Pensieri negativi: Non lasciare che rovinino la tua vita

pensieri negativi

La mente: una fabbrica di pensieri negativi

Hai notato che la maggior parte dei nostri pensieri sono negativi? Hanno come contenuto problemi da risolvere, giudizi su noi stessi o gli altri, rimuginii sul passato, dubbi sul futuro… Sembra che la nostra mente non si stanchi mai di “tormentarci”.

E così capita che ci portiamo a casa un problema del lavoro o che ci portiamo a lavoro un problema di casa… e la mente continua con la sua trasmissione “radiofonica” di negatività durante tutto il giorno.

Possiamo smettere di fare pensieri negativi?

“Ma come si fa a liberarsi di questi pensieri?” mi chiedono molti clienti… beh, la risposta è che NON SI PUÒ. Fanno parte della natura stessa della nostra mente. Tutti li abbiamo. Solo lobotomizzandoci è possibile togliere i pensieri!

Allora cosa possiamo fare?

Non dare loro peso o energia, lasciando che influenzino la nostra vita, rovinandola.

Immaginiamo che io stia andando a dormire e la mia mente fabbrichi il pensiero “Non faccio abbastanza attività fisica, morirò giovane…”. Questo pensiero può farmi sentire in colpa verso me stessa, inadeguata perché “pigra” e anche impaurita degli effetti negativi sulla mia salute delle mie malsane abitudini.

Allora per ristabilire un equilibrio interno, posso iniziare a darmi delle giustificazioni “In inverno non amo muovermi, c’è brutto tempo”, nuovi propositi “Magari domani vado a correre”, pormi domande “Devo capire perché non mi piace muovermi…” o elencare tutti i problemi cardicircolatori di cui soffrirò a breve… E così ho abboccato al pensiero e con i pensieri successivi sto dando energia, peso e potere ad esso. Mano a mano che aumenta il potere del pensiero aumenta il mio malessere.

Quando arriva lo stesso identico pensiero invece posso farmi delle domande utili a capire a cosa mi serve questo pensiero negativo. Una delle domande è “È un pensiero utile in questo momento? – Posso mettermi a correre ADESSO?” e se la risposta è “No – sto andando a dormire” posso lasciarlo andare, immaginando di metterlo sopra una delle auto che passano fuori dalla finestra e guardandolo allontanarsi. E ogni volta che tornerà, sorridendo posso dirgli “Ciao vecchio amico, sei ancora qua? Non ho bisogno di te, ora. Grazie che vuoi motivarmi a fare qualcosa di importante per me!” e lasciarlo di nuovo andare dolcemente.

abboccare ai pensieri
3 domande utili da porsi per non abboccare a tutti i pensieri negativi

Quando la mente tende a intrappolarti in un pensiero, prova a porti queste 3 domande:

  • In questo momento posso effettivamente fare qualcosa per risolvere questo problema a cui mi mette di fronte la mente? Se la risposta è no, lascia andare il pensiero, non ti serve.
  • Questo pensiero mi aiuta ad andare dove voglio o mi ostacola? Se non ti aiuta (ad esempio la tua mente ti sta giudicando “non ce la farai mai”), allora lascialo andare.
  • Cosa mi sta dicendo di importante questo pensiero? Il prenderti cura di te? L’essere una mamma presente? Cosa? Fai tesoro della parte importante, e lascia andare il resto.

Hai l’impressione che i pensieri siano troppo potenti? Non preoccuparti, è questione di allenamento: inizia a provare a lasciare andare i pensieri più “leggeri” e piano piano riuscirai a lasciar andare anche quelli pesanti. L’allenamento richiede tempo e impegno, ma funziona – sempre! (Se poi vuoi un allenamento più intenso per la tua mente, allora un corso di mindfulness o una psicoterapia potrebbero fare al caso tuo).