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	<title>diagnosi &#8211; Studio Psicologia Rizzi</title>
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	<description>Psicologo e psicoterapeuta a Padova e San Donà di Piave. Tratta Disturbi Sessuali, Psicosomatici, Stress, Depressione e Ansia. Primo incontro gratuito.</description>
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		<title>Utilizzo del FACS nella fase diagnostica della psicoterapia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 10:32:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[espressioni facciali]]></category>
		<category><![CDATA[facial action coding system]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
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<p>Uno studio non pubblicato di Ekman del 1974, poi pubblicato in “What the face reveals, basic and applied studies of spontaneous expression using the Facial Action Coding System” nel 1997 mette in luce come l’impiego dell’EMFACS e del FACS nella fase diagnostica della psicoterapia possa essere utile per avere informazioni dettagliate sulla diagnosi e per prevedere l’outcome dell’intervento. L’articolo purtroppo si basa su un campione molto piccolo (17 soggetti), nonostante ciò, i risultati sono interessanti e possono essere utili allo psicoterapeuta durante il primo colloquio, momento in cui questi deve iniziare a instaurare la relazione col paziente e a orientarsi verso la sua diagnosi. Visto la grande mole di informazioni, sia sul piano verbale che non verbale, e il tempo ridotto a disposizione, sapere cosa cercare o notare nel volto del paziente, cosa aspettarci o come orientarci in presenza di determinate espressioni emozionali, è utile e può aiutare lo psicoterapeuta a “sciogliere la matassa”. Ovviamente non basterà un’espressione facciale ripetuta per fare una diagnosi al paziente, ma sicuramente può essere un indizio utile su come procedere nel colloquio.</p>
<p>Riassumiamo ora brevemente quali espressioni facciali ci possono fornire informazioni importanti sul paziente in una prima fase diagnostica. I risultati di Ekman e colleghi (1997) mostrano che i pazienti con diagnosi di depressione maggiore si differenziano dagli altri perché mostrano più tristezza e disgusto (nell’articolo in una nota l’autore spiega che disgusto e disprezzo sono state assemblate in disgusto) e mostrano meno sorrisi falsi rispetto ai pazienti con depressione minore. Pazienti con disturbo maniacale mostrerebbero invece più espressioni di sorriso sia sincero che falso, meno rabbia, disgusto o tristezza rispetto al gruppo di depressi. Infine il gruppo di schizofrenici si differenzia dagli altri per la presenza maggiore di espressioni di paura e per un “appiattimento” nelle altre emozioni. Un altro studio pubblicato in Ekman e Rosenberg (1997) invece metterebbe in luce come espressioni di disprezzo e lo sguardo ostile (descritto nell’articolo come attività di apertura dell’occhio della palpebra superiore e contrazione della palpebra inferiore, AU5+AU7) contraddistinguano le personalità di tipo A (generalmente caratterizzate da ostilità, rabbia, ansia), da quelle di tipo B.</p>
<p>Il risultato forse più interessante dello studio del ’74 di Ekman e colleghi è però che le espressioni facciali sembrerebbero in grado di predire l’esito della terapia e il grado di miglioramento del paziente. La presenza del sorriso falso o non sentito e l’assenza di espressioni di disprezzo correlerebbero positivamente con l’esito favorevole dell’intervento. Il terapeuta che, durante il primo colloquio, si dovesse accorgere di espressioni di disprezzo o notasse l’assenza di sorrisi anche falsi nel volto del paziente dovrà mettere in conto la possibilità di fare più fatica a relazionarsi e a intraprendere un percorso efficace col proprio paziente.</p>
<p>Anche nella terapia di coppia l’analisi del volto dei due partner si è rivelato un valido predittore di quale sarà l’esito della terapia e aiuta in fase di assessment a individuare lo stile comunicativo non verbale che può contribuire alla crisi. In uno studio di Gottman del 2001, i sorrisi sinceri in entrambi i partner correlavano negativamente con la sensazione di oppressione e sofferenza, mentre espressioni negative in entrambi i partner (disprezzo, rabbia, paura o tristezza) correlavano con pensieri di non speranza e sofferenza.</p>
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		<title>STENDERE UNA RELAZIONE PSICOLOGICA:  DIAGNOSI, PERIZIA E STRUMENTI CLINICI</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/stendere-relazione-psicologica-diagnosi-perizia-strumenti-clinici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Aug 2017 09:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[dsm-V]]></category>
		<category><![CDATA[giuridico]]></category>
		<category><![CDATA[perizia]]></category>
		<category><![CDATA[perrella]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il corso ha ottenuto 17,5 crediti ECM per le professioni di Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline) Il corso si terrà a Padova, presso l&#8217;Associazione Centro di Psicologia<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Il corso ha ottenuto 17,5 crediti</strong><strong> ECM</strong><strong> per le professioni di Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il corso si terrà a Padova, presso l&#8217;Associazione Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale- Istituto SIF in Via Vicenza 12/A.</strong></p>
<p>Negli ultimi anni, da parte dei clienti, è sempre più richiesta la <strong>stesura di una relazione psicologica</strong>, spesso a fini <strong>giuridici</strong>, come la separazione o un divorzio eil risarcimento in seguito a incidenti.</p>
<p>Spesso il professionista non è preparato alla stesura di una relazione e si trova spaesato, senza uno schema chiaro su come procedere.Tra i vari dubbi, il più comune è: cos&#8217;è e <em><strong>come va fatta una perizia o una certificazione psicologica</strong></em>?</p>
<p>Queste due giornate di formazione si prefiggono diversi obiettivi:</p>
<ul>
<li>approfondire e offrire strumenti pratici per fare una diagnosi utile ai fini della relazione psicodiagnostica</li>
<li>approfondire i <strong>diversi tipi di perizia psicologica</strong></li>
<li><strong>guidare i partecipanti nella stesura di una relazione psicodiagnostica</strong>, attraverso un lavoro individuale e di gruppo</li>
<li>correggere e supervisionare i lavori svolti, per migliorare l&#8217;efficacia degli stessi.</li>
</ul>
<p>Il corso sarà tenuto dalla <em><strong>Prof.ssa Perrella</strong></em> che da anni lavora Consulente Tecnico presso la Procura del Tribunale di Avellino e che arricchirà il corso con casi problematici incontrati nella sua esperienza</p>
<h2>Programma</h2>
<h3><em><strong>Sabato 7 ottobre 2017</strong></em><br />
Diagnosi ai fini della relazione psicodiagnostica</h3>
<p>9.30 &#8211; 10.30“Perché far riferimento a Manuali diagnostici di riferimento internazionale”</p>
<p>10.30-10.45 Pausa</p>
<p>10.45-11.15“Dalla diagnosi categoriale a quella funzionale”</p>
<p>11.15-12.30“Il colloquio diagnostico con il DSM &#8211; 5”</p>
<p>12.30-13.00“Questionari e test per la valutazione”</p>
<p>13.00 – 14-.00 Pausa pranzo</p>
<h3>Disturbi clinici</h3>
<p>14.00 &#8211; 15.00“I principali disturbi clinici”</p>
<p>15.00- 15,45“Valutazione e descrizione di un caso specifico”</p>
<p>15.45-16.00 Pausa</p>
<p>16.00-17.00 “Disturbi correlati a eventi traumatici o stressanti”</p>
<p>17.00- 18.00“Valutazione e descrizione di un caso di disturbo da stress post-traumatico (DSPT) ”</p>
<h3><em><strong>Domenica 8 ottobre 2017</strong></em><br />
Disturbi di personalità e ansia</h3>
<p>9.30 -10.00 “Quando si parla di disturbi di personalità”</p>
<p>10.00- 11.00 “Disturbo di personalità borderline”</p>
<p>11.00-11.15 Pausa</p>
<p>11.15- 12.00 “Valutazione e descrizione di un caso con differenti sintomatologie legate ai disturbi di personalità”</p>
<p>12.00-13.00 “Disturbi d&#8217;ansia, paura ed evitamento”</p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa Pranzo</p>
<h3>Realizzazione di un referto</h3>
<p>14.00 &#8211; 15.00 “Quali sono i diversi tipi di referto”</p>
<p>15.00- 16.00 “Stesura da parte dei partecipanti di un referto”</p>
<p>16.00-16.15 Pausa</p>
<p>16.15- 17.00 “Supervisione su un referto”</p>
<p>17.00-18.00 “Correzione dei referti”</p>
<h2>Metodologia</h2>
<p>Il corso prevede l’impiego di una didattica frontale finalizzata alla stesura, da parte di tutti i partecipanti, di una relazione psicodiagnostica. Si consiglia pertanto di portare con sé un notebook.</p>
<h2>Adesioni, iscrizioni e costi</h2>
<p>Il corso è aperto a laureati in psicologia, psicologi, psicoterapeuti e a medici fino a un numero massimo di 25 partecipanti. La quota, riportata nella tabella sottostante,comprende la quota di iscrizione all&#8217;Associazione Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale di 5 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table style="height: 170px;" width="496">
<tbody>
<tr>
<td width="158"><strong> </strong></td>
<td width="66"><strong>Entro 31 agosto</strong></td>
<td width="84"><strong>Dopo 31 agosto</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="158"><strong>Specializzandi SEF, soci SIF, laureati in psicologia</strong></td>
<td width="66">120 euro</td>
<td width="84">180 euro</td>
</tr>
<tr>
<td width="158"><strong>Psicologi, psicoterapeuti, medici</strong></td>
<td width="66">150 euro</td>
<td width="84">210 euro</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per iscriversi inviare a l.rizzi@psicoterapiafunzionale.it.la scheda di iscrizione e la ricevuta del bonifico bancario</p>
<p>Il bonifico va intestato a:</p>
<p>Associazione Centro di Psicologia ePsicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF</p>
<p>UNICREDIT BANCA &#8211; Filiale di Padova Via San Fermo</p>
<p>C/C 000100438593 -IBAN IT22S0200812101000100438593</p>
<p>Nella causale del bonifico specificare nome del corso abbreviato DIAGNOSI e cognome del partecipante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2017/08/volantino-Diagnosi.pdf">volantino Corso ECM: Stendere una relazione psicologica &#8211; Diagnosi, perizia e strumenti clinici</a></p>
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