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	<title>Senza categoria &#8211; Studio Psicologia Rizzi</title>
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	<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it</link>
	<description>Psicologo e psicoterapeuta a Padova e San Donà di Piave. Tratta Disturbi Sessuali, Psicosomatici, Stress, Depressione e Ansia. Primo incontro gratuito.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 03 Feb 2026 11:02:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>DEFINIRE LA DEPRESSIONE POST-PARTUM</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/definire-la-depressione-post-partum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Sep 2014 16:03:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I disturbi affettivi che si presentano nel post-partum possono essere suddivisi in tre categorie: il baby blues, la psicosi post-partum e la DPP. La prevalenza, l’insorgenza e la durata dei<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
<p>I disturbi affettivi che si presentano nel post-partum possono essere suddivisi in tre categorie: il baby blues, la psicosi post-partum e la DPP. La prevalenza, l’insorgenza e la durata dei tre tipi di disturbo sono schematizzati nella tabella 1, adattata da Robertson (2004).</p>
</div>
<div class="itemFullText">
<p>&nbsp;</p>
<table border="0">
<tbody>
<tr>
<td><strong><em>Disturbo</em></strong></td>
<td><strong><em>Prevalenza(%) </em></strong></td>
<td><strong><em>Insorgenza</em></strong></td>
<td><strong><em>Durata</em></strong></td>
<td><strong><em>Trattamento</em></strong></td>
</tr>
<tr>
<td><strong><em>Baby blues</em></strong></td>
<td>30-75</td>
<td>3 o 4 giorni dopo i parto</td>
<td>Da qualche ora a qualche giorno, mai per più di 2 settimane</td>
<td>Non è necessario, può essere utile rassicurare la donna</td>
</tr>
<tr>
<td><strong><em>PPD</em></strong></td>
<td>10-15</td>
<td>Entro 6 mesi dopo il parto</td>
<td>Settimane o mesi</td>
<td>Richiesto generalmente da parte di un professionista</td>
</tr>
<tr>
<td><strong><em>Psicosi post-partum</em></strong></td>
<td>0,1-0,2</td>
<td>Entro 2 settimane dopo il parto</td>
<td>Settimane o mesi</td>
<td>Richiesto  generalmente il ricovero</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<hr />
<h3>Baby Blues</h3>
<p>Il Baby Blues è il più comune disturbo osservato nel periodo post natale e la sua prevalenza si stima essere tra il 30% e il 75%. I sintomi sono lievi e includono la labilità emotiva, l’irritabilità, la voglia di piangere, l’ansia generalizzata e disturbi del sonno e dell’appetito. Il Baby Blues si manifesta entro pochi giorni dal parto e i sintomi scompaiono entro pochi giorni. Per il baby Blues non è necessario un intervento di tipo psicologico o medico, ma è sufficiente rassicurare la donna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>PPD Psicosi post-partum</h3>
<p>La psicosi post-partum è il disturbo più grave e meno frequente che si presenta nel periodo post-natale, con una prevalenza di 1 o 2 casi ogni 1000 mamme. L’insorgenza è rapida e i sintomi si presentano nelle 48-72 ore dopo il parto, sviluppandosi nelle due settimane successive. I sintomi sono il rapido cambiamento dell’umore, da depresso a maniacale, la presenza di comportamento disorganizzato, labilità dell’umore, mania e allucinazioni. La maggior parte dei casi necessita di ricovero e trattamento da parte di personale specializzato. Studi di natura clinica, genetica e di  follow-up mettono in luce che la psicosi post-partum è sovrapponibile, nei criteri diagnostici, al disturbo bipolare. Nonostante la prognosi sia generalmente favorevole e le donne abbiano una completa ripresa, c’è il rischio di sviluppare successivi episodi di ricaduta.</p>
<h3>Depressione post-partum</h3>
<p>La DPP è il disturbo più comune delle donne in età fertile, con una incidenza approssimativa del 13%. Nelle mamme adolescenti l’incidenza aumenta al 26%. La DPP generalmente insorge entro le prime 6 settimane dopo il parto e la maggior parte dei casi richiede un trattamento da parte di uno psicoterapeuta. In alcune donne, il baby blues semplicemente continua nel tempo e si aggrava nella sintomatologia, in altre donne un periodo di relativo benessere  dopo il parto è seguito da una graduale insorgenza depressiva. Recenti studi di natura epidemiologica e clinica suggeriscono che i disturbi dell’umore che seguono il parto non sono diversi da quelli che si presentano in ogni altra età. Quello che cambia nel post-partum è il contenuto dei pensieri, che si focalizzano sul parto o sul bambino, e l’esisto del disturbo, che ha conseguenze non solo sulla madre, ma anche sul bambino e sull’intera famiglia.</p>
<p>La DPP è caratterizzata da voglia di piangere, scoraggiamento, labilità emotiva, senso di colpa, perdita di appetito, ideazione suicidaria, disturbi del sonno, sensazioni di inadeguatezza, incapacità di gestire il bambino, ridotte concentrazione e memoria, fatica e irritabilità. Alcune donne si preoccupano eccessivamente della salute o dell’alimentazione del loro bambino e si percepiscono come mamme “cattive”, inadeguate o non amorevoli. Per avere i criteri diagnostici della depressione, i sintomi sopra riportati devono essere continuativamente presenti per almeno 2 settimane ed interferire con il funzionamento quotidiano della persona.</p>
<p>Nonostante i sintomi della DPP siano gli stessi di un disturbo depressivo che si presenta in qualsiasi altro momento di vita, i normali cambiamenti che seguono il parto, come la perdita di peso, le variazioni nelle abitudini del sonno, la fatica, possono mascherarne l’insorgenza ed ostacolarne la corretta diagnosi. Così, mentre una DPP severa viene facilmente individuata, una DPP con disturbi più lievi può essere scambiata per “normalità”. Sbagliare la diagnosi può, però, avere talvolta gravi conseguenze per la madre e il bambino, culminando in casi di suicidio o infanticidio.</p>
<p>La maggior parte dei casi di DPP si risolvono in pochi mesi dall’insorgenza. Comunque, per la maggior parte delle donne, il parto è l’evento stressante che dà l’avvio alla comparsa di episodi depressivi ricorrenti o che si cronicizzano in un disturbo depressivo conclamato. Le donne che hanno esperito la DPP, infatti, sono a rischio di ricadute successive, non necessariamente in concomitanza con posteriori parti. Dopo un episodio di DPP, la probabilità che ne insorga un altro è, infatti, secondo i criteri del disturbo depressivo maggiore come definito dal DSM IV, del 25%.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Corso ACT a Padova sull&#8217;introduzione al modello Acceptance e Commitment Therapy.  Dai fondamenti teorici all’intervento terapeutico. Per Medici e Psicologi psicoterapeuti</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/corso-act-padova-sullintroduzione-al-modello-acceptance-commitment-therapy-dai-fondamenti-teorici-allintervento-terapeutico-medici-psicologi-psicoterapeuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2014 16:09:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[act]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 4 e domenica 5 ottobre 2014 &#8211; 20, 1 crediti ECM L’Acceptance and Commitment Therapy, o ACT (“ACT” si pronuncia come singola parola, non come lettere separate) è una<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="itemIntroText">
<h2><strong>Sabato 4 e domenica 5 ottobre 2014 &#8211; 20, 1 crediti ECM</strong></h2>
</div>
<div class="itemFullText">
<p>L’Acceptance and Commitment Therapy, o ACT (“ACT” si pronuncia come singola parola, non come lettere separate) è una nuova forma di psicoterapia, con solide basi scientifiche, e fa parte di quella che viene definita la “terza onda” della terapia cognitivo comportamentale (Hayes, 2004). L’ACT è basata sulla Relational Frame Theory (RFT): un programma di ricerca di base sulle modalità di funzionamento della mente umana (Hayes, Barnes-Holmes, e Roche, 2001). Questa ricerca suggerisce che molti degli strumenti che le persone utilizzano per risolvere i problemi, conducono in una trappola che crea sofferenza. L’ACT prende in considerazione alcuni concetti non convenzionali:</p>
<ul>
<li>La sofferenza psicologica è normale, è importante ed accompagna ogni persona</li>
<li>Non è possibile sbarazzarsi volontariamente della propria sofferenza psicologica, anche se si possono prendere provvedimenti per evitare d’incrementarla artificialmente</li>
<li>Il dolore e la sofferenza sono due differenti stati dell’essere</li>
<li>Non bisogna identificarsi con la propria sofferenza</li>
<li>Si può vivere un’esistenza dettata dai propri valori, iniziando da ora, ma per farlo si dovrà imparare come uscire della propria mente ed entrare nella propria vita</li>
</ul>
<p>In definitiva, ciò che viene richiesto dall’ACT, è un fondamentale cambiamento di prospettiva: uno spostamento nel modo in cui viene considerata la propria esperienza personale.</p>
<p>I metodi di cui si avvale forniscono nuove modalità per affrontare le difficoltà di natura psicologica e cercano di cambiare l’essenza dei problemi psicologici e l’impatto che essi hanno sulla vita.</p>
<p>Queste due giornate di formazione avranno quindi l’obiettivo di accompagnare gli allievi in una conoscenza teorico-pratica ed esperienziale del modello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Programma</h1>
<div>
<h2>Sabato 4 ottobre 2014</h2>
</div>
<p>9.30-10.30  “<strong>Dai modelli di seconda generazione a quelli di terza generazione</strong>”</p>
<p>10.30 &#8211; 11.30 &#8220;<strong> Il contestualismo Funzionale</strong>”</p>
<p>11.30 – 12.30  “<strong>Le Basi Teoriche dell&#8217;ACT: il comportamento verbale</strong>”</p>
<p>12.30 &#8211; 13.00 &#8220;<strong> RFT E ANALISI DEL COMPORTAMENTO</strong>&#8221;</p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa Pranzo</p>
<p>14.00 &#8211; 14.45 “<strong>Il modello ACT: cos’è e cosa non è</strong>”</p>
<p>14.45 &#8211; 15.15 “<strong>I Processi legati al modello dell’inflessibilità psicologica</strong>”</p>
<p>15.15 &#8211; 15.45 “<strong>I Processi legati al modello della flessibilità psicologica</strong>”</p>
<p>15.45 &#8211; 16.45 “<strong>I processi di accettazione e mindfulness nell&#8217;accettazione</strong>”</p>
<p>16.45 &#8211; 17.00 Pausa</p>
<p>17.00 &#8211; 18.00  “<strong>I processi di accettazione e mindfulness nella  defusione</strong>”</p>
<div>
<h2>Domenica 5 ottobre 2014</h2>
</div>
<p>9.00 &#8211; 10.00 “<strong>I processi di accettazione e mindfulness nel contatto con il momento presente</strong>”</p>
<p>10.00 -10.30 “<strong>I processi di accettazione e mindfulness nel sé come contesto</strong>”</p>
<p>10.30 &#8211; 10.45 Pausa</p>
<p>10.45 &#8211; 12.15 “<strong>I processi di azione impegnata e cambiamento comportamentale: i valori</strong>”</p>
<p>12.15 &#8211; 13.00 “<strong>I processi di azione impegnata e cambiamento comportamentale: l’azione impegnata</strong>”</p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa pranzo 14.00 &#8211; 15.00 “<strong>Concettualizzazione secondo il modello ACT</strong>”</p>
<p>15.00 &#8211; 16.30 “<strong>Concettualizzazione del caso: esercizi di gruppo</strong>”</p>
<p>16.30 &#8211; 16.45 Pausa</p>
<p>16.45 &#8211; 18.00 “<strong>Il terapeuta ACT</strong>”</p>
<p>18.00 &#8211; 18.30 Questionario finale di valutazione dell’apprendimento</p>
<div>
<h2>Obiettivi Formativi</h2>
</div>
<ul>
<li>Favorire nei partecipanti i passaggi principali dalla seconda alla terza generazione delle terapie del comportamento</li>
<li>Offrire strumenti teorici, empirici, di ricerca ed esperienziali con cui poter valutare il contestualismo funzionale, l’RFT e l’ACT</li>
<li>Conoscere e sperimentare i 6 processi chiave del modello ad hexaflex della flessibilità e inflessibilità psicologica</li>
<li>Acquisire competenze di base per concettualizzare il caso secondo il modello ACT.</li>
</ul>
<h2>Adesioni e iscrizioni</h2>
<p>Il corso è aperto a un numero massimo di 25 partecipanti ed è destinato esclusivamente a Medici, Psicoterapeuti e Psicologi iscritti ad una scuola di specializzazione in psicoterapia. Il costo dell’iscrizione è di 200 euro. Per iscriversi, utilizzare l&#8217;apposito modulo in fondo alla pagina.</p>
<h2>Promozioni</h2>
<p>Promozione &#8220;early booking&#8221;: <strong>costo iscrizione di 180€ </strong>per chi si iscrive al corso <strong>entro il 01 settembre.</strong></p>
<div>
<h2>Docenti</h2>
</div>
<p><strong>Giovanni Zucchi</strong>   Psicologo clinico, Psicoterapeuta, President-elect dell&#8217;Associazione ACT Italia.</p>
<div>
<h2>Metodologia</h2>
</div>
<p>Il corso prevede l’impiego di una didattica frontale e la sperimentazione di modalità di intervento del modello, per poterlo valutare e conoscere anche su un piano pratico.</p>
<h2>Luogo di svolgimento</h2>
<p>Il corso si terrà presso l&#8217;Associazione Centro di Psicologia Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF in via Vicenza, 12/A, Padova.</p>
<h2>Per iscriversi o chiedere informazioni</h2>
<p><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/corso-act-padova-sullintroduzione-al-modello-acceptance-commitment-therapy-dai-fondamenti-teorici-allintervento-terapeutico-medici-psicologi-psicoterapeuti/volantino-ecm-act/" rel="attachment wp-att-307">volantino-ECM-act</a></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>La trappola dell’ &#8220;io sono…” vivi senza vergogna e apriti alla vita</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/la-trappola-dell-vivi-senza-vergogna-apriti-alla-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2015 17:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[autostima]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[Sé concettualizzato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 21 e Domenica 22 febbraio 2015 dalle 10:00 alle 17:00 &#8220;Io sono ansioso&#8221;, &#8220;Io non sono bella&#8221;, &#8220;Io sono impacciato&#8221;, &#8220;Io sono intelligente&#8221;, &#8220;Io sono troppo arrabbiato&#8221; &#8230;ogni volta<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 21 e Domenica 22 febbraio 2015 dalle 10:00 alle 17:00</p>
<p>&#8220;Io sono ansioso&#8221;, &#8220;Io non sono bella&#8221;, &#8220;Io sono impacciato&#8221;, &#8220;Io sono intelligente&#8221;, &#8220;Io sono troppo arrabbiato&#8221; &#8230;ogni volta che ci identifichiamo con queste e altre parole, costruiamo una gabbia che ci impedisce di mantenerci aperti nello scoprire la ricchezza e le possibilità che la vita offre.</p>
<p>&#8220;Io sono bella&#8221; implica che dovrò truccarmi in un certo modo o valorizzare attentamente il mio viso o il mio corpo, e in ogni situazione dovrò piacere agli altri, mostrando estrema disponibilità e gentilezza, non potrò mai abbassare la guardia e lasciarmi andare (o perderò la mia grazia), mantenendo un elevato controllo anche tra amici o col partner.</p>
<p>&#8220;Io sono brutta&#8221; implica che gli altri di sicuro non mi vorranno, mi staranno distanti e che ogni sforzo per essere più carina sarà, in ogni caso, inutile o mi ridicolizzerà ancora di più. &#8220;Sono brutta&#8221;, quindi, per non provare vergogna starò alla larga dalle persone, e se si avvicinano, sarà per prendersi gioco di me, per cui meglio allontanarli subito mostrandosi infastiditi&#8230;</p>
<p>Tutta questa fatica e questi sforzi (tutte queste sbarre della gabbia) vanno nella direzione di evitare di sentirsi sbagliati, di vergognarsi per ciò che si è: &#8220;sono brutta e gli altri non mi vogliono&#8221; o &#8220;sono bella ma gli altri non mi vorranno se divento brutta&#8221;.</p>
<p>Ogni trappola dell'&#8221;Io sono&#8221; agisce allo stesso modo, sia che l&#8217;etichetta sia positiva, sia che l&#8217;etichetta sia negativa: la vergogna per ciò che siamo o potremmo essere influisce negativamente sul modo di sperimentarci in diversi contesti. Secondo la psicologia Funzionale, ogni etichetta irrigidisce le nostre Funzioni che perdono la loro naturale mobilità e di conseguenza alcune Esperienze non hanno lo spazio necessario per essere vissute pienamente. Ogni trappola, in particolare, va a comprimere i Funzionamenti delle Sensazioni, del Lasciare, della Condivisione e della Consistenza. Senza queste esperienze la persona perde la propria bussola intesa come elemento fondamentale per progettare e per riconoscere ciò che è davvero importante per sé.</p>
<p>Questo Workshop ha l&#8217;obiettivo di individuare le proprie gabbie dell'&#8221;io sono&#8221; e permettere ai partecipanti di riacquisire mobilità al di fuori di queste gabbie, mettendosi in gioco alla scoperta del proprio Essere, in ogni esperienza e in ogni momento.</p>
<p><strong>Riferimenti teorici</strong></p>
<p>Il Funzionalismo Moderno, sulla cui epistemologia si basa il costrutto clinico della Scuola Europea di Formazione in Psicoterapia Funzionale, nasce dalla necessità di integrare nella teoria e nella pratica psicoterapeutica le più recenti acquisizioni della ricerca scientifica sull&#8217;integrazione del Sé.</p>
<p>Il Neofunzionalismo, con un approccio olistico, si concentra su Funzionamenti che appartengono ad ogni essere vivente umano e che sono spesso visibili anche in specie animali. Infatti, la Forza, la capacità di Percepire ed Esplorare, il Sentirsi, il Contatto, sono Funzionamenti riconoscibili ed individuabili non solo nella razza umana, ma anche in molte specie animali. Ogni Funzionamento di fondo consolidato nelle Esperienze di Base, è predisposto da un preciso quadro di Funzioni, che si vanno a considerare ed a modificare nella pratica psicoterapeutica.</p>
<p>Le Funzioni si modulano affinché l&#8217;organismo possa esprimere ciascuno dei suoi Funzionamenti in precise Esperienze di Base nel modo più ampio possibile.</p>
<p><strong>Metodologia</strong></p>
<p>Il lavoro prevede l&#8217;essere guidati in esperienze pratiche psicocorporee che consentono l&#8217;apprendimento tecnico e la crescita personale sul tema proposto. I vissuti potranno essere raccolti e condivisi in gruppo, permettendo una riflessione sia personale sia teorica.Le tecniche utilizzate fanno riferimento alla matrice della Psicologia Funzionale e prevedono attività in gruppo ed in coppia con tecniche psicocorporee, di tocco e contatto. Il lavoro attraverso le Esperienze permette ai partecipanti di sperimentarsi in prima persona e di riconoscere e integrare le proprie emozioni, sensazioni e vissuti.</p>
<p><strong>Docenti</strong></p>
<p>L. Casetta Psicologa, Psicoterapeuta</p>
<p>D. Trabucchi Psicologa, Psicoterapeuta</p>
<p><strong>Destinatari</strong></p>
<p>Il percorso formativo è rivolto a tutti coloro, inclusi studenti e specializzandi, che intendono sviluppare capacità personali attraverso esperienze pratiche che approfondiscono il tema proposto.</p>
<p><strong>Adesioni e iscrizioni</strong></p>
<p>La quota di partecipazione al corso formativo è di euro 100 + IVA ed andrà versata nella prima giornata di corso. L&#8217;adesione va segnalata alla segreteria dell&#8217;Ass. Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale – Istituto S.I.F. di Padova entro il 20 febbraio 2015. L&#8217;iscrizione può avvenire via telefonica, o inviando il modulo retro stampato via e-mail o fax.</p>
<p>SI PREGA DI INDOSSARE UN ABBIGLIAMENTO COMODO</p>
<p>(es. tuta e calzini)</p>
<p><strong>VOLANTINO &gt;</strong> <a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/la-trappola-dell-vivi-senza-vergogna-apriti-alla-vita/ws-trappola-dellio-sono/" rel="attachment wp-att-303">La trappola dell&#8217;io sono &#8211; vivi senza vergogna e apriti alla vita</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tecniche di comunicazione assertiva per la gestione della rabbia nei pazienti</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/tecniche-comunicazione-assertiva-la-gestione-della-rabbia-nei-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 15:31:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[assertività]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione non verbale]]></category>
		<category><![CDATA[disprezzo]]></category>
		<category><![CDATA[rabbia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La comunicazione con pazienti arrabbiati è un&#8217;esperienza familiare a molti professionisti che lavorano in ambito socio-sanitario. Generalmente, i professionisti imparano a gestire la rabbia dei loro pazienti dall&#8217;osservazione dei loro<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La comunicazione con pazienti arrabbiati è un&#8217;esperienza familiare a molti professionisti che lavorano in ambito socio-sanitario. Generalmente, i professionisti imparano a gestire la rabbia dei loro pazienti dall&#8217;osservazione dei loro colleghi con più esperienza o gestiscono la situazione &#8220;di pancia&#8221;, senza considerare se il loro approccio sia il più adatto o conveniente.</p>
<p>La rabbia dei pazienti può interferire in diversi modi sulle cure mediche: i pazienti arrabbiati non riescono a comunicare in modo chiaro qual è il loro disturbo e spesso la non compliance interferisce col rispetto delle cure assegnate. La rabbia inoltre correla con l&#8217;esporre denuncia al professionista, indipendentemente dalla qualità delle cure ricevute. Ricerche mostrano che i professionisti che riescono a gestire efficacemente la rabbia del paziente hanno livelli di frustrazione inferiori e riducono significativamente l&#8217;effetto negativo che ha la rabbia sull&#8217;intervento terapeutico.</p>
<p>Questo corso ha l&#8217;obiettivo di offrire ai partecipanti delle guide pratiche basate sulla recente letteratura scientifica su come gestire il paziente arrabbiato, sia da un punto di vista verbale (quali espressioni usare e quali evitare), sia da un punto di vista non verbale, imparando a riconoscere sia le proprie emozioni e sensazioni, per averne un maggiore controllo, sia quelle dell&#8217;altro, attraverso la lettura dell&#8217;espressione facciale, dei movimenti e del tono di voce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<a class="button  button_size_2" href=""     style="color:black;" target="_blank"  download="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2015/06/Tecniche_di_comunicazione_assertiva_per_la_gestione_della_rabbia.pdf"  title=""><span class="button_label">Comunicazione assertiva per la gestione della rabbia</span></a>

<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Il massaggio neonatale nella relazione madre-bambino</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/il-massaggio-neonatale-nella-relazione-madre-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2015 15:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[depressione postpartum]]></category>
		<category><![CDATA[ecm 2017]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio ai prematuri]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio neonatale]]></category>
		<category><![CDATA[relazione madre bambino]]></category>
		<category><![CDATA[tiffany field]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>E’ accertato che un neonato instaura, sin dai suoi primi giorni di vita, un contatto molto intenso con la madre attraverso diversi canali sensoriali, tra i quali il tocco. Questo<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ accertato che un neonato instaura, sin dai suoi primi giorni di vita, un contatto molto intenso con la madre attraverso diversi canali sensoriali, tra i quali il tocco. Questo è un sistema sensoriale fondamentale sia per lo sviluppo dei sistemi fisiologici del bambino, sia per il suo sviluppo sociale e cognitivo. Il tocco, infatti, soddisfa diversi bisogni di base fondamentali del bambino ed è uno dei primi canali comunicativi non verbali, insieme al tono di voce, con il quale comunica con il genitore in un continuo scambio reciproco di stati emozionali che vanno dalla tenerezza, alla rabbia, alla paura. Il tocco è stato, infatti, di recente chiamato “il senso sociale”.</p>
<p>Il canale comunicativo del tatto non è sempre ben conosciuto dal genitore, che può anche non sentirsi a proprio agio nel toccare o nell’essere toccato e ricerche in questo settore hanno messo in luce che le mamme usano il tocco come canale comunicativo proporzionalmente a quanto sono state toccate nel loro sviluppo. Il massaggio neonatale si inserisce, in questo contesto, non solo come tecnica per il sollievo di sintomi o per lo sviluppo propriocettivo del bambino, ma può essere visto anche come l’occasione per insegnare a quelle mamme maggiormente in difficoltà col tocco, a sviluppare questo canale comunicativo entrando in una relazione più ricca con il bambino.</p>
<p>Il corso approfondirà il contesto scientifico di riferimento del tocco e del massaggio, illustrando successivamente la storia del massaggio neonatale e le sue radici culturali. Le diverse sessioni approfondiranno, in una modalità esperienziale, come diversi tipi di tocco (variando ad esempio la velocità, la pressione o altre caratteristiche) possono comunicare emozioni e sensazioni diverse.</p>
<p>Infine, un accenno sarà fatto al massaggio ai bambini nati prematuri mostrando il video del protocollo delineato dalla Field, di cui sono stati dimostrati gli effetti positivi sulla crescita e sulla salute del bambino. Questo tipo di tocco verrà poi sperimentato direttamente dai partecipanti.</p>
<p>L’ultima sessione di lavoro prevederà anche l’applicazione di quanto imparato sul tocco e sul massaggio nella ideazione di una sessione di massaggio neonatale, nell’ottica di preparare i corsisti alla pratica sul campo e alla relazione di accompagnamento con le mamme.</p>
<a class="button  button_size_2" href=""     target="_blank"  download="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2015/06/neo-slide_effetti_tocco_prematuri.pdf"  title=""><span class="button_label">Slide - Effetto / tocco prematuri</span></a>

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		<title>Workshop Esperienziale Base su tecniche di Tocco-Massaggio Funzionale Integrato</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/workshop-esperienziale-base-tecniche-tocco-massaggio-funzionale-integrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 15:25:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[massaggio]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 14 e domenica 15 novembre 2015 &#8211; Accreditato ECM Mentre si massaggia una persona possono arrivare pensieri come “Cosa starà pensando?” o “Cosa faccio se si mette a piangere?”o<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sabato 14 e domenica 15 novembre 2015 &#8211; Accreditato ECM</em></p>
<p>Mentre si massaggia una persona possono arrivare pensieri come “Cosa starà pensando?” o “Cosa faccio se si mette a piangere?”o “Forse si sta annoiando…”. Ancora, massaggiando possono arrivare emozioni come noia, ansia, tenerezza, fastidio o sensazioni come fatica, calore, tensione. Tutto ciò emerge perché massaggiando siamo in relazione con un’altra persona in un mondo diverso da quello “sotto controllo” a cui siamo abituati parlando: il contatto fisico, infatti, è un canale comunicativo attraverso il quale si condivide e si scambia, in modo reciproco e senza barriere, il proprio modo interno ed è difficile controllarlo.</p>
<p>Questo corso ha l’obiettivo di sviluppare la capacità di stare in relazione con l’altro attraverso il massaggio e il contatto fisico, insegnando ai partecipanti a notare in modo morbido e flessibile il proprio mondo interno e quello dell’altro, attraverso indicatori come il respiro. Il corso vuole anche approfondire come alcune caratteristiche del tocco (la velocità, la pressione, la velocità con cui inizia il contatto, la controllabilità dei movimenti, etc) sono importanti per comunicare all’altro emozioni e messaggi come “Sono con te”, “Lasciati andare”, “Mi sto prendendo cura di te”.</p>
<p>La relazione attraverso il contatto fisico è stata sviluppata e approfondita all’interno della Psicologia Funzionale e, in particolare, attraverso lo sviluppo delle tecniche di tocco-massaggio Funzionale integrato, termine tecnico che indica che oltre all’aspetto tecnico (massaggio), c’è un aspetto comunicativo (tocco) e relazionale (integrato, cioè che coinvolge l’intera persona, sia su un piano fisiologico e posturale, che su un piano cognitivo ed emotivo).</p>
<p>Il corso sarà prevalentemente esperienziale e verranno proposte delle semplici tecniche di tocco massaggio Funzionale integrato su diversi distretti corporei che verranno eseguite a coppie. Le tecniche saranno condotte dai docenti che seguiranno passo passo i partecipanti e alla fine della conduzione sarà aperto uno spazio di riflessione e condivisione per sviluppare, a partire dall’esperienza, il piano teorico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<h2>Sabato 14 novembre 2015</h2>
<p><strong>Sessione 1</strong> <strong>L’importanza del respiro</strong></p>
<p>9.30 &#8211; 10.15  &#8220;La fisiologia del respiro”</p>
<p>10.15 &#8211; 10.45 “Ascoltare il proprio respiro”</p>
<p>10.45 – 11.00 Pausa</p>
<p>11.00 &#8211; 12.00  “Osservare il respiro”</p>
<p>12.00 &#8211; 13.00 “Tecniche per intervenire sul respiro”</p>
<p>13.00 – 14-.00 Pausa pranzo</p>
<h3>Sessione 2Comunicare attraverso il tocco</h3>
<p>14.00 &#8211; 15.15  “Tocco ed emozioni”</p>
<p>15.15 &#8211; 16.15  “Tocco e sensazioni sulla schiena”</p>
<p>16.15 – 16.30 Pausa</p>
<p>16.30 &#8211; 18.00  “Tocco e sensazioni sulle gambe”</p>
<h2>Domenica 15 novembre</h2>
<h3>Sessione 1 Stare con l’altro nel dolore</h3>
<p>9.30 &#8211; 10.00  “L’impulso ad allontanare il dolore”</p>
<p>10.00 &#8211; 11.30  Titolo “Tocco e tenerezza”</p>
<p>11.30 -11.45 Pausa</p>
<p>11.45 &#8211; 12.30 “Come stare con l’altro nella sofferenza attraverso il tocco”</p>
<p>12.30 &#8211; 13.00 “Discussione in gruppo degli effetti delle tecniche proposte”</p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa Pranzo</p>
<h3>Sessione 2Il tocco per imparare a fare spazio dentro di sé</h3>
<p>14.00 &#8211; 15.00 “Gli effetti negativi di controllare pensieri, emozioni e sensazioni”</p>
<p>15.00 &#8211; 16.30  “Tocco per lasciare andare il controllo”</p>
<p>16.45 &#8211; 18.00 “Discussione finale”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adesioni e iscrizioni</p>
<p class="Corpodeltesto21">Il corso è aperto a tutti gli interessati fino a un numero massimo di 25 partecipanti. Il costo dell’iscrizione è di euro. Per studenti e specia­lizzandi è di 110 euro.</p>
<p class="Corpodeltesto21" align="center">Per iscriversi, inviare la scheda di iscrizione</p>
<p class="Corpodeltesto21" align="center">e la ricevuta del bonifico bancario a <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a>.</p>
<p class="Corpodeltesto21" align="center">Il bonifico va intestato a:</p>
<div>
<p><em>Associazione Centro di Psicologia e</em></p>
<p><em>Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF</em></p>
<p><em>UNICREDIT BANCA</em></p>
<p><em>Filiale di Padova Via Verdi</em></p>
<p><em>C/C 000100438593</em></p>
<p><em>IBAN IT 28Y02008 12123 000100438593</em></p>
</div>
<p>Nella causale del bonifico specificare nome del corso abbreviato (TOCCO) e cognome del partecipante.</p>
<h2>Docenti</h2>
<p>Luca Rizzi: Psicologo, Psicoterapeuta e Docente S.I.F.</p>
<p>Laura Casetta: Psicologa, Psicoterapeuta Funzionale.</p>
<h2>Metodologia</h2>
<p>Il corso prevede l’impiego di una didattica frontale e la sperimentazione di modalità di tocco a coppie, pertanto suggeriamo un abbigliamento comodo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Luogo di svolgimento</h2>
<p>Il corso si terrà presso l&#8217;Associazione Centro di Psicologia Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF in via Vicenza, 12/A, Padova.</p>
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		<title>Corso di Analisi Scientifica delle Espressioni Facciali</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/corso-analisi-scientifica-delle-espressioni-facciali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2015 15:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione non verbale]]></category>
		<category><![CDATA[Emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[espressioni del volto]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento espressioni facciali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 25 e sabato 26 settembre 2015 dalle 9.00 alle 18.00 &#8211; 20,8 crediti ECM per Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline), Odontoiatri, Farmacisti, Igienisti Dentali, Fisioterapisti, Ostetriche, Infermieri<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 25 e sabato 26 settembre 2015 dalle 9.00 alle 18.00 &#8211; 20,8 crediti ECM</strong> per Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline), Odontoiatri, Farmacisti, Igienisti Dentali, Fisioterapisti, Ostetriche, Infermieri pediatrici, Infermieri professionali, Ortottisti, Educatori professionali, Assistenti sanitari, Logopedista, Dietista, Podologo, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria, Tecnico sanitario laboratorio biomedico, Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico Audiometrista, Tecnico audioprotesista, Tecnico di neuro fisiopatologia, Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Tecnico Ortopedico, Terapista occupazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Premessa:</strong></p>
<p class="Body1">Questo corso ha l’obiettivo di fornire ai professionisti che lavorano in diversi settori sanitari delle conoscenze sulla comunicazione non verbale delle emozioni in grado di migliorare la relazione con i propri pazienti e colleghi, aumentando la qualità del servizio offerto.</p>
<p class="Body1">L’espressione delle emozioni verso l’esterno può essere analizzata in base al canale espressivo utilizzato. Ogni emozione può essere espressa mediante la mimica facciale, la voce, la postura e la gestualità. Nell’uomo il volto è il canale che maggiormente si è evoluto a questo scopo.  Il comportamento non verbale del viso è un linguaggio e come tale dotato di una propria grammatica e proprie regole: per poterlo comprendere appieno, occorre conoscerlo. Esistono varie tecniche per classificare in modo attendibile i segnali del volto: con strumenti che vanno dal metodo di codifica di Hjortsjo al noto Facial Action Coding System di Ekman (1972; 1977) è possibile analizzare ogni movimento del viso in modo preciso e oggettivo. Le osservazioni possono essere poi interpretate, o decodificate, secondo altri metodi, da quelli più noti come l&#8217;EMFACS di Ekman e Friesen del 1983 a quelli meno noti e più recenti come l&#8217;Interpretative System of Facial Expressions di Legisa del 2014. La codifica e la decodifica sono utili nella pratica clinica  per imparare a guardare il paziente, riconoscendo possibili segnali di paura, o di rabbia, o di tristezza, o, al contrario di serenità e ottenendo così informazioni che possono essere fruibili dal punto di vista relazionale nel migliorare la compliance.</p>
<p class="Body1">Il corso sarà suddiviso in due giornate. Nella prima giornata verranno fornite ai partecipanti le tecniche per la lettura dei movimenti del volto. I partecipanti potranno apprendere come riconoscerle e codificarle, descrivendole anche nel loro grado di intensità. Le tecniche di riconoscimento verranno spiegate attraverso delle foto e dei video e si chiederà ai partecipanti di provare a mimarle. Saranno proposti  poi numerosi esercizi di codifica per garantire l&#8217;apprendimento.</p>
<p class="Body1">Durante il secondo giorno verranno presentati gli strumenti per la decodifica delle emozioni, per individuare le emozioni di base o sociali e i partecipanti potranno affrontare l&#8217;esame per ottenere la certificazione di analisi delle espressioni facciali di NeuroComScience.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Obiettivo/i educativi formativi complessivi dell’attività formativa</strong>:</p>
<p>Questo corso teorico-esperienziale ha l’obiettivo di:</p>
<p>&#8211;          Approfondire gli aspetti teorici della comunicazione non verbale</p>
<p>&#8211;          Presentare i movimenti muscolari nella parte alta del volto</p>
<p>&#8211;          Presentare i movimenti muscolari della parte inferiore del volto</p>
<p>&#8211;          Presentare le Unità d’azione della mascella e le codifiche supplementari</p>
<p>&#8211;          Presentare la decodifica dei movimenti del volto per individuare le emozioni</p>
<p>&#8211;     Svolgere esercizi per adoperare con dimestichezza il metodo di codifica e decodifica</p>
<p><strong>Docente</strong></p>
<p>Laura Casetta: Psicologa Psicoterapeuta</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Luogo di svolgimento del corso</strong></p>
<p>Padova, presso l&#8217;Hotel Al Cason in via Fra Paolo Sarpi, 40.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><strong>Venerdì 25 settembre 2015</strong></p>
<p><strong>Sessione 1 </strong><strong>La comunicazione non verbale e codifica del volto superiore</strong></p>
<p><i>9.00 </i><i> &#8211; </i><i>10.00  Titolo “Presentazione del corso e della comunicazione non verbale”</i></p>
<p><i>10.00 &#8211; 11.00  Titolo “I movimenti muscolari nella parte superiore del volto”</i></p>
<p><i>11.00 &#8211; 11.15 Pausa</i></p>
<p><i>11.15 &#8211; 13.00 Titolo “Esercizi”</i></p>
<p><i>13.00 &#8211; 14.00 Pausa pranzo</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i></i><strong>Sessione 2  </strong><strong>Codifica della parte inferiore del volto</strong></p>
<p><i>14.00 &#8211; 14.30  Titolo “Movimenti del volto orizzontali”</i></p>
<p><i>14.30 &#8211; 16.00  Titolo “Movimenti obliqui e orbicolari”</i></p>
<p><i>16.00 &#8211; 16.15 Pausa</i></p>
<p><i>16.15 &#8211; 18.00 Titolo &#8220;Esercizi&#8221;</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sabato 26 settembre</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Sessione 3  </strong><strong>Azioni della mascella e codifiche supplementari</strong></p>
<p><i>9.00 &#8211; 9.30  Titolo “Azioni della mascella”</i></p>
<p><i>9.30 &#8211;  10.00  Titolo “Codifiche supplementari”</i></p>
<p><i>10.00  &#8211;  10.15 Pausa1</i></p>
<p><i></i><i>10.15 &#8211;  11.15 “Decodifica delle espressioni facciali”</i></p>
<p><i>11.15 &#8211; 13.00 Titolo “Esercizi di decodifica delle emozioni principali”</i></p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa pranzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sessione 4</strong><strong>  </strong><strong>Esercizi di codifica e decodifica</strong></p>
<p><i>14.00 &#8211; 16.00 Titolo “Esercizi di codifica”</i></p>
<p><i>16.00 &#8211; 16.15 Pausa</i></p>
<p><i>16.15 &#8211; 18.00  Titolo “Esercizi di decodifica delle emozioni principali”</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PER INFORMAZIONI SUL CORSO CONTATTARE LA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA ALLA MAIL <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a></p>
<p>Il corso è organizzato da NeuroComScience in collaborazione con l&#8217;Associazione Centro di Psicologia Psicoterapia Funzionale di Padova.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Workshop avanzato sull&#8217;ACT (Acceptance and Commitment Therapy): una guida verso la relazione terapeutica</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/workshop-avanzato-sullact-acceptance-and-commitment-therapy-guida-verso-la-relazione-terapeutica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2015 15:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[acceptance commitment therapy]]></category>
		<category><![CDATA[act]]></category>
		<category><![CDATA[corso mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[relazione]]></category>
		<category><![CDATA[relazione terapeuta paziente]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.studiopsicologiarizzi.it/?p=277</guid>

					<description><![CDATA[<p>SABATO 24 E DOMENICA 25 OTTOBRE 2015 &#8211; dalle ore 9.00 alle ore 18.00 &#8211; 20,4 crediti ECM per le professioni di: Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline)<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>SABATO 24 E DOMENICA 25 OTTOBRE 2015 &#8211; dalle ore 9.00 alle ore 18.00 &#8211; 20,4 crediti ECM</h3>
<p>per le professioni di: Psicologi (tutte le discipline), Medici (tutte le discipline)</p>
<p>L’Acceptance and Commitment Therapy, o ACT è una nuova forma di psicoterapia, con solide basi scientifiche, e fa parte di quella che viene definita la “terza onda” della terapia cognitivo comportamentale (Hayes, 2004).</p>
<p>L’ACT aiuta, attraverso la mindfulness, esercizi esperienziali e metafore,  a riportare la persona in una direzione di vita dove ci sono persone e cose importanti per lei, abbandonando la lotta contro il cercare di risolvere problemi irrisolvibili come la sofferenza,  l’ansia, il disagio.</p>
<p>Parte fondamentale dell’intervento ACT è la relazione terapeutica, punto riconosciuto, anche in approcci molto diversi tra loro, come fondamentale e allo stesso tempo complesso, poiché riguarda non tanto quello che il terapeuta sa o fa con il paziente, ma riguarda il come sta nel momento presente, dentro la stanza di terapia, col paziente. Il terapeuta infatti porta con sé in seduta anche le proprie difficoltà a stare con sensazioni ed emozioni, le proprie storie, le proprie regole su cosa deve fare un buon terapeuta. Così, quando si presentano in seduta frasi come &#8220;Questa terapia non mi sta servendo a nulla&#8230;&#8221; o &#8220;Spiegami perché sono così depressa&#8221;, lo psicoterapeuta può agganciarsi ad una sua emozione o a un suo pensiero e di conseguenza potrebbe iniziare a muoversi in modo poco flessibile, staccandosi dal paziente e dal momento presente. In questa modalità l&#8217;intervento può risultare meno efficace, perdendo l&#8217;occasione di usare ciò che emerge nella relazione.</p>
<p>Questo Workshop ACT avanzato vuole offrire ai partecipanti degli strumenti specifici, sia teorici che pratici, per allenarsi a non “abboccare” agli ami che ci portiamo in seduta in modo da essere più presenti e consapevoli nella stanza di terapia, imparando a stare nella relazione e a usarla nel momento presente in modo mirato ai sei processi ACT. Durante il Workshop i partecipanti lavoreranno principalmente  con esercizi di role-playing e a piccoli gruppi su casi clinici o sulle proprie difficoltà.</p>
<div>
<h1>Obiettivi Formativi</h1>
</div>
<p>&#8211; Presentare degli strumenti per la concettualizzazione di un caso secondo l&#8217;ACT</p>
<p>&#8211; Presentare le caratteristiche per agire in modo ACT in seduta</p>
<p>&#8211; Prendere consapevolezza di come le proprie emozioni e i propri pensieri agganciano il terapeuta in seduta</p>
<p>&#8211; Allenarsi a riconoscere il proprio mondo interno senza agire nella direzione di controllarlo e rimanendo in contatto col paziente</p>
<p>&#8211; Presentare come il centrarsi nel momento presente sia importante per sviluppare la relazione col paziente</p>
<p>&#8211; Imparare a mirare la relazione ad un intervento flessibile sui processi ACT</p>
<p>&#8211; Proporre delle esercitazioni per creare un intervento ACT personalizzato</p>
<p>&#8211; Proporre degli esercizi sull&#8217;apprezzare</p>
<div>
<h1>Adesioni e iscrizioni</h1>
</div>
<p>Il corso è aperto a un numero massimo di 25 partecipanti ed è destinato esclusivamente a Medici, Psicoterapeuti e Psicologi iscritti ad una scuola di specializzazione in psicoterapia. Il costo dell’iscrizione è di 200 euro.</p>
<p>Per iscriversi, inviare tramite e-mail a <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a> la scheda di iscrizione e la ricevuta del bonifico bancario.</p>
<p>Il bonifico va intestato a:</p>
<p>Associazione Centro di Psicologia e</p>
<p>Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF</p>
<p>UNICREDIT BANCA</p>
<p>Filiale di Padova Via Verdi</p>
<p>C/C 000100438593</p>
<p>IBAN IT 28Y02008 12123 000100438593</p>
<div>
<h1>Docenti</h1>
</div>
<p><strong><i>Giovanni Zucchi: </i></strong>psicologo clinico, psicoterapeuta, President-elect dell&#8217;Associazione ACT Italia.</p>
<p><strong><i>Laura Casetta</i></strong>: psicologa sperimentale, psicoterapeuta</p>
<div>
<h1>Metodologia</h1>
</div>
<p>Il corso prevede l’impiego di una didattica frontale e la sperimentazione di modalità di intervento del modello, per poterlo valutare e conoscere anche su un piano pratico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<h1><strong>Programma</strong></h1>
</div>
<div>
<h2></h2>
<h2>Sabato 24 ottobre 2015</h2>
</div>
<p>Sessione 1 <strong>Le competenze base per sviluppare una relazione terapeutica nell&#8217;ACT</strong></p>
<p>9.30-10.30  “<i>La concettualizzazione del caso nei 6 processi ACT</i>”</p>
<p>10.30 &#8211; 11.00 &#8220;<i>Problemi più comuni che agganciano il terapeuta durante la seduta</i><i>”</i></p>
<p><i>11.00-11.15 Pausa</i></p>
<p><i>11.15-13.00 &#8220;</i> <i>Agire in modo ACT per fare ACT</i>&#8221;</p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa Pranzo</p>
<p>Sessione 2 <strong>Aprirsi: i processi di accettazione e defusione nella relazione</strong></p>
<p>14.00 &#8211; 14.45 <i>“Emozioni e sensazioni difficili per il terapeuta”</i></p>
<p>14.45-15.15 <i>“Le proprie storie sul buon terapeuta”</i></p>
<p>16.45 &#8211; 17.00 <i>Pausa</i></p>
<p>17.00 &#8211; 18.00  <i>“Convincere, spiegare, discutere, risolvere problemi ed evitare di stare nelle emozioni difficili”</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<h2>Domenica 25 ottobre 2015</h2>
</div>
<p><i>Sessione 3</i><strong><i>Centrarsi: la percezione di Sé, degli altri e del momento presente nella relazione</i></strong><i></i></p>
<p><i>9.30 &#8211; 10.30 “Riconoscere i processi ACT che si mostrano in seduta nel momento presente”</i></p>
<p><i>10.00 -11.00 &#8220;La mindfulness nella relazione terapeutica &#8220;</i></p>
<p><i>11.00-12.15 “Esercizi per lavorare attraverso la relazione sui processi ACT nel momento presente”</i></p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa pranzo</p>
<p>Sessione 4 <strong>Impegnarsi: il processo di azione impegnata in direzione dei valori nella relazione</strong></p>
<p><i>14.00 &#8211; 15.00 “Identificare i valori nella relazione di un terapeuta ACT”</i></p>
<p><i>15.00 &#8211; 16.30 “Creare esercizi e metafore”</i></p>
<p>16.30 &#8211; 16.45 <i>Pausa</i></p>
<p>16.45 &#8211; 17.30 “<i>Apprezzare</i>”</p>
<p>17.30-18.00 &#8220;<i>Il tocco e la relazione: il modello ACT e il modello Funzionale a confronto</i>&#8221;</p>
<p>PER INFORMAZIONI CONTATTARE LA SEGRETERIA ORGANIZZATIVA TELEFONICAMENTE AL NUM. 3292169795 O VIA MAIL <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a></p>
<p><strong>VOLANTINO &gt; </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/workshop-avanzato-sullact-acceptance-and-commitment-therapy-guida-verso-la-relazione-terapeutica/">Workshop avanzato sull&#8217;ACT (Acceptance and Commitment Therapy): una guida verso la relazione terapeutica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it">Studio Psicologia Rizzi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Workshop introduttivo all&#8217;ACT (Acceptance and Commitment Therapy): dai fondamenti teorici all’intervento terapeutico</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/workshop-introduttivo-allact-acceptance-and-commitment-therapy-dai-fondamenti-teorici-allintervento-terapeutico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2016 14:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[act]]></category>
		<category><![CDATA[corso mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.studiopsicologiarizzi.it/?p=272</guid>

					<description><![CDATA[<p>28-29 maggio 2016- 21 crediti ECM per Psicologi e Medici. Il corso è organizzato e si terrà presso l&#8217;Associazione Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale-Istituto S.I.F. di Padova in Via Vicenza, 12/a, Padova Per<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/workshop-introduttivo-allact-acceptance-and-commitment-therapy-dai-fondamenti-teorici-allintervento-terapeutico/">Workshop introduttivo all&#8217;ACT (Acceptance and Commitment Therapy): dai fondamenti teorici all’intervento terapeutico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it">Studio Psicologia Rizzi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>28-29 maggio 2016- 21 crediti ECM per Psicologi e Medici.</p>
<p>Il corso è organizzato e si terrà presso l&#8217;<b><strong>Associazione </strong></b><b><strong>Centro di Psicologia e Psicoterapia </strong></b><b><strong>Funzionale-Istituto S.I.F. di Padova in </strong></b>Via Vicenza, 12/a, Padova</p>
<p>Per informazioni contattare la segreteria al <b><strong>3292169795</strong></b></p>
<p>L’Acceptance and Commitment Therapy, o ACT (“ACT” si pronuncia come singola parola, non come lettere separate) è una nuova forma di psicoterapia, con solide basi scientifiche, e fa parte di quella che viene definita la “terza onda” della terapia cognitivo comportamentale (Hayes, 2004). L’ACT è basata sulla Relational Frame Theory (RFT): un programma di ricerca di base sulle modalità di funzionamento della mente umana (Hayes, Barnes-Holmes, e Roche, 2001). Questa ricerca suggerisce che molti degli strumenti che le persone utilizzano per risolvere i problemi, conducono in una trappola che crea sofferenza.<br />
L’ACT prende in considerazione alcuni concetti non convenzionali:<br />
• La sofferenza psicologica è normale, è importante ed accompagna ogni persona.<br />
• Non è possibile sbarazzarsi volontariamente della propria sofferenza psicologica, anche se si possono prendere provvedimenti per evitare d’incrementarla artificialmente.<br />
• Il dolore e la sofferenza sono due differenti stati dell’essere.<br />
• Non bisogna identificarsi con la propria sofferenza.<br />
• Si può vivere un’esistenza dettata dai propri valori, iniziando da ora, ma per farlo si dovrà imparare come uscire della propria mente ed entrare nella propria vita.</p>
<p>In definitiva, ciò che viene richiesto dall’ACT, è un fondamentale cambiamento di prospettiva: uno spostamento nel modo in cui viene considerata la propria esperienza personale.</p>
<p>I metodi di cui si avvale forniscono nuove modalità per affrontare le difficoltà di natura psicologica e cercano di cambiare l’essenza dei problemi psicologici e l’impatto che essi hanno sulla vita.</p>
<p>Queste due giornate di formazione avranno quindi l’obiettivo di accompagnare gli allievi in una conoscenza teorico-pratica ed esperienziale del modello.</p>
<h1 style="font-weight: 700 !important;">Obiettivi Formativi</h1>
<ul>
<li>Favorire nei partecipanti i passaggi principali dalla seconda alla terza generazione delle terapie del comportamento</li>
<li>Offrire strumenti teorici, empirici, di ricerca ed esperienziali con cui poter valutare il contestualismo funzionale, l’RFT e l’ACT</li>
<li>Conoscere e sperimentare i 6 processi chiave del modello ad hexaflex della flessibilità e inflessibilità psicologica</li>
<li>Acquisire competenze di base per concettualizzare il caso secondo il modello ACT.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="font-weight: 700 !important;">Adesioni e iscrizioni</h1>
<p>Il corso è aperto a un numero massimo di 25 partecipanti ed è destinato esclusivamente a Medici, Psicoterapeuti e Psicologi iscritti ad una scuola di specializzazione in psicoterapia. Il costo dell’iscrizione è di 200 euro, comprese 5 euro di quota di iscrizione.</p>
<p>Per iscriversi, compilare la scheda di iscrizione a questo <b><strong><b><a href="https://docs.google.com/forms/d/1Jrd-cNSkzDYppryLNkAiR9cC07KbYMq8mbS4F0ln-QE/viewform">link </a></b></strong></b>e inviare tramite e-mail a <b><a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a></b> la ricevuta del bonifico bancario.</p>
<p>Il bonifico va intestato a:</p>
<p>Associazione Centro di Psicologia e</p>
<p>Psicoterapia Funzionale &#8211; Istituto SIF</p>
<p>UNICREDIT BANCA</p>
<p>Filiale di Padova Via Verdi</p>
<p>C/C 000100438593</p>
<p>IBAN: IT22S0200812101000100438593</p>
<h1 style="font-weight: 700 !important;">Docenti</h1>
<p><b><strong><em>Giovanni Zucchi: </em></strong></b>psicologo clinico, psicoterapeuta, President-elect dell&#8217;Associazione ACT Italia.</p>
<p><b><strong><em>Laura Casetta</em></strong></b>: psicologa, psicoterapeuta</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="font-weight: 700 !important;">Metodologia</h1>
<p>Il corso prevede l’impiego di una didattica frontale e la sperimentazione di modalità di intervento del modello, per poterlo valutare e conoscere anche su un piano pratico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="font-weight: 700 !important;"><b><strong>Programma</strong></b></h1>
<h2 style="font-weight: 700 !important;">Sabato 28 maggio 2016</h2>
<p>9.30-10.30  “<em>Dai modelli di seconda generazione a quelli di terza generazione</em>”</p>
<p>10.30 &#8211; 11.30 &#8220;<em> Il contestualismo Funzionale”</em></p>
<p>11.30 – 12.30  “<em>Le Basi Teoriche dell&#8217;ACT: il comportamento verbale</em>”</p>
<p>12.30 &#8211; 13.00 <em>&#8220;</em><em> RFT E ANALISI DEL COMPORTAMENTO&#8221;</em></p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa Pranzo</p>
<p>14.00 &#8211; 14.45 <em>“Il modello ACT: cos’è e cosa non è”</em></p>
<p>14.45-15.15 <em>“I Processi legati al modello dell’inflessibilità psicologica”</em></p>
<p>15.15 &#8211; 15.45 <em>“I Processi legati al modello della flessibilità psicologica”</em></p>
<p>15.45 &#8211; 16.45 <em>“I processi di accettazione e mindfulness nell&#8217;accettazione”</em></p>
<p>16.45 &#8211; 17.00 Pausa</p>
<p>17.00 &#8211; 18.00  <em>“I processi di accettazione e mindfulness nella  defusione”</em></p>
<p><em> </em></p>
<h2 style="font-weight: 700 !important;">Domenica 29 maggio 2016</h2>
<p><em>9.00 &#8211; 10.00 “I processi di accettazione e mindfulness nel contatto con il momento presente”</em></p>
<p><em>10.00 -10.30 “I processi di accettazione e mindfulness nel sé come contesto”</em></p>
<p>10.30 &#8211; 10.45 Pausa</p>
<p><em>10.45 &#8211; 12.15 “I processi di azione impegnata e cambiamento comportamentale: i valori”</em></p>
<p>12.15 &#8211; 13.00 “<em>I processi di azione impegnata e cambiamento comportamentale: l’azione impegnata</em>”</p>
<p>13.00 &#8211; 14.00 Pausa pranzo</p>
<p><em>14.00 &#8211; 15.00 “Concettualizzazione secondo il modello ACT”</em></p>
<p><em>15.00 &#8211; 16.30 “Concettualizzazione del caso: esercizi di gruppo”</em></p>
<p>16.30 &#8211; 16.45 Pausa</p>
<p>16.45 &#8211; 17.30 “Il terapeuta ACT”</p>
<p>17.30-18.00  “Confronto tra modelli: Neofunzionalismo e ACT a confronto”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>18.00 &#8211; 18.30 Questionario finale di valutazione dell’apprendimento.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corso di Mindfulness e tecniche di consapevolezza</title>
		<link>https://www.studiopsicologiarizzi.it/corso-di-mindfulness-e-tecniche-di-consapevolezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Casetta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Aug 2016 14:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[acceptance]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[corso di mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[corso mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[gentilezza]]></category>
		<category><![CDATA[lezioni di mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.studiopsicologiarizzi.it/?p=188</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scopri la serenità e la gentilezza attraverso l’ascolto del tuo respiro e del tuo corpo Lo stress, l’ansia e la difficoltà a far fronte all’incertezza che ogni giorno ci accompagna<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/corso-di-mindfulness-e-tecniche-di-consapevolezza/">Corso di Mindfulness e tecniche di consapevolezza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it">Studio Psicologia Rizzi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scopri la serenità e la gentilezza attraverso l’ascolto del tuo respiro e del tuo corpo</strong></p>
<p>Lo stress, l’ansia e la difficoltà a far fronte all’incertezza che ogni giorno ci accompagna nella vita, sono all’origine di disturbi del sonno, malattie, problemi relazionali e insoddisfazione generale rispetto alla nostra vita.</p>
<p>A partire dalla psicologia Funzionale, da sempre attenta alla relazione mente corpo, e dalla Mindfulness, tecnica meditativa con radici millenarie, sperimenterai degli strumenti per poterti fermare e ascoltare quando le emozioni ti travolgono, imparando a guardarle invece che reagire ad esse. Lungo questa strada ti accorgerai di apprezzare ogni momento della tua vita e ti sentirai più forte e consapevole di fronte alle scelte per te importanti.</p>
<ul>
<li>Il corso sarà svolto in 8 incontri di un’ora e mezza ciascuno a partire da mercoledì 12 ottobre.</li>
<li>Il numero di posti è limitato ed è richiesta l’iscrizione per partecipare.</li>
<li>Il corso intero ha un costo di 70 euro ed è aperto a tutti. Il primo incontro è gratuito.</li>
</ul>
<p>Il corso si svolgerà presso l&#8217;Associazione Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale—Istituito SIF in via Vicenza 12/A Padova. Su richiesta, il corso può svolgersi anche a San Donà di Piave e a Chioggia.</p>
<p>Per info: 3292169795</p>
<p>mail: <a href="mailto:l.casetta@psicoterapiafunzionale.it">l.casetta@psicoterapiafunzionale.it</a></p>
<p><a href="http://www.studiopsicologiarizzi.it/wp-content/uploads/2016/09/corso_mindfulness_ottobre_2016.pdf">Corso Mindfulness &#8211; Ottobre 2016</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it/corso-di-mindfulness-e-tecniche-di-consapevolezza/">Corso di Mindfulness e tecniche di consapevolezza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.studiopsicologiarizzi.it">Studio Psicologia Rizzi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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