’è un aspetto comunicativo (tocco) e relazionale (integrato, cioè che coinvolge l’intera persona, sia su un piano fisiologico e posturale, che su un piano cognitivo ed emotivo).</p>
<p>Il corso sarà prevalentemente esperienziale e verranno proposte delle semplici tecniche di tocco massaggio Funzionale integrato su diversi distretti corporei che verranno eseguite a coppie. Le tecniche saranno condotte dai docenti che seguiranno passo passo i partecipanti e alla fine della conduzione sarà aperto uno spazio di riflessione e condivisione per sviluppare, a partire dall’esperienza, il piano teorico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<h2>Sabato 14 novembre 2015</h2>
<p><strong>Sessione 1</strong> <strong>L’importanza del respiro</strong></p>
<p>9.30 &#8211; 10.15  &#8220;La fisiologia del respiro”</p>
<p>10.15 &#8211; 10.45 “Ascoltare il proprio respiro”</p>
<p>10.45 – 11.00 Pausa</p>
<p>11.00 &#8211; 12.00  “Osservare il respiro”</p>
<p>12.00 &#8211; 13.00 “Tecniche per intervenire sul respiro”</p>
<p>13.00 – 14-.00 Pausa pranzo</p>
<h3>Sessione 2Comunicare attraverso il tocco</h3>
<p>14.00 &#8211; 15.15  “Tocco ed emozioni”</p>
<p>15.15 &#8211; 16.15  “Tocco e sensazioni sulla schiena”</p>
<p>16.15 – 16.30 Pausa</p>
<p>16.30 &#8211; 18.00  “Tocco e sensazioni sulle gambe”</p>
<h2>Domenica 15 novembre</h2>
<h3>Sessione 1 Stare con l’altro nel dolore</h3>
<p>9.30 &#8211; 10.00  “L’impulso ad allontanare il dolore”</p>
<p>10.00 &#8211; 11.30  Titolo “Tocco e tenerezza”</p>
<p>11.30 -11.45 Pausa</p>
<p>11.45 &#8211; 12.30 “Come stare con l’altro nella sofferenza attraverso il tocco”</p>
<p>12.30 &#8211; 13.00 “Discussione in gruppo degli effetti delle tecniche proposte”</p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa Pranzo</p>
<h3>Sessione 2Il tocco per imparare a fare spazio dentro di sé</h3>
<p>14.00 &#8211; 15.00 “Gli effetti negativi di controllare pensieri, emozioni e sensazioni”</p>
<p>15.00 &#8211; 16.30  “Tocco per lasciare andare il controllo”</p>
<p>16.45 &#8211; 18.00 “Discussione finale”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adesioni e iscrizioni</p>
<p class="Corpodeltesto21">Il corso è aperto a tutti gli interessati fino a un numero massimo di 25 partecipanti. Il costo dell’iscrizione è di euro. Per studenti e specia­lizzandi è di 110 euro.</p>
<p class="Corpodeltesto21" align="center">Per iscriversi, inviare la scheda di iscrizione</p>
<p class="Corpodeltesto21" align="center">e la ricevuta del bonifico bancario a <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a>.</p>
<p class="Corpodeltesto21" align="center">Il bonifico va intestato a:</p>
<div>
<p><em>Associazione Centro di Psicologia e</em></p>
<p><em>Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF</em></p>
<p><em>UNICREDIT BANCA</em></p>
<p><em>Filiale di Padova Via Verdi</em></p>
<p><em>C/C 000100438593</em></p>
<p><em>IBAN IT 28Y02008 12123 000100438593</em></p>
</div>
<p>Nella causale del bonifico specificare nome del corso abbreviato (TOCCO) e cognome del partecipante.</p>
<h2>Docenti</h2>
<p>Luca Rizzi: Psicologo, Psicoterapeuta e Docente S.I.F.</p>
<p>Laura Casetta: Psicologa, Psicoterapeuta Funzionale.</p>
<h2>Metodologia</h2>
<p>Il corso prevede l’impiego di una didattica frontale e la sperimentazione di modalità di tocco a coppie, pertanto suggeriamo un abbigliamento comodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Luogo di svolgimento</h2>
<p>Il corso si terrà presso l&#8217;Associazione Centro di Psicologia Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF in via Vicenza, 12/A, Padova.</p>
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		<item>
		<title>ADHD tra mindfulness e tocco massaggio Funzionale</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/adhd-tra-mindfulness-e-tocco-massaggio-funzionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 17:29:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[ADHD]]></category>
		<category><![CDATA[corso mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[ecm]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[terapie alternative funzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ADHD, la Mindfulness e il Massaggio Funzionale Il presente corso ha l&#8217;obiettivo di presentare l&#8217;ADHD e gli interventi non farmacologici basati sulla Mindfulness e sul tocco massaggio Funzionale. Come mai<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>L&#8217;ADHD, la Mindfulness e il Massaggio Funzionale</h2>
<p>Il presente corso ha l&#8217;obiettivo di presentare l&#8217;ADHD e gli interventi non farmacologici basati sulla Mindfulness e sul tocco massaggio Funzionale.</p>
<p>Come mai l’ADHD ha assunto una così ampia rilevanza negli ultimi anni: moda o nuove conoscenze? Quali alternative all’intervento farmacologico?</p>
<p>Nel rispondere a queste domande sulla base delle recenti ricerche sul tema, il presente corso si pone due obiettivi: presentare cos’è l’ADHD, le sue caratteristiche e le possibili conseguenze di questo disturbo, e imparare a intervenire nella quotidianità attraverso tecniche non farmacologiche e interventi adattati al contesto familiare o scolastico.</p>
<p>La giornata formativa sarà organizzata nell’alternanza di parti teoriche, con una didattica frontale che darà spazio alla discussione e al confronto, e parti esperienziali, in cui i partecipanti potranno sperimentare alcuni esercizi, come quelli basati sulla mindfulness o sul tocco massaggio Funzionale, utili per intervenire e relazionarsi col bambino con ADHD.</p>
<p>Alla fine del corso verranno lasciati ai partecipanti dei testi di approfondimento delle tematiche proposte e degli esercizi di mindfulness per bambini per sviluppare l’attenzione e le capacità relazionali.</p>
<p><strong>Obiettivi educativi formativi  complessivi dell’attività formativa</strong></p>
<p>&#8211;          Presentare cos’è l’ADHD, discuterne le cause e le conseguenze</p>
<p>&#8211;          Empatizzare con il bambino  ADHD</p>
<p>&#8211;          Intervenire attraverso il tocco massaggio Funzionale e la mindfulness</p>
<p>&#8211;          Protocolli di intervento a casa e a scuola</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Data e Luogo</h2>
<p><strong>Sabato 3 dicembre 2016 in via Vicenza 12/A, PADOVA</strong></p>
<h2>Accreditamento</h2>
<p>Il corso è stato riconosciuto dal MIUR e ha ottenuto 9,3 crediti ECM per le professioni di Il corso è destinato a Medici (tutte le discipline), Psicologi (tutte le discipline), Educatori professionali, Assistenti sanitari, Terapisti della neuro e psicomotricità, Logopedista, Infermieri professionali, infermieri pediatrici, Terapista occupazionale.</p>
<h2><strong>Programma</strong></h2>
<h2>Sabato 3 dicembre 2016</h2>
<h2><strong>Sessione 1</strong><strong> </strong><strong>ADHD: diagnosi e definizione attuale</strong></h2>
<p>9.30 – 11.00  “L’ADHD: cambiare il bambino o cambiare il contesto? ”</p>
<p>11.00 &#8211; 11-15 Pausa</p>
<p>11.15 – 13.00  “Vivere senza freni”</p>
<p>13.00 – 14-.00 Pausa pranzo</p>
<h2>Sessione 2 ADHD, Mindfulness e Tocco massaggio Funzionale</h2>
<p>14.00 &#8211; 15.00 “Mindfulness e interventi non farmacologici”</p>
<p>15.00 &#8211; 16.00  “Esercizi di mindfulness e tocco massaggio Funzionale per lo sviluppo dell’attenzione ”</p>
<p>16.00 – 16.15 Pausa</p>
<p>16.30 &#8211; 18.00  “Strategie di intervento a casa e a scuola”</p>
<p><strong>Docenti</strong><br />
Debora Trabucchi: Psicologa Psicoterapeuta Funzionale<br />
Laura Casetta: Psicologa, Psicoterapeuta Funzionale.</p>
<p><strong>Adesioni e iscrizioni</strong><br />
Il corso è aperto a tutti gli interessati fino a un numero massimo di 25 partecipanti. Il costo dell’iscrizione è di 100 euro, compresa la quota di iscrizione di 5 euro. Per studenti e specializzandi è di 80 euro.<br />
Per iscriversi, inviare la scheda di iscrizione<br />
e la ricevuta del bonifico bancario a <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a>.</p>
<p>Il bonifico va intestato a:<br />
Associazione Centro di Psicologia e<br />
Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF<br />
UNICREDIT BANCA<br />
Filiale di Padova Via S.Fermo<br />
C/C 000100438593<br />
IBAN IT22S0200812101000100438593</p>
<p>Nella causale del bonifico specificare nome del corso abbreviato (ADHD) e cognome del partecipante.</p>
<p><strong>Metodologia</strong><br />
Il corso prevede l’impiego di una didattica frontale e la sperimentazione di tecniche, pertanto suggeriamo un abbigliamento comodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CONTATTI</strong></p>
<p><strong> </strong><span class="CitazioneCarattere">Indirizzo</span>: Via Vicenza, 12/a &#8211; 35138 Padova</p>
<p><span class="CitazioneCarattere">Telefono:</span>3292169795</p>
<p><span class="CitazioneCarattere">Fax: </span>049.723961</p>
<p><span class="CitazioneCarattere">Email:</span> <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/adhd-tra-mindfulness-e-tocco-massaggio-funzionale/">ADHD tra mindfulness e tocco massaggio Funzionale</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it">Studio Psicologia Rizzi</a>.</p>
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