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	<title>contatto fisico &#8211; Studio Psicologia Rizzi</title>
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	<description>Psicologo e psicoterapeuta a Padova e San Donà di Piave. Tratta Disturbi Sessuali, Psicosomatici, Stress, Depressione e Ansia. Primo incontro gratuito.</description>
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		<title>Il contatto fisico e la comunicazione delle emozioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2015 11:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti]]></category>
		<category><![CDATA[contatto fisico]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[tocco]]></category>
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<p>Il tatto è stato descritto come il mezzo fondamentale attraverso il quale entriamo in contatto con il mondo (Barnett, 1972) e allo stesso tempo come il sistema sensoriale più semplice e lineare (Geldard, 1960).</p>
<p>Il contatto fisico è di vitale importanza in diversi ambiti della vita sociale, cognitiva e fisica e nello sviluppo del bambino e del neonato (Field, 2001). Il Contatto fisico continua poi a giocare un ruolo fondamentale nell’adulto nelle relazioni affettive e amorose, nella dimostrazione della propria forza, nel calmare, giocare e mantenere la vicinanza tra bambino e chi se ne prende cura (Eibl-Eibesfeldt).</p>
<p>Nonostante l’importanza del contatto fisico in numerosi ambiti centrali della vita sociale, il suo ruolo nella comunicazione delle emozioni ha ricevuto poca attenzione nel campo della scienza, argomento approfondito nell’ultimo decennio da Hertenstein.</p>
<p>Nel 2006, quest’ultimo e dei colleghi hanno documentato come persone che non si conoscono e appartenenti a nazioni diverse (Stati Uniti e Spagna) possono accuratamente decodificare emozioni distinte attraverso il contatto fisico. In questo studio, due sconosciuti interagivano in una stanza dove erano separati da una barriera. Non potevano vedersi ma potevano raggiungere l’altro attraverso un buco nella barriera. Una delle due veniva istruita su che emozione tra 12 trasmettere all’altro, poi lo toccava raggiungendolo attraverso il buco. Dopo essere stata toccata, la seconda persona sceglieva quale emozione pensava l’altro avesse voluto comunicargli.</p>
<p>I risultati mostrano che  i partecipanti avevano decodificato correttamente rabbia, paura, disgusto, amore, gratitudine e simpatia, ma sbagliavano nel riconoscimento di felicità, sorpresa, tristezza, imbarazzo, invidia e orgoglio. L’accuratezza dei punteggi varia dal 48% all’83% per le emozioni codificate correttamente. Inoltre nello studio è emerso che diversi comportamenti assumono specifici significati emotivi sulla base delle loro caratteristiche. Ad esempio, la simpatia è associata a carezze e picchiettamento, la rabbia con colpi e movimenti di strizzamento, il disgusto con movimenti di spinta, la paura con un tocco tremolante.</p>
<p>I limite dello studio riguardano principalmente la sua validità ecologica: normalmente le persone non si toccano solo sul braccio, ma liberamente su tutte le parti del corpo socialmente consentite.</p>
<p>Hertenstein ha di conseguenza replicato lo studio nel 2009, consentendo a chi eseguiva il tocco (ENCODER) di toccare l’altro su tutto il corpo.</p>
<p>I partecipanti reclutati per lo studio erano 248 persone, tra i 18 e i 36 anni. Le coppie e il ruolo erano formate casualmente.</p>
<p>L’encoder entrava nella stanza del laboratorio dove trovava il decodificatore bendato. I due non potevano parlarsi o emettere alcun suono. Venivano mostrate all’encoder 8 parole di emozioni scritte ciascuna su un foglio, una dopo l’altra in ordine casuale. L’encoder dopo aver visto la parola, pensava come toccare l’altro per comunicargli l’emozione che aveva visto, poi si avvicinava all’altro e lo toccava, cercando di comunicargli l’emozione che aveva letto. Questo contatto veniva filmato. Dopo l’interazione tattile, che era stato contatto sceglieva su una lista di termini pre-definita, quale meglio descriveva ciò che la persona gli aveva comunicato. La lista di termini conteneva le seguenti parole: <i>anger, disgust, fear, happiness, sadness, sympathy, love, gratitude </i>e<i>nessuno di questi termini è corretto</i>.</p>
<p>I filmati erano poi codificati da un assistente che non sapeva l’emozione che si stava cercando di comunicare. I diversi tipi di tocco codificati erano strizzare, accarezzare, strofinare, spingere, tirare, premere, dare colpetti, scuotere, pizzicare, tremolare, dare un pugno, colpire, graffiare, massaggiare, solleticare, dare uno schiaffo, sollevare, prendere, scuotere, incrociare le dita, dondolare, abbracciare. Ogni secondo veniva codificato nella sua intensità: a) assenza di contatto, b) intensità leggera, c) intensità moderata, d) forte intensità. Inoltre, veniva calcolata la durata del contatto fisico per ogni emozione. Infine, era codificata l’area del corpo dove avveniva il contatto.</p>
<p>Lo studio di Hertenstein conferma che il contatto fisico può comunicare diverse emozioni, almeno 8: rabbia, paura, felicità, tristezza, disgusto, amore, gratitudine, simpatia. Inoltre, ogni emozione è associata a un determinato comportamento di interazione tattile.</p>
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		<title>Workshop avanzato di tocco massaggio funzionale: toccare è comunicare</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/workshop-avanzato-tocco-massaggio-funzionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Sep 2017 09:19:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[contatto fisico]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
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		<category><![CDATA[fisioterapisti]]></category>
		<category><![CDATA[infermieri]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
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		<category><![CDATA[rabbia]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[tocco]]></category>
		<category><![CDATA[trauma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Toccare è comunicare Toccare o massaggiare una persona a scopo terapeutico o riabilitativo può talvolta suscitare emozioni molto intense, spiacevoli come rabbia, paura o tristezza o piacevoli, ma altrettanto<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2>Toccare è comunicare</h2>
<p><strong>Toccare</strong> o massaggiare una persona a scopo terapeutico o riabilitativo <strong>può talvolta suscitare emozioni molto intense</strong>, spiacevoli come rabbia, paura o tristezza o piacevoli, ma altrettanto “scomode” come amore. Una mancata formazione sul tocco relazionale può portare il professionista ad agire “d’istinto” in risposta a queste emozioni,  ad esempio evitandole, staccando il contatto, iniziando a parlare o continuando come se niente fosse.</p>
<p><strong>La gestione delle emozioni è difficile, ma è una opportunità</strong>, sia per il professionista in un’ottica di crescita personale e professionale, sia per il paziente, che può sentirsi compreso e sviluppare un senso di fiducia importante per la cura.</p>
<p>La giornata di formazione prevede un <strong>aggiornamento teorico scientifico sugli aspetti relazionali e psicologici</strong> sui quali il tocco va ad agire e sulle emozioni che può suscitare. Verranno anche illustrati dei possibili modi nei quali gestire tali emozioni, imparando a riconoscerle e a distinguerle.</p>
<p>Oltre agli aspetti teorici, ai partecipanti verranno fatte <strong>sperimentare delle tecniche di tocco per familiarizzare con questo canale comunicativo</strong> e apprendere la modulazione delle diverse caratteristiche che lo rendono un linguaggio emotivo che va ad incidere sulla relazione con il paziente.</p>
<h3>ACCREDITAMENTO ECM</h3>
<p>Il corso ha ottenuto  <strong>19,0 crediti ECM</strong> per le professioni di: Odontoiatri, Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline), Fisioterapisti, Infermieri professionali, Infermieri pediatrici, Ostetriche, Educatori professionali, Logopedista, Assistenti sanitari, Dietista, Podologo, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Terapisti della neuro e psicomotricità, Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria, Tecnico sanitario laboratorio biomedico, Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico Audiometrista, Tecnico audioprotesista, Tecnico di neuro fisiopatologia, Tecnico Ortopedico, Terapista occupazionale, Ottico.</p>
<p><strong>Sabato 21 e Domenica 22 ottobre 2017 p</strong><strong>resso Associazione Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale in via Vicenza 12/A</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Obiettivi formativi</strong></h2>
<p>Questo corso teorico-esperienziale ha l’obiettivo di:</p>
<p>&#8211;  esplicitare gli effetti e le reazioni al tocco dal punto di vista fisiologico e psicologico</p>
<p>&#8211;  applicare nella pratica a coppie alcune tecniche di tocco per far familiarizzare i partecipanti con questo canale comunicativo emozioni che possono insorgere durante un intervento da parte di un professionista</p>
<p>&#8211;  descrivere e imparare a gestire le emozioni che possono insorgere durante l&#8217;intervento da parte di un professionista</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Adesioni e iscrizioni</strong></h2>
<p class="Corpodeltesto21">Il corso è aperto a un numero massimo di 25 partecipanti ed è aperto a tutti gli interessati. Il costo dell’iscrizione per chi richiede i crediti ECM è di 150 euro, comprese 5 euro di quota associativa. Per chi non richiede i crediti, studenti e specia­lizzandi è di 110 euro.</p>
<p class="Corpodeltesto21">Per iscriversi, inviare a <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a>  la scheda di iscrizione e la ricevuta del bonifico bancario. Il bonifico va intestato a:</p>
<p align="center">Associazione Centro di Psicologia e</p>
<p align="center">Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF</p>
<p align="center">UNICREDIT BANCA</p>
<p align="center">Filiale di Padova Via Verdi</p>
<p align="center">C/C 000100438593</p>
<p align="center">IBAN IT22S0200812101000100438593</p>
<h2><strong>Docenti</strong></h2>
<p class="Corpodeltesto21">L.Rizzi: Psicologo, Psicoterapeuta Funzionale</p>
<p class="Corpodeltesto21">L. Casetta: Psicologa, Psicoterapeuta Funzionale</p>
<p class="Corpodeltesto21">
<p><strong>Programma</strong></p>
<h2>Sabato 21 ottobre 2017</h2>
<h3><strong><u>Sessione 1</u></strong> <strong>Tocco e rabbia</strong></h3>
<p>9.30 &#8211; 11.00   “Il tocco e la comunicazione non verbale: dove, come e quando toccare”</p>
<p>11.00 &#8211; 11.15 Pausa</p>
<p>11.15 -13.00  “Respiro: imparare ad osservarlo per monitorare gli effetti del tocco”</p>
<p>13.00 – 14-.00 Pausa pranzo</p>
<p><u>Sessione 2</u> Tocco e paura</p>
<p>14.00 &#8211; 16.00 &#8220;La Touch Avoidance: cos&#8217;è e come gestirla”</p>
<p>16.00 – 16.15 Pausa</p>
<p>16.15 &#8211; 18.00  “Usare il tocco per comunicare sicurezza”</p>
<h2>Domenica 22 ottobre 2017</h2>
<h3><u>Sessione 1</u> Tocco e tristezza</h3>
<p>9.30 &#8211; 11.00  “Trauma e corpo”</p>
<p>11.00 &#8211; 11.15 Pausa</p>
<p>11.15 -13.00  “Il tocco per lo sviluppo dell&#8217;amore verso se stessi”</p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa Pranzo</p>
<h3><u>Sessione 2</u> Tocco e amore</h3>
<p>14.00 &#8211; 16.00 &#8220;Quando il paziente si innamora”</p>
<p>16.00 – 16.15 Pausa</p>
<p>16.15 &#8211; 18.00  “Proteggersi e mettere dei limiti: il tocco da evitare”</p>
<p><i>18.00 a 18.30 Questionario finale di valutazione dell’apprendimento.</i></p>
<h2><strong>Contatti</strong></h2>
<p>Telefono: 3292169795</p>
<p>Mail: <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2017/09/volantino-tocco-massaggio-2017.pdf">Scarica il Volantino </a></p>
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